Sirwoltehorn da Engiloch, per il Vallone di Sirwolte

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 1769
quota vetta/quota massima (m): 2845
dislivello totale (m): 1080

copertura rete mobile
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contributors: emanuele_80 ste_6962
ultima revisione: 02/01/17

località partenza: Engiloch (Simplon , Brig )

punti appoggio: Ospizio del Sempione (aperto tutto l'anno). Tel. 0041-27-9791322

cartografia: CNS foglio 1309 Simplon. scala 1:25000

bibliografia: L. Bonavia, M. Previdoli - Sci Alpinismo in Valdossola. N°22/24 (Grossi Edizioni); Tracce Bianche di A. Paleari ed E. Ferrari - Monte Rosa Edizioni

accesso:
Da Gravellona Toce (dove termina l’autostrada A26) si prosegue lungo la superstrada del Sempione E62 fino al suo termine a Varzo. Si prosegue lungo la SS n. 33 toccando i centri di Trasquera e poi Iselle, località dove è posto il confine di Stato. Passato il confine si prosegue in territorio elvetico e si risale seguendo la la statale n. 9 che dopo le Gole di Gondo, supera in successione Gabi, Simplon Dorf, Eggen raggiungendo infine Engeloch, si supera un alberghetto fino a raggiungere un ampio parcheggio sulla sinistra (posto a pochi km dal Passo del Sempione) oppure piazzole ai bordi della strada. La strada che porta al Passo del Sempione viene tenuta pulita anche nel periodo invernale. 70 km da Gravellona Toce.

note tecniche:
Dalla località Engeloch (indicata localmente con questo nome ma riportata come Engiloch su carte e guide), partono numerosi itinerari, tutti in genere molto frequentati, che hanno in comune il primo tratto fino alla cascata. L’itinerario n. 1 è una variante più lunga della via normale invernale al Sirwoltehorn che può essere tenuta in considerazione se la cresta Nord è molto innevata (in questo caso con i saliscendi vanno considerati 1300 m di dislivello complessivi). La via normale tradizionale (itinerario n. 2) invece è la soluzione preferibile quando la montagna è in buone condizioni e l’innevamento è stabile. La cresta Nord richiede quasi sempre l’utilizzo di piccozza e ramponi, in quanto la salita si svolge su terreno a tratti molto ripido e in parte esposto (attenzione alle possibili cornici rivolte sul lato Sempione). La salita per la cresta Nord è un itinerario piacevole, divertente e sicuramente consigliabile. La parte alta della cresta Nord è da considerare di grado F. Anche in questo caso si tratta di un notevole balcone panoramico sulle grandi cime dell’Oberland Bernese, sul Vallese e il vicinissimo Gruppo del Monte Leone. Il periodo ideale per compiere la salita va da dicembre ad aprile.

descrizione itinerario:
(itinerario n. 1)
Dal parcheggio sul lato sinistro della strada per il Passo del Sempione, poco oltre Engeloch, si scende in direzione Sud-Ovest. Si attraversa il torrente su un ponte e si risale guadagnando l’ampio pianoro dove si trovano le baite di Chlusmatte. Dal pianoro, volgendo gradualmente a sinistra (sono presenti quasi sempre tracce di passaggio e una pista molto evidente) e si inizia a risalire i pendii che portano sotto il versante Sud-Est del Wyssbodehorn, che si percorrono con pendenza in costante con una serie di diagonali fino a raggiungere la base di una bastionata rocciosa che sbarra l’accesso alla parte superiore del Vallone di Sirwolte. Qui si supera sulla sinistra il pendio-canale piuttosto ripido, a sinistra di una cascata (passaggio chiave della salita, richiede prudenza, oltre a neve in buone condizioni di assestamento). Raggiunto l’ampio pianoro di Wyssbode a monte della cascata, trascurando le eventuali tracce sulla sinistra (portano allo Schilthorn e al Boshorn) si scende leggermente a destra in una piccola conca per poi guadagnare quota su una dorsale e, proseguendo sinistra si risale l’ampio vallone portandosi verso il colle del Sirwoltesattel 2621 m che si raggiunge con facile ed evidente percorso. Si scende ora sul versante opposto (Nanztal) seguendo la valletta originata dal passo, perdendo un centinaio di metri, piegare poi a sinistra, tagliare a mezzacosta, in leggera discesa, i ripidi pendii portandosi al pianoro al centro della Nanztal (2430 m). Da qui, risalire con buona pendenza il versante e cresta Sud-Ovest della montagna puntando all'evidente blocco roccioso che indica l’anticima. Raggiunto il grosso blocco roccioso che indica l’anticima, lo si aggira a destra e seguendo il filo, in breve si raggiunge l’ampia vetta, indicata semplicemente da un ometto di pietre (ore 4.00/4.30 indicative da Engeloch alla cima).
(itinerario n. 2)
Si segue l’itinerario n. 1 fino alla conca che precede l’ampio valico del Sirwoltesattel, dove si volge decisamente a sinistra, puntando ad un colletto senza nome, nel punto più basso ed accessibile della cresta Nord del Sirwoltehorn. Si risale il ripido pendio (con percorso diretto o con alcune diagonali, si passa sul versante Nanztal e proseguendo qualche metro a destra del filo, occorre risalire la cresta che gradualmente diventa più ripida e in qualche tratto esposta (quasi sempre necessari piccozza e ramponi) puntando verso il caratteristico roccione dell’anticima. Un ultimo pendio nevoso decisamente ripido (o un gradino di facili roccette affioranti) porta ad uno spallone, dove la cresta diventa quasi pianeggiante. Tenendosi qualche metro a destra (sempre lato Nanztal) si aggira sulla destra lo spuntone roccioso dell’anticima e si raggiunge un piccolo colletto, da qui, seguendo il filo di cresta si raggiunge facilmente la vetta (ore 3.30 / 4.00 indicative da Engeloch alla cima). In discesa è sicuramente preferibile seguire questo itinerario, che ha il vantaggio di evitare un faticoso saliscendi per risalire al Sirwoltesattel).

altre annotazioni:
Questa zona è spesso soggetta ad esercitazioni di tiro da parte dell'esercito svizzero. In caso di operazioni militari in corso, la zona viene interdetta al transito con opportuna segnalazione. In genere le esercitazioni non avvengono nel fine settimana. In caso di scarso innevamento è possibile reperire parti di munizioni che ovviamente è vietato raccogliere.

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