Oronaye (Monte) Via Normale del Canale Sud di Sx (classico) e la Cresta Ovest

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1948
quota vetta (m): 3100
dislivello complessivo (m): 1152

copertura rete mobile
vodafone : 28% di copertura
tim : 6% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: martiniirma gino74 pr18 renato63
ultima revisione: 23/03/17

località partenza: Le Pontet (Larche , 04 )

cartografia: Valli Maira Grana e Stura

bibliografia: IGC 7 Vali Maira Grana Stura 1:50.000

note tecniche:
E' la via normale di questa montagna: sviluppo 12 Km a/r.
Consigliata una corda, almeno di 40m, per eventuali calate (l’ultima, quella al colletto, è di 20 m).Il canale è la vera pericolosità (250 m circa sempre segnalato con bolli rosso), di pietrame instabilissimo, è facile far ruzzolare grandi quantità di inerte addosso a chi sale, obbligatorio il casco!!
Consigliabile pertanto con neve, anche in pieno inverno. Utili in tal caso sci o racchette per l'avvicinamento fino alla conoide.

descrizione itinerario:
Circa un km dopo il Colle della Maddalena, a dx, vicino al primo torrente “Oronaye” si imbocca un sentiero, evidente, e si sale fino all’ampio lago Oronaye 1h.
Da qui son ben visibili il colle ed il Monte Fauillas, come ricorda la palina, dal lago un marcato sentiero lo raggiunge con vari paletti indicativi; in questo punto è facile sbagliare itinerario, perchè si possono confondere i canali che si hanno davanti con quello dell’Oronaye, cosa che non è, circa nella seconda metà percorso, tra lago e colle, si vede inequivocabile a sx il grande pendio e canale detritico o nevoso (35-40°) a seconda della stagione, lo si risale fino al colletto, 3000 m, a sx della vetta (se secco con non poche difficoltà dato la sua ripidezza e fondo di sfasciumi instabilissimi). Dal colletto una freccia rossa, sulla dx, indica il primo camino (II) che conduce in cresta. Da qui si può seguirne il filo con molta prudenza vista la cattiva qualità della roccia, esposizione verticale e ghiaietto insidioso o prendere un cengia parallela alla cresta sul lato nord, che traversa a dx( molto esposto e sporco seppur facilissimo e ben appigliato) fino ad un secondo camino (II+) che riporta in cresta a pochi metri dalla croce di vetta.
La discesa si può praticare in disarrampicata, ma, essendoci parecchia esposizione richiede familiarità con questa pratica, tutto il tratto alpinistico è ben provvisto di spit, qualche chiodo e più soste che consentono delle belle e divertenti calate, in totale sicurezza sino al colletto.

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