Palų (Pizzo) - Centrale dal Rifugio Marinelli, per la Forcola Bellavista e la cresta Ovest
quota partenza (m): 2000
quota vetta (m): 3905
dislivello complessivo (m): 1905
difficoltà: PD ::
esposizione prevalente: Varie
località partenza: diga di Campo Moro (Lanzada, SO)
punti appoggio: Rifugio Marinelli-Bombardieri m. 2813 (tel. 0342-511577)
copertura della rete cellulare
- vodafone : 40% di copertura
Contributors: il.bruno ste_6962
Ultima revisione: 4/3/2010
cartografia: CNS foglio 1277 - Piz Bernina - in scala 1:25000
vedi anche: Bernina - Guida dei Monti d'Italia - di G. Miotti e N. Canetta.
note tecniche:
Il Pizzo Palų č una delle montagne pių note, apprezzate e frequentate delle Alpi Centrali, presenta molteplici possibilitā di salita, sia sul versante italiano che su quello elvetico. Dal versante italiano, oltre che dalla frequentatissima via normale č possibile anche salire lungo la cresta Ovest, un itinerario di poco pių impegnativo, che si svolge su alcuni tratti di facili rocce e/o misto, toccando prima la vetta del Palų Occidentale e poi la vetta massima, o Palų Centrale. In questa relazione viene proposta e descritta la salita lungo la cresta Ovest e discesa lungo la via normale. Si tratta di una piacevole ascensione che si svolge prevalentemente su ghiacciaio, con alcuni tratti crepacciati (in particolar modo il tratto che permette di superare il Passo del Sasso Rosso) che richiedono attenzione, e una bella cresta rocciosa, che presenta passaggi di II grado su roccia solida, e poi misto fino alla vetta del Palų Centrale. Lascensione si compie normalmente in due giorni, salendo dalla Diga di Campo Moro al grande Rifugio Marinelli dove si pernotta (essendo quasi sempre affollato č consigliabile la prenotazione prima di arrivare !) il primo giorno. Mentre il secondo si sale alla cima, si scende lungo lo stesso itinerario, rientrando a Campo Moro. Il periodo migliore per le ascensioni al Pizzo Palų va da fine giugno a settembre, considerate che ad inizio luglio trovate il ghiacciaio in condizioni decisamente migliori e con pochi crepacci aperti. Uno dei motivi per salire il Pizzo Palų, oltre al grandioso scenario glaciale di alta montagna, oltre il piacevole itinerario di salita, č sicuramente il vastissimo e spettacolare panorama che č possibile ammirare dalla cima nelle giornate con meteo favorevole ! Infine qualche piccola nota storica : la prima salita nota al Pizzo Palų Centrale avvenne nel 1866, per opera di K.E. Digby con P. Jenny e un portatore proprio per la Vedretta di Fellaria e la cresta Ovest, mentre la prima traversata completa delle tre cime č di A, Wachtler, Wallner, Georg, Hans e Christian Grass il 22 luglio 1868.
descrizione itinerario:
La diga di Campo Moro m. 1990 č raggiungibile staccandosi a sinistra dalla SS 38 all'ingresso di Sondrio e percorrendo la carrozzabile della Val Malenco seguendo le indicazioni per Lanzada e Franscia. Oltre questa localitā la strada č pių stretta ma sempre agevole (Milano-Sondrio 130 km; Sondrio-Franscia 24 km; Franscia-Campo Moro 9 km). Dal piazzale parcheggio all'altezza dello sbarramento della diga si percorre il muraglione per poi scendere, tramite una stradina sterrata, ad uno slargo sottostante. Traversato il piccolo pianoro, si trova un sentiero che sale verso sinistra (cartello indicatore per i rifugi Carate-Brianza e Marinelli-Bombardieri. Si segue il sentiero che con numerose serpentine risale per una serie di cenge (corrimano metallici e qualche corda fissa) la sovrastante parete portando su un panoramico poggio boscoso. Si piega ora verso Nord-ovest (sinistra) in leggera salita e poi in piano per aggirare le propaggini Sud-ovest del Sasso Moro. Verso i 2200 m., (qui da sinistra arriva anche il sentiero che sale dall'Alpe Musella) nel grande vallone, compreso fra il Monte delle Forbici e il Sasso Nero, la salita inizia a farsi di nuovo ripida. Si giunge cosė con percorso evidente ma un poco monotono al rifugio Carate-Brianza e pochi minuti dopo alla soprastante Bocchetta delle Forbici m. 2636 (ore 2 da Campo Moro). Superato il valico (da qui si apre una splendida visuale su buona parte del Gruppo del Bernina) ci si abbassa a mezza costa verso Nord su sfasciumi, aggirando la lunga diramazione Nord-ovest della cresta Ovest della Cima di Musella occidentale. La salita riprende per raggiungere un dossone morenico e piegare verso Est lambendo il laghetto glaciale ai piedi della minuscola Vedretta delle Cime di Musella. Si traversa il torrente che si origina dalla vicina Vedretta di Caspoggio e si sale verso Nord-ovest ad aggirare verso destra la grande rupe sulla quale, giā ben visibile, sorge il rifugio che si raggiunge con un ultimo ripido tratto a tornanti. (Ore 3,30 dalla Diga di Campo Moro).
