Arpone (Monte) da Borlera per la colata di pietra

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 700
quota vetta/quota massima (m): 1602
dislivello salita totale (m): 900

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Teddy
ultima revisione: 23/11/17

località partenza: Borlera (Val della Torre , TO )

cartografia: Valli di Lanzo e Moncenisio

accesso:
Da Molino di Punta (Valdellatore) seguire via Castello per la borgata omonima e successivamente per borgata Borlera dove è presente un ampio parcheggio oltre l'ultima casa. E' possibile proseguire oltre quest'ultima borgata per 500mt. fino allo slargo dell'acquedotto dove si parcheggia ma sarebbe vietato il transito anche se mai controllato.

note tecniche:
L'anfiteatro di Valdellatorre è caratterizzato sui 3 versanti da ripide dorsali che separano vallette spesso occupate da immani pietraie a grossi blocchi stabili di roccia ruvidissima di colore rossiccio. Ve ne sono una ventina che costituiscono un buon approccio alle creste di confine nonche alle cime circostanti, alternative ai già stupendi e battuti sentieri della zona. Di queste pietraie, la più imponente, ripida, lunga e da vedere per il paesaggio "marziano" in cui si annida, è sicuramente quella sul versante est del M. Arpone che, risalita integralmente con ottima ginnastica, deposita a poca distanza dalla panoramica vetta. Completamente segnalata da ometti da seguire bene nella parte bassa.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio dell'acquedotto seguire il percorso con bolli bianchi oltre la sbarra per gli "Speroni della Portia" su ripida stradina fino ad una baita, poi oltre il torrente diviene mulattiera. Si oltrepassa una prima presa d'acqua e poco dopo in piano si giunge in vista di una seconda presa dove termina la mulattiera.
Venti mt. prima di questa presa, un rigagnolo scende da un solco pietroso che dà accesso alla vasta pietraia pochi mt. a monte (ometto). Risalirla con percorso a piacere seguendo le sue sinuosità fino all'esaurimento della prima parte attraversando 2 volte un sentiero in disuso. Quando lo si trova una terza volta, seguire il sentiero verso destra per 50mt. per l'accesso alla "colata" che, da quì a poco diverrà veramente impressionante! Seguire bene i numerosi ometti che permettono di concatenare il percorso onde evitare di transitare in zone poco agevoli. Una volta entrati nella vasta e lineare colata superiore non vi sono più problemi di orientamento e gli ometti sono visibili a distanza.
Se nella parte bassa sono utili i bastoncini, in questa superiore sono più comode le mani per progredire tra i grandi blocchi. In alto si attraversa il ripristinato sentiero che dalla Portia taglia tutto il vasto versante e va alla Madonna della Bassa. Si continua in verticale e verso la cresta sommitale, la pietraia volta leggermente a sx esaurendosi sullo spartiacque e 20 min. dalla visibile cima. Tutto il percorso è segnalato da ometti che servono soprattutto nella parte bassa dove si devono concatenare 2 colate parallele.

Discesa:
1) tornati all'uscita in cresta della pietraia, seguire il sentiero segnato verso il Colle Portia che si raggiunge per divallare su Valdellatorre. Dopo i pochi tornanti del sentiero, lungo un tratto rettilineo, lasciare il sentiero esattamente all'altezza di un cartello di "Pericolo di incendio" su un albero per divallare prima sulla sottostante dorsale erbosa/alberata con ometti e poi su pietraia con bolli bianchi fino alla base dello Sperone della Portia (via di arrampicata) e verso dx in 2 min. alla presa Codra dalla quale inizia la piatraia chiudendo l'anello. 2) seguire il bel sentiero segnato in direzione opposta a quella di arrivo per raggiungere il Santuario Madonna della Bassa (indicazioni) divallare quindi su Valdellatorre (indicazioni). Soluzione consigliata per compiere un lungo anello.

altre annotazioni:
Le pietraie di Valdellatorre sono frutto di un antico fenomeno geologico di disgregazione di imponenti masse rocciose ricche di cristalli taglienti, molto abrasive per cui si consiglia di non cadere per evitare tagli anche profondi a gambe e braccia. Evitare la discesa.

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