San Pietro al Monte (Eremo) Pala dell'eretico

difficoltà: dal 6a / al 7c
esposizione arrampicata: Sud
lunghezza min itinerari (m): 18
lunghezza max itinerari (m): 27

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: mimi
ultima revisione: 07/04/14

località partenza: Pozzo (Civate , LC )

punti appoggio: CROTTO DEL CAPRAIO

accesso:
Da Milano seguire la SS36, uscendo prima della rampa del tunnel del Monte Barro (direz. Lecco-Lago, Oggiono, Civate). Prendere poi a dx per Galbiate e quindi a sx per Valmadrera. Giunti alla deviazione Civate-centro voltare a sx salendo per Via alla Santa fino al Municipio, appena oltre il quale si sale a dx lungo Via del Crotto per poi seguire verso sx la Via Abate Longoni. All’innesto con Via del Pozzo (Indicazioni POZZO e SAN PIETRO) proseguire lungo quest’ultima finchè, superata una ripida salita, dopo un tornante verso destra si parcheggia. 
Da qui si prende a piedi la stradina cementata che attraversa la caratteristica Località del Pozzo (360m s.l.m.). Passato il “Crotto del Capraio”, al bivio si tiene la destra seguendo il sentiero ciottolato n°10 per San Pietro al Monte. Passato un primo cascinale all’altezza di un fontanile, il sentiero comincia a salire nel bosco. Dopo 10 minuti circa, al bivio, si segue il sentiero ciottolato che sale a sinistra, oltrepassato un altro fontanile si giunge all'Eremo di San Pietro (660m s.l.m. e 30-35 minuti dalla macchina).
Da qui si prende il sentiero n°7, direzione San Tomaso, che parte dal retro dell’eremo e scende fino al torrente che scorre nella Val Dell’Oro. Dopo averlo attraversato, il sentiero oltrepassa un altro canale in secca. Un centinaio di metri dopo, all’altezza di un ometto segnavia, si sale a sx per un prato, dove si trova un vecchio cavo di teleferica abbandonato. Alla fine del prato, sulla sinistra parte una traccia di sentiero che sale, a tratti ripida, tra prati e alberi seguendo la vecchia teleferica. Oltrepassato un piccolissimo crotto (20 minuti dall’eremo), il sentiero prosegue fino ad un albero a cui è ancorato il cavo della teleferica. Da qui si sale su di un prato, per tracce, sino a quando sulla sinistra si riesce a scollinare e costeggiando la parete si giunge alla base della falesia (circa 900m s.l.m. 1h/1h10’ dalla macchina).

note tecniche:
Periodo
La falesia è esposta a sud ed è frequentabile per gran parte dell’anno a parte la piena estate e le giornate di gran caldo. La roccia asciuga in fretta.
Chiodatura
Ottima e abbondante a fix, ad opera di un gruppo di amici del CAI di Seregno, coordinati da Daniele Buso. Soste con moschettone di calata.

descrizione itinerario:
1. Eccessi di coerenza 7c
2. Il terrore nei suoi occhi 7a
3. Placcaviglia 7b
4. L’uso e l’abuso del Buso 6c
5. Il riscaldo del Maestro 7a+
6. No pothoreposare 6c+
7. Wolter’s garden 7b+
8. Diedro l’angolo 6a+
9. Felice 6c
10. Pura razza Caiana 6c
11. PieroPacco 6b+
12. Scimmietta 6c

altre annotazioni:
Nuova falesia, inaugurata il 16 marzo2014,
attrezzata dagli istruttori della Scuola di Alpinismo
"RENZO CABIATI" del C.A.I. Seregno