Dal Rifugio Marinelli si prende il sentiero che parte dal piazzale verso sinistra, con le indicazioni per il Rifugio Marco e Rosa, che passa sotto la Cresta del Rifugio, poi si innalza tra gli sfasciumi, passando nei pressi di un torrentello. Risalendo tra sfasciumi e roccette, sempre su sentiero segnalato, si prende quota raggiungendo una conca detritica sotto il Passo Marinelli Occidentale.
Prima di raggiungere il Passo, si deve piegare a destra (abbandonando il sentiero che porta verso il Ghiacciaio di Scerscen e il Rifugio Marco e Rosa). Salendo su detriti o neve si raggiunge il Passo Marinelli Orientale m. 3120. Qui conviene legarsi in cordata. Messo piede sul ghiacciaio (la Vedretta di Fellaria) si procede in piano verso destra, passando sotto lo sperone SE del Pizzo Argent e poi un tratto in leggera discesa raggiungendo una conca glaciale sotto il pendio che porta al Passo del Sasso Rosso (ben visibile verso sinistra). Si sale ora con una serie di serpentine, cercando il passaggio migliore lungo il pendio, che č tagliato da numerosi crepacci (attenzione..!) raggiungendo quindi il Passo del Sasso Rosso a m. 3510 (ore 2,30). Dal Passo, si volge verso sinistra, sul ghiacciaio quasi pianeggiante (Altipiano di Fellaria) ma con alcuni crepacci puntando verso la ben visibile Forcola Bellavista m. 3688, ampia sella glaciale situata tra il Pizzo Palų (a destra) e il Monte Bellavista (a sinistra), che si raggiunge agevolmente (circa 40 min. dal Passo del Sasso Rosso). Dalla Forcola di Bellavista si piega a destra, mettendo piede sulla cresta Ovest del Pizzo Palų, che va seguita rimanendo sempre nei pressi del filo, presenta alcuni salti e gradoni di roccia solida (con passaggi al massimo di II/II+), raggiungendo la cima del Pizzo Palų Occidentale m. 3825. Da qui si prosegue sempre lungo il filo di cresta, prima lungo un facile tratto di misto e poisu neve, salendo unultima rampa si raggiunge lampio calottone glaciale che costituisce la cima del Pizzo Palų Centrale m. 3905. (ore 4,00 / 4,30 dal Rifugio Marinelli alla vetta del Pizzo Palų Centrale). In discesa si segue per un tratto la cresta Ovest fino ad un tratto pianeggiante, dove si seguono le tracce della via normale che scende verso sinistra il sottostante ripido pendio di neve o ghiaccio, noto come la paretina (un tratto inclinato a 40°/45° che richiede attenzione se č ghiacciato), arrivati in fondo al pendio, badando alla eventuale presenza di un crepaccio terminale, la pista volge a destra, ricongiungendosi con la traccia seguita in salita, appena sotto la Forcola di Bellavista. Da qui a ritroso si segue tutto lo stesso itinerario percorso in salita fino a rientrare al Rifugio Marinelli e da qui scendendo fino alla diga di Campo Moro (da prevedere almeno 6 ore dalla cima a Campo Moro).
Altri itinerari nell'area
chi ci e' stato
13/07/03 - il.bruno
19/07/98 - ste_6962
Una bella ascensione al Pizzo Palų nell'ambito di una bella e riuscita gita sociale del CAI Ule di Genova. Siamo saliti il 18 al Rifugio Marinelli nel giro di 3,30 ore. Tempo abbastanza bello ma molto caldo. Parecchia gente al Marinelli ma la sistemazione č stata buona, come la cena.
Partiti alle prime luci dell'alba, con una giornata di sole e cielo sereno, abbiamo raggiunto il ghiacciaio al Passo Marinelli, ci siamo legati e abbiamo inziato a risalire il ghiacciaio in un ambiente glaciale davvero superlativo. Abbiamo incontrato parecchi crepacci prima del Sasso Rosso, non tutti banali e agevoli da superare, poi una comoda pista su terreno quasi pianeggiante ci ha condotti alla Forcola di Bellavista e da qui su per la bella cresta Ovest, pulita e di roccia molto buona (passi di II) raggiungendo prima la cima Occidentale e poi la centrale, quella pių elevata. Una gran bella gita ad una grande montagna, una delle classiche del Gruppo del Bernina e delle Retiche. Panorama spaziale dalla cima ! Quasi tutti i partecipanti, meno tre che si sono fermati a metā strada, sono arrivati in cima ! In discesa abbiamo scelto di scendere per la via normale e di traversare al Rifugio Bignami, e da qui rientrare a Campo Moro.
Gita Sociale del CAI Ule Genova, organizzata da me e Enzo R. con 14 partecipanti, dei quali 11 sono arrivati in vetta ! Bel weekend e splendida gita ! Ottima compagnia ! Meritava proprio il Palų !!
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