Ararat (Monte) o Agri Dagi via Normale

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 1900
quota vetta/quota massima (m): 5137
dislivello totale (m): 3200

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: GIORGIOBI
ultima revisione: 19/04/14

località partenza: Dogubayazit (undefined , undefined )

punti appoggio: agenzie a Dogubayazit, campi con tende

accesso:
Volo aereo per Instanbul, quindi altro volo per Van (città con l'enorme lago salato), quindi trasferimento via terra con pulmino per Dogubayazit, strada di montagna suggestiva al confine con l'Iran, che in circa 3 ore raggiunge la città posta ai piedi del Monte Ararat, base di partenza delle agenzie di trekking che operano in questa zona.

note tecniche:
Richiede tre giorni per la salita se il tempo è favorevole, consigliato fare un po di acclimatamento in altre zone della Turchia o direttamente sul posto.
Nel periodo invernale i campi 1 e 2 sono allestiti rispettivamente a quota 2900 e 3400 rendendo quindi la salita più impegnativa e lunga rispetto a quella della stagione estiva (campi alle quote 3200 e 4200).
Da tenere in considerazione che qui il clima può essere molto rigido, trattandosi di una montagna alta e isolata il vento tira forte spesso e volentieri, le nuvole possono arrivare molto velocemente anche in giornata limpide.
Attrezzatura necessaria: ramponi (la cupola finale è solitamente in ghiaccio),abbigliamento pesante ed un buon sacco a pelo per le notti in tenda. Il resto (cibo e tende) viene fornito e trasportato ai campi dall'agenzia a cui ci si rivolge.
Consigliato anche un buon gps in quanto le guide locali non sono sempre molto affidabili, vengono a piedi oppure con gli sci ma poi non sanno scendere!
Solitamente gli sci si mettono al campo 1 o poco prima e si tengono fino a quota 4.500/4.600.
Oltre si sale lungo una dorsale dove la neve è sempre rimaneggiata dal vento e le pietre affioranti numerose per cui meglio procedere a piedi. Da valutare comunque di volta in volta in base alle condizioni.

descrizione itinerario:
A piedi fino a campo 1 dal quale in genere si possono mettere gli sci. Da qui si segue un evidente canale a moderata pendenza che porta a campo 2 (sin qui le guide risultano affidabili, oltre meglio ragionare con la propria testa). Da campo 2 (posto su una spalla pianeggiante a dx del canale) si torna nel canale che diviene più largo ma via via anche più ripido. Il canale termina su di un ampio spallone a quota 3.400 circa, in funzione dell'innevamento si può continuare con gli sci ancora per altri 200 m, poi a piedi con percorso evidente se il tempo è buono.
La spalla termina sotto un ultimo ripido dosso di neve ventata dove appaiono numerosi detriti, poco prima di raggiungerne la sommità si fa un traverso a dx mettendo piede sul ghiacciaio (quota 4.900 ca). Dopo un tratto pianeggiante si arriva sotto la cupola di ghiaccio finale, un pò ripida, ma molto ampia. Superato l'ultimo strappo si arriva finalmente sulla vetta che nelle giornate limpide regala un panorama fantastico.

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