Loccia di Peve (Monte) da Scarliccio

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Varie
quota partenza (m): 978
quota vetta/quota massima (m): 2127
dislivello totale (m): 1241

copertura rete mobile
wind : 60% di copertura
vodafone : 20% di copertura

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 27/02/14

località partenza: Scarliccio (Santa Maria Maggiore , VB )

cartografia: Kompass n°89

bibliografia: Bonavia-Previdoli - Scialpinismo in Valdossola (Ed. Grossi), n°81

accesso:
Da Gravellona Toce seguire la superstrada fino all'uscita per la valle Vigezzo, proseguire per Druogno e Santa Maria Maggiore. Deviare a sinistra e raggiungere prima Crana e poi Scarliccio.

note tecniche:
Itinerario piuttosto lungo, con tratti interessanti alternati ad altri faticosi e monotoni; per il fascino della zona ed il panorama merita comunque una certa attenzione. Il percorso si snoda in un ambiente solitario ed in parte stravolto da un'alluvione.

descrizione itinerario:
Da Scarliccio, località appena fuori l'abitato di Crana, si segue la strada non transitabile alle auto che sale all'Alpe Faiè e che poi in lieve discesa conduce all'Alpe Cortino (da non confondere con l'omonimo alpeggio sopra Malesco). Prima dell'alpe, passato il ponte in ferro, si devia a sinistra cercando di seguire il sentiero che costeggia il Rio Cortino sulla sinistra idrografica. Più in alto il sentiero attraversa il torrente e si sale per pascoli e lariceti all'Alpe Aggia. In questo tratto, per la mancanza di punti di riferimento e la scarsa frequentazione (assenza di qualunque traccia), è possibile avere qualche problema nel mantenere la giusta direzione; non esiste comunque il pericolo di perdersi ma soltanto di allungare il percorso. Dall’alpe si distinguono chiaramente la cima e, alla sua sinistra, il Passo della Margina (1977 m), punto di transito obbligato per salire in vetta lungo la cresta Sud-Est. Si segnala che nell'illustrazione presente sulla guida "Scialpinismo in Valdossola" è evidenziato il percorso in maniera errata, lungo la cresta secondaria che dall'anticima scende all'Alpe Cazzola. Non seguire questo percorso ma quello sopra descritto, citato peraltro correttamente nel testo della stessa guida. Il dislivello indicato include le risalite tra Cortino e Faiè.