Fontecellese (Monte) da Montesabinese

sentiero tipo,n°,segnavia: 1
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 803
quota vetta/quota massima (m): 1623
dislivello salita totale (m): 850

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: pulici
ultima revisione: 09/05/14

località partenza: Montesabinese (Montesabinese , AQ )

cartografia: Monti Carseolani 1: 25000

accesso:
Da Carsoli direzione Marsia e Colli si di Monte Bove, poi svolta a dx, 3 km fino a Montesabinese.

note tecniche:
Facile passeggiata in ambiente tipicamente appenninico, faggete, protoni, massi bianchi erratici, vallette umide sospese, tracce di cinghiali. Seconda parte del percorso (dopo la sellata) sconsigliabile in caso di nebbia, poche tacche rosse sbiadite).
Ambiente selvaggio e bucolico, ampi panorami.

descrizione itinerario:
Poco dopo il paesino, in breve discesa che prosegue sulla strada verso Villa Romana, fino al
cimitero (spiazzo per parcheggio) dove si prende la strada bianca che lo costeggia sulla dx. Dopo 200 m sulla dx ha inizio il sentiero segnalato dal cippo con la targa di
intitolazione a Dario Torpedine (posta dall’amico Eligio).
In breve si incontra il fontanile di Fonte Pantano (865 m) e poi, seguendo la segnaletica bianco-rossa, si compie un lungo e moderato diagonale ascendente nella faggeta sul fianco N della montagna fino a raggiungere il largo crestone O, radure, cartel. Il sentiero prosegue brevemente verso S raggiungendo la chietina di San Martino (1049 m), XVI sec., ubicata panoramicamente sul contrafforte occidentale del Monte Fontecellese.
Da lì proseguire per il sentiero 1 che risale a tornanti il versante s fino a sbucare su un’ameno sellata, dove iniziano amene vallette pensili colonizzate dalla faggeta. seguire i segni rossi (sbiaditi) fino al cippo di Sandro Iacuitti (1550 m, 1.00 ora) e poi alla vetta di Monte Fontecellese (1623 m, 0.30 ora), segnalata da un cippo con una rosa.
In realtà la vetta non è che un piccolo risalto della cresta che prosegue a E verso la Cimata di Mazzacane (1639m) e poi con saliscendi nel bosco verso le antenne del Monte Midia per la cresta c.d. della Piccionara.