Bià (Bocchetta del) da Mollia

sentiero tipo,n°,segnavia: n 84
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 880
quota vetta/quota massima (m): 1960
dislivello salita totale (m): 1080

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: pinin
ultima revisione: 31/05/14

località partenza: Mollia (Mollia , VC )

accesso:
da Mollia oppure dalla frazione Grampa

note tecniche:
Alla riscoperta di un passaggio dimenticato fra la Val Grande del Sesia e la Val Sermenza, si incontra il breve ma impegnativo percorso fra Mollia e la Bocchetta del Bià (il percorso sul versante del Sermenza, dalle frazioni superiori di Boccioleto Piaggiogna e Fervento è descritto in relazione separata).
Il versante di Mollia risulta notevolmente più acclive (appena 3 Km per coprire i 1080 m di dislivello fra Mollia e la Bocchetta) ed il tratto terminale presenta un traverso esposto. Volendo fare l’intera traversata, è consigliabile la direzione da Mollia verso Boccioleto, possibilmente da affrontare con tempo asciutto.

descrizione itinerario:
Si può partire dal centro di Mollia (m 880), oppure portare l’auto sotto la frazione Grampa ( m 950). Al bivio sopra l’abitato seguire a sinistra il segnavia n. 84 per circa 400m, quindi al bivio successivo svoltare a destra sulla linea di massima pendenza. In poco tempo con ripido sentiero boscoso si raggiunge l’Alpe Traversure (m 1420), da cui (uscendo dal bosco) si gode di una bella vista del fondovalle di Mollia.
Con sentiero ancor più ripido in soli trecento metri in linea d’aria si raggiunge l’Alpe Taragno a m 1630 (baita ristrutturata con rivestimento in legno ben visibile da Mollia). Qui di fatto termina il sentiero e la traccia per l’Alpe Bià è ormai pura invenzione, anche se con un po’ di intuito e fortuna sulle rocce affioranti fra la folta vegetazione arbustiva è possibile incappare in qualche sbiadito bollino segnavia che può rincuorare sulla direzione di marcia, fino a scorgere un ometto e raggiungere l’Alpe Bià a m 1850.
La bocchetta si trova poco più in alto (m 1960), spostata sulla destra, ma per raggiungerla occorre percorrere qualche decina di metri di traverso esposto ed un ripidissimo versante di erba olina, che può risultare pericoloso in caso di maltempo e comunque da affrontare con molta cautela in discesa.