Rosso d'Ala (Monte) da Mondrone, Direttissima Nord

sentiero tipo,n°,segnavia: 212
difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1250
quota vetta/quota massima (m): 2763
dislivello salita totale (m): 1520

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Teddy
ultima revisione: 22/06/14

località partenza: Mondrone (Ala di Stura , TO )

cartografia: Valli di Lanzo e Moncenisio

accesso:
Val d'Ala di Lanzo fino allo spiazzo a sx con bacheca che si trova 100 mt. prima del primo dei 2 tornanti che precedono l'abitato di Mondrone dove si parcheggia, di fronte a villetta isolata.

note tecniche:
Questo è il percorso più "breve" e sicuramente il più diretto, senza alcun spostamento per raggiungere il M.Rosso d'Ala, una montagna molto appariscente vista da Ala di Stura, poco frequentata visto il notevole dislivello nonchè per la mancanza di sentieri per la vetta che offre un completo panorama su tutte le montagne delle 3 mitiche valli di Lanzo.
Il percorso si svolge in costante ripida salita, totalmente fuori sentiero se pur abbastanza agevole, qualche ometto nella metà superiore, utili i bastoncini. Necessaria buona motivazione per apprezzarne alla fine la logicità.
Sconsigliato in caso di nebbia nella zona superiore fuori dal canale.

descrizione itinerario:
Dalla piazzola di parcheggio poco prima di Mondrone, guardando il M.Rosso, non si potrà fare a meno di notare l'evidentissimo, lungo e vagamente sinuoso canale di larghezza costante, incidere la folta abetaia che ricopre il versante N fino a quota 2000.
Questo lungo "corridoio" è la via per accedere all'anfiteatro superiore, innevato fino ad inizio estate. Per imboccare tale canale, superare il vertiginoso ponte sulla "Gorgia" che si raggiunge in pochi minuti in discesa uscendo nel prato a sx, esattamente alla fine del guard-rail, in prossimità del tornante.
Oltre il ponte, la breve rampa del sentiero 212 porta ad una palina segnaletica, seguire a dx in piano fino ad uno slargo con enormi massi muschiati.
Lasciare il sentiero andando verso monte uscendo dal bosco sulla grande pietraia che, attraversata da accesso al canale. Lo si risale interamente su pendenze via via più accentuate ma camminabili spostandosi alternativamente dal centro ai 2 bordi per il percorso migliore a volte usando le mani su brevi risalti rocciosi.
Molto in alto, il salto con grotta si aggira a sx, si ritorna nel canale per uscirne a sx 50mt. prima della fine approdando sulla cresta erbosa/alberata.
Seguire ora la cresta su tracce di camosci fino al suo esaurimento in zona ormai rocciosa. Da quì, alcuni ometti indicano il percorso comunque non obbligato, prima in verticale su pietraie e terrazzamenti rocciosi poi, su nevai verso sx, per portarsi sulla verticale di un colletto in cresta a dx della vetta.
Col pendio innevato utili picozza e ramponi per il colletto su pendenze di 30°. Dal colletto su roccette in 10 min. in vetta stando sel versante O.
Discesa: per il percorso di salita o per la via normale dal colletto 2590mt. sulla cresta S all'Alpe Radice, Alpi Lusignetto, Ala di Stura, molto più lunga.