Sirente (Monte) Parete Nord Direttissima invernale - Via Gulli

difficoltà: AD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1675
quota vetta (m): 2348
dislivello complessivo (m): 673

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: alberto primavera
ultima revisione: 27/03/14

località partenza: Fonte dell'Acqua (Secinaro , AQ )

punti appoggio: Chalet Fonte dell'Acqua - 2156 m

cartografia: IGM 1:25000 F 146 III NE Monte Sirente

accesso:
Da Fonte dell’Acqua (Q. 1156) si segue il sentiero per la via normale alla vetta. Dopo qualche centinaia di metri ad un bivio si prende a destra per una mulattiera segnata con bolli radi. In ore 1,15 si esce dal bosco a quota 1551, alla base del Canale Majore. All’uscita dal bosco si risale il Canale Majore per circa 200 metri, si obliqua poi a destra lungo una fascia arbustiva, si scavalca un dosso e ci si dirige in direzione delle rocce basali dello sperone che chiude sulla sinistra orografica il canale. L’attacco è a circa 100 metri a destra del canale medesimo (Q. 1675).

note tecniche:
Sviluppo: 900 metri
Dislivello: 625 metri
Difficoltà: AD+, inclinazioni fino a 55°
Tempo di percorrenza: ore 3,30
La via, abbastanza complicata specie nella parte bassa, segue una serie di canali per prendere in alto una crestina secondaria che porta sulla cresta principale, a poca distanza dalla vetta. Si descrive qui il percorso effettuato con una leggera variante più impegnativa nella parte finale.
Informazioni Giancarlo Guzzardi - http://gguzzardi.interfree.it/index1.htm

descrizione itinerario:
Dai pendii nevosi in basso si individuano due evidenti canalini divisi da uno speronino roccioso, di cui quello di destra chiuso da un salto. Si sale quello di sinistra, fino a quando uno stretto colatoio sulla destra (50°) permette di salire ad una forcella e, scavalcato lo speroncino, di entrare nel canale di destra. Si segue il canale fino ad una strettoia per uscire su un ripiano nevoso. Si traversa 50 metri verso destra a prendere un altro canale che sale ad una selletta sul filo della crestina secondaria. Tornare verso sinistra per aggirare un saltino, poi per un pendio con rocce affioranti si riprende più in alto la cresta. Si continua lungo la cresta, ora larga e arrotondata, che si trasforma in un pendio. Si sale verso sinistra un canale appena accennato (45/50°) per uscire sul largo filo distinto del costone (100 m). Si perviene così sotto un castelletto roccioso, che bisogna evitare sulla sinistra. Variante: a ridosso del castelletto parte un accenno di canale sbarrato da una ripida fascia di rocce. Si effettua un traverso ascendente ancora più a sinistra (40 m, 50/55°) per entrare in un canalino ben netto che sale diritto fino a sbucare sulla cresta di vetta (100 m, 45/50°), quasi a ridosso dell’uscita di un bel canale che sale dal versante Majore. Si percorrono senza difficoltà le ultime centinaia di metri che separano dal cocuzzolo sommitale, pervenendo in breve sulla vetta (circa 300 m).
DISCESA
Dalla vetta si scende in direzione est mantenendosi vicino al filo di cresta, facendo attenzione alle cornici e puntando ad una crestina rocciosa (poco visibile d’inverno) che immette nella sella del Canale Majore (Q. 2300). Si discende tutto il canale (0,30/1,00 ore) tornando all’inizio del sentiero nel bosco.
NOTE
I due delicati tiri di corda della variante alta, con il traverso ripido al di sopra del castelletto roccioso, non percorsi dai primi salitori, sono stati effettuati da A. Angelilli e G. Guzzardi il 6 gennaio 1998.
Tutta la parte bassa dell’itinerario è esposta a caduta di slavine dagli ampi e ripidi pendii sommitali.

altre annotazioni:
Primi salitori: A. Gulli ed altri – inverno 1980;
Variante alta: A. Angelilli, G. Guzzardi – 6 gennaio 1998;
Prima Variante bassa: A. Angelilli, G. Guzzardi – 6 gennaio 1998;
Seconda Variante bassa: D. Nardi, S. Milani – 4 gennaio 2005.