Nera (Rocca) al Pian della Mussa da Balme

tipo itinerario: bosco rado
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1400
quota vetta/quota massima (m): 1920
dislivello totale (m): 520

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: laika58
ultima revisione: 21/04/14

località partenza: Balme (Balme , TO )

punti appoggio: Bar - Ristoranti a Balme

accesso:
Da Lanzo, risalire tutta la lunga vallata di Ala sino all'abitato di Balme

note tecniche:
La Rocca Nera si presenta come dice il suo nome a circa metà del lungo pianoro del Pian della Mussa, è un baluardo roccioso con radi pini sulla dorsale, quasi a voler dividere in due il pianoro, ottimo punto panoramico sul circondario delle montagne

descrizione itinerario:
Dal parcheggio si attraversa il ponte e si risale la ripida mulattiera che porta al Pian della Mussa (prestare attenzione ai diversi canali che si incontrano lungo il percorso, canalini soggetti a scariche di neve), arrivati al culmine della mulattiera, si apre davanti a noi il pianoro del Pian della Mussa, si scende leggermente incontrando la strada, si attraversa il ponte, lasciando sulla sinistra l'agriturismo, si segue la strada mentre di fronte si vede già la nostra meta, superata la villa Sigismondi, siempre seguendo la strada si contorna dal basso la Rocca Nera, si raggiunge un primo gruppo di baite e poi un secondo gruppo di baite sulla destra rispetto alla strada, da queste ultime si intravvede sulla sinistra un ponte che da accesso a delle baite bianche con infissi rossi, si attraversa il ponte andando verso le baite,raggiuntele si piega decisamente a sinistra risalendo un piccolo valloncello, cercando di risalire sulla dorsale boscosa a sinistra della Rocca Turu, raggiunta una prima dorsale si raggiunge il suo culmine, in basso si intravvede un laghetto ghiacciato, si ridiscende brevemente per risalire un ripidissimo canalino (attenzione alle condizioni della neve), raggiungendo una seconda dorsale, qui il bosco si fa più rado e tra roccioni si raggiunge la sommità dove si intravede la nostra cima (questa sommità è leggermente più alta), si riscende nuovamente un pochino, raggiungendo una ripida fascia rocciosa, a questo punto conviene togliere le ciaspole e aiutandosi con gli appigli si risale questo sperone roccioso (attenzione perchè esposto), raggiungendo in breve la punta sovrastata da un grande ometto con la statua della madonna