Ligoncio (Pizzo) dalla Val Masino

difficoltà: F+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1186
quota vetta (m): 3032
dislivello complessivo (m): 1846

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: grivola
ultima revisione: 04/07/14

località partenza: Bagni di Masino (Val Masino , SO )

punti appoggio: Rifugio Omio

descrizione itinerario:
Dai Bagni di Masino percorrere il sentiero che porta al rifugio Omio. Dal rifugio imboccare il sentiero che sale verso il passo Ligoncio; dopo pochissimi minuti si vedono sulla sinistra dei bolli rossi che si staccano dal sentiero e che indicano il percorso per il Passo di Vedretta. Seguirli fedelmente (non esiste sentiero) costeggiando prima la base della Sfinge e poi innalzandosi fino ai nevai ai piedi del Pizzo Ligoncio.
Le indicazioni per il Passo di Vedretta vanno abbandonate solo quando si giunge alla seconda grossa conca innevata chiusa dalle ripidi pareti del Ligoncio.
Addentrarsi a questo punto nella conca in direzione della parete rocciosa che la chiude. Prima di arrivare alla parete si nota sulla destra un canalino roccioso appoggiato, spesso con acqua che scorre. Risalirlo (I) e raggiungere il breve pendio nevoso superiore che, obliquando verso destra, porta alla base di un evidente canale roccioso. Scalare il canale (II-III, qualche chiodo soprattutto dopo la metà) sbucando su una ampia cengia che conduce ad un nevaio sulla cresta di confine con la Val Codera. Attraversato il nevaio, con facile e sicura scalata su lame e placche (ometti) si giunge in vetta.
Discesa per la via di salita.
In alternativa alla via di salita si può inizialmente scendere per il sentiero che arriva dalla Valle dei Ratti. Terminato il tratto ripido si traversa a sinistra e si costeggia alla base la bastionata rocciosa che divide la Valle dei Ratti dalla Val Masino; arrivati all’altezza dell’intaglio più lontano della bastionata lo si risale giungendo così ad un tratto protetto con catene che conduce al Passo della Vedretta (alcuni ometti, grande scritta sulle rocce sotto le catene). Dal passo si scende prima per solide rocce e poi per nevai, costeggiando a distanza la bastionata rocciosa, fino a ricongiungersi all’itinerario di salita.