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Albaron di Savoia
Via Normale da Pian della Mussa

quota partenza (m): 1850
quota vetta (m): 3627
dislivello complessivo (m): 1950

difficoltà: PD- ::

esposizione prevalente: Sud-Est

località partenza: Pian della Mussa (Balme, TO)
punti appoggio: Rifugio Bartolometo Gastaldi 2659 m

copertura della rete cellulare

  • wind : 20% di copertura
  • vodafone : 60% di copertura
  • tim : 40% di copertura

Contributors: andrea72
Ultima revisione: 5/8/2010


cartografia: IGC n°2 - Valli di Lanzo e Moncenisio

note tecniche:
E' possibile compiere la salita in giornata partendo direttamente dal Pian della Mussa senza passare dal Rif. Gastaldi

descrizione itinerario:
Dal Pian della Mussa, al termine della carrozzabile nei pressi del Rif. Ciriè prendere il sentiero (indicazioni), che superato il ponte volge a sx portandosi nel Canale delle Capre.
Dopo circa 150 m di dislivello, il sentiero piega verso sx uscendo sul Piano dei Morti.
Proseguire fino ad un grosso masso dove il sentiero si biforca: seguire la diramazione di sx (a destra si raggiunge il Pian del Gias) che attraverso alcuni stretti canali (innevati fino a tarda stagione) e lunghi pendii porta a ridosso di una bassa parete. Superate le rocce bagnate (fontana), si entra nel valloncello che per sfasciumi porta al rifugio.
Dal Rif. Gastaldi seguire il sentiero in direzione N che scende nei pressi della vecchia stazione di arrivo della teleferica, attraversa alcuni canali nevosi piuttosto ripidi (eventualmente necessari i ramponi il mattino presto), quindi raggiunge il Pian del Gias.
Volgere a sx rimontando il poco inclinato ghiacciaio fino verso il fondo del vallone dove si piega decisamente a dx risalendo il ghiacciaio del Collerin, è preferibile salire la lingua di sinistra, mantenendosi a debita distanza dai contrafforti del Collerin. Si sale con pendenza sostenuta in direzione di alcuni affioramenti rocciosi, piegando leggermente verso destra, passando in alto sopra il Passo Chalanson (che rimane a dx).
Si traversa ora sul ghiacciaio lato francese in direzione della sella dell'Albaron, oppure in alternativa si raggiunge la cresta rocciosa a destra della Punta Collerin, percorrendola per roccette e sfasciumi fino alla Sella stessa.
Dalla Sella, si prosegue in cresta, aggirando il primo sperone roccioso con la croce sul lato Averole, per una traccia tra sfasciumi, per poi riprendere immediatamente dopo la cresta. E' preferibile rimanere sul filo dove la roccia è migliore, anche se sono presenti numerose tracce che si tengono per cengie detritiche sul versante Des Evettes.
Generalmente da agosto fino a fine stagione la cresta è pulita e non presenta particolari difficoltà, anche se richiede attenzione.
Si raggiunge un breve camino di 4 m (II) bel scalinato ma comunque aggirabile a destra, e poi si riprende il filo di cresta che adduce all'anticima. La si può raggiungere direttamente o per un sentierino sulla destra, in entrambi i casi si raggiunge la vasta spianata che collega anticima e cima vera e propria.
Senza più difficoltà si oltrepassa il nevaio e si giunge all'ometto che contrassegna la vetta.
Discesa per l'itinerario di salita.
Ritornati al Pian del Gias se non si vuole tornare al Rifugio Gastaldi, prendere il sentiero (indicazioni) che scende direttamente al Pian dei Morti e quindi a Pian della Mussa.

