Autes (Monte) da Podio Inferiore per il crinale Est

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1111
quota vetta/quota massima (m): 2286
dislivello totale (m): 1175

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: grylluscampestris
ultima revisione: 16/01/14

località partenza: Podio Inferiore (Vinadio , CN )

cartografia: Alta Valle Stura di Demonte Ed. Fraternali 1:25.000

accesso:
Da Borgo S.Dalmazzo imboccare la S.S. 21 del Colle della maddalena e percorrerla sino a Vinadio. Giunti a Vinadio oltrepassare il paese senza lasciare la statale e, appena dopo il passaggio tra le vecchie mura del forte girare a destra per Neraissa. Risalire il Vallone di Neraissa sino a Podio Inferiore (necessarie gomme da neve) dove si parcheggia. Poca possibilità di parcheggio a Podio Inferiore; in alternativa lasciare l'auto lungo la strada del vallone o a Vinadio.

note tecniche:
Itinerario poco frequentato ma interessante che richiede buone capacità di movimento in bosco con pendenze a tratti decisamente ripide. Da valutare la percorrenza della cresta finale in quanto la zona è soggetta a formazione di cornici e lastroni da vento. A seconda del tipo e della quantità di neve la difficoltà richiesta può essere valutata OR.

descrizione itinerario:
Da Podio Inferiore (1111 m) risalire il Vallone di Neraissa sulla strada che conduce a Podio Superiore (1272 m) tralasciando sulla destra il bivio per Neraissa. Da Podio Superiore puntare decisamente sul ripetitore che sovrasta la frazione e risalire il crinale a monte del ripetitore, districandosi nel bosco di faggi, fino ad incontrare i ruderi di Forest Piquat. Mantenere la linea di risalita spostandosi un po' sul versante del Vallone di Neraissa, per sbucare nella bella e panoramica radura del Ciabot del Barro (1703 m). Dalla radura risalire un valloncello, con un bel lariceto sulla sinistra e una faggeta sulla destra, sino a sbucare sul crinale al limite del bosco e raggiungere un montarozzo a Q 2136. Ridiscendere leggermente ad un collettino in corrispondenza del Vallone del Rio del Nandis e risalendo il crinale portarsi sulla cresta finale che adduce alla vetta. Discesa a ritroso o seguendo uno degli altri itinerari descritti per la zona.