Chugach Mountains meridionali da Cordova

tipo itinerario: ghiacciaio
difficoltà: BSA   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Tutte
quota vetta/quota massima (m): 2362
dislivello totale (m): 2362

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: philip
ultima revisione: 16/02/14

località partenza: Cordova, Alaska (Cordova , Census Area di Valdez-Cordova )

punti appoggio: possibile utilizzo di elicotteri fino ai ghiacciai

cartografia: USGS 1:63360

vedi anche: http://www.avalcotravel.com/focus_vedi.asp?idnews=179

accesso:
Da Anchorage a Cordova con voli di linea, oppure direttamente da Seattle con scali a Juneau e Yakutata (Alaska Airlines).
A Cordova ci sono poche possibilità di alloggio, piuttosto costose, da prenotare con il dovuto anticipo.
Per i voli in elicottero verso i ghiacciai, conviene prendere accordi con il dovuto anticipo, e possibilmente non nella stagione dell’eliski (da gennaio a marzo).

note tecniche:
La catena delle Chugach Mountains si estende per oltre 500 km ad est di Anchorage, lungo la costa del golfo dell’ Alaska, ad una latitudine di 61° N e con vette situate a quote tra 1500 e 4000 m slm.
E’ un’area caratterizzata da un’imponente glaciazione, con ampi ghiacciai (lunghi decine di km) che sul versante meridionale scendono fino al mare.
Lungo la costa ci sono alcune rinomate stazioni sciistiche quali Girdwood-Alyeska e Valdez.

descrizione itinerario:
Da Cordova, con l’elicottero, in 10 -15 min di volo, si arriva ai ghiacciai a quote di 600 – 1000 m circa, e da qui si parte con le pelli di foca per raggiungere vette intorno ai 2000 m.
L’area è approssimativamente compresa tra le latitudini 60°30’ - 61°00’ N e le longitudini 145°45’ – 145°15’ O. La vetta più elevata della zona è il Cordova Peak 2362 m.
Un approccio a piedi richiede mediamente da 3 a 5 giorni, e la parte bassa si svolge su terreno difficile (fitta foresta, cespugli, attraversamento di fiumi, possibili incontri con orsi).
Non esistono né sentieri né rifugi.
Una buona idea è di farsi portare in elicottero su uno dei ghiacciai, dove stabilire un campo base, e da lì fare vette e traversate. Ciò implica di organizzarsi in modo autonomo per più giorni (tende, cibo, gas, ecc.).