Costanza (Torre) Via Francesco Gatti

difficoltà: 6c+ / 6a obbl / A1
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1580
sviluppo arrampicata (m): 140
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ziocharli
ultima revisione: 16/06/14

località partenza: Pian dei Resinelli (Abbadia lariana , LC )

accesso:
Si prende il sentiero delle Foppe per il rifugio Rosalba (nr. 9) fino alla palina con indicazioni per la Torre Costanza, Mongolfiera e Punta Giulia. Quindi si prosegue per il Canalone del Diavolo sino a raggiungere un'altra palina indicante la deviazione a sinistra per la Torre Costanza. Seguire ora una traccia superando con qualche passo di facile arrampicata delle roccette fino ad imboccare sulla sinistra un canale più verticale e meno marcato che sale in direzione della Forcella Costanza. Oltrepassare l'attacco della via Cassin e risalire la forcella (tracce).

In alternativa, anzichè imboccare il canalino di sinistra si sta sulla destra fino a raggiungere i ripidi prati tra la Torre Costanza e la Mongolfiera. Un'esile traccia conduce alla parete e continua fino ad un canalino in discesa all'inizio del quale si prende una traccia che sale alla forcella.

note tecniche:
Soste attrezzate a resinati da collegare (non ci sono anelli di calata). L'itinerario è protetto con qualche fittone (pochi) e vecchi chiodi. Utile una serie di friend (doppiando il BD nr. 2 o in alternativa portando il BD nr. 3) e qualche nut.

La fessura può risultare bagnata dopo recenti piogge.

descrizione itinerario:
L1 - V, 35m
Per toppe d’erba, dopodichè si sta sullo spigolo (resinato) sino alla sosta.

L2 - IV, 35m
Dalla sosta in verticale, dirigendosi verso una piccola frana che va aggirata, per quanto possibile, stando sulla sinistra (detriti). Giunti al mugo che vu vede anche dall'attacco si traversa verso destra su comoda cengia sino alla sosta alla base della fessura strapiombante.

L3 - VIII- (VI+/A0), 30m
Per muretto giallo con roccia abbastanza friabile, poi lungo la fessura strapiombante con roccia delicata in basso e migliore più in alto.

L4 - V, 40m
In direzione del resinato verso destra, con percorso non obbligato obliquando verso destra (chiodo e clessidra) sino alla vetta.

DISCESA
Dalla cima si seguono i bolli rossi (meglio restare legati) e si scende arrampicando in un canaletto fino ad una catena di calata. Con corde da 60 mt si torna alla base con due doppie (di cui la prima di una cinquantina di mt), altrimenti si scende con tre da 25 mt circa.

altre annotazioni:
Mario "Boga" Dell’Oro, Giuseppe Comi il 19 agosto 1932.