Ovac (Cima) e Scarpignano (Corno di) Traversata da Anzino

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 670
quota vetta/quota massima (m): 2267
dislivello salita totale (m): 1800

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: adriano maggi
ultima revisione: 02/02/14

località partenza: Anzino (Anzino , VB )

punti appoggio: Bivacco di Scarpignano

cartografia: Kompass- Monterosa- Kompass-Omegna/Varallo/Lagod'Orta

accesso:
Gravellona Toce-Piedimulera-Valle Anzasca-Pontegrande-Anzino

note tecniche:
Utili i ramponi

descrizione itinerario:
Dal piazzale di Anzino inoltrarsi per la stradina segnalata all'Oratorio del Ri, quindi proseguire sul sentiero segnalato lungo l'ampia dorsale che conduce ai pascoli dell'Alpe Cresta d'Anzino (mt 1096) 1h.
Rimanendo sempre sulla linea della dorsale si superano alcuni alpeggi (per lo più ruderi)pervenendo così alla fascia boscosa superiore dove serve un po' più d'attenzione in quanto le tracce del sentiero risultano meno visibili.
Raggiunto il limite dei pascoli sommitali dell'Ovac, i segni del sentiero scompaiono completamente, ma seguendo sempre grossomodo la linea del crinale si riesce ad arrivare ugualmente alla cima senza eccessive difficoltà.
Dall'Ovac si continua restando sulla linea di cresta fino all'ultimo dei suoi dossi, dal quale, per il ripido versante SO, si riesce a raggiungere lo stretto colletto della Bocchetta d'Anzino, punto di congiunzione (non utilizzato)tra la Val Segnara e la Valle Olocchia (Anzino), ma anche tra la cresta S dell'Ovac e la N dello Scarpigano.
Da qui in poi, a parte quelle degli animali, non ci sono più tracce, quindi bisogna, prima di tutto, sapersi districare tra gli arbusti (molti), cercando la via migliore, restando grossomodo sempre in prossimità della cresta.
In questa occasione sono passato a sx (E) del tratto roccioso centrale, ma si può passare bene anche a dx; da valutare sul posto a seconda delle condizioni (vento,ghiaccio,rugiada,ecc.)
Lungo gli ultimi 200mt di cresta la vegetazione scompare, e le pendenze diminuiscono, per cui si riducono anche le difficoltà e si riesce ad avanzare più celermente superando solo alcuni facilissimi tratti rocciosi.
Dalla Vetta (Croce enorme) si apre un grandioso panorama 360° (non oggi), logicamente con un primo piano ad effetto sul Rosa.
Al ritorno si prosegue sulla via "normale" (poco evidenziata), lungo la cresta S, abbassandosi inizialmente sul crinale W (direzione Anzino), fino ad incontrare una grossa pila di rocce che indica l'inizio del lungo traverso che conduce sino al Passo del Riale (mt 2037).
Una volta raggiunto il Passo del Riale il percorso torna ad essere evidente e ben segnalato, quindi si seguono le indicazioni per il Bivacco di Scarpignano, la Val Rosenza ed Anzino ritornando così direttamente al punto di partenza.
Escursione piuttosto lunga da intraprendere solo (possibilmente) con condizioni di buona visibilità.
Dal Corno di Scarpignano