Altri itinerari zona

chi ci e' stato

27/07/13 - diebra

Decisi a farla in giornata e consapevoli che 1950 mt di dislivello non sono una passeggiata optiamo per partire da Pian della Mussa alle 2.40. Saliamo con le frontali facilmente fino a Piano dei Morti poi troviamo il bivio che indica a sx il rifugio Gastaldi e a dx Pian del Gias, seguiamo quest'ultimo ma a causa della scarsa visibilità
perdiamo il sentiero ma alla fine riusciamo a ritrovare la traccia e raggiungiamo il Pian del Gias; da qui si procede nel vallone su quello che resta del ghiacciao del Collerin,in realtà del ghiacciaio non c'è più traccia ma si cammina comunque su neve( ottimo rigelo notturno) ,proseguendo ci gustiamo il sole sorgere di fianco
alla Ciamarella. Arriviamo fino al fondo del vallone e risaliamo verso dx il ghiacciao
del COllerin (qui il ghiacciaio c'è) in direzione del Passo Chalanson, pendenza del 30/40 % sempre su
neve/ghiaccio duro, forse a metà presenza di un crepaccio ma comunque per ora chiuso.
Raggiungiamo la Sella dell'Albaron ( attenzione soprattuto nelle ore calde ai buchi che
si creano verso la fine in prossimità delle rocce) e da lì si vede chiaramente la cresta
fino alla cima, solo in due punti c'è ancora neve sulla cresta, fare attenzione ai
soliti buchi. Conviene rimanere sul filo della cresta perchè la roccia è migliore, si
può anche passare più in basso a dx ma si cammina su detriti e pietre instabili. In cima
alle 11.20, peccato per la foschia che limita la visuale. Discesa veloce su neve ancora
portante. Bella gita,completa, alterna neve/ghiaccio e qualche passaggio di II sulla
cresta, ambiente selvaggio e nonostante il parcheggio del Pian della Mussa fosse pieno
abbiamo incontrato solo due persone e un gruppo che scendeva verso il lato francese.Tornati alla macchina per le 16.30.
P.s Ricordarsi di pagare il parcheggio a Pian della Mussa ( 3 euro tutto il giorno ) funziona 24 su 24 ore e accetta monete e bancomat.

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11/08/12 - block65

Giornata spaziale con tempo sereno dal Pian Gias in su. Sotto nebbia. Con Silvietta

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21/07/12 - Dany1986

Bella gita in compagnia del gruppo "Le Ciaspole" di Pinerolo. Giornata stupenda, paesaggio magnifico!! Un ringraziamento a tutti i compagni di avventura!


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14/08/11 - martiniirma

il giorno 13,salita al rif gastaldi x il passo delle Mangioire,ambiente selvaggio con vista sulle cime stupendo.
partenza all'alba dal rif,si prevede brutto tempo al pomeriggio,ma... a metà mattina arrivano nuvoloni dalla francia.
interminabile il percorso nel vallone tutto a pietroni malfermi,si calzano i ramp a quota 2900m,poi dal colle alberon tutto su rocciette fino in cima.
stupendo ambiente glaciale nella valle Evettes....
la giornata seguente si doveva salire la ciamarella,arrivati all'inizio del ghiacciaio sotto una fitta pioggia,si è deciso di tornare indietro.
ai piedi del ghiacciaio si è formato da poco tempo un bel laghetto glaciale.

un grazie ai compagni di avventura.....
ciao a tutti..........


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13/08/11 - scristal2

Saliti in giornata dal Pian della Mussa. Una sparata fino alla cresta, poi vista la natura del terreno con un po' piu' di calma abbiamo raggiunto la cima. Abbiamo seguito la cresta ove possibile e aggirato sulla dx (salendo ,lato Des Evettes) i tratti piu' impegnativi, su cenge non difficili ma decisamente esposte. Cresta pulita, senza neve.
Finalmente l'Albaron ! mi tocca dire, forse x questo avevo fretta di salire oggi. Gita a sorpresa, decisa all'ultimo venerdi' sera grazie al mal di denti di Carmen....
Con Ricca . Nessuno oggi dal Pian Gias in su , solo 3 Francesi arrivati alla Sella dell'Albaron dall'Averole.
Cielo sereno al mattino , poi in valle sono salite le nubi ma il vento da ovest le ha tenute a bada all'altezza del Pian Gias.



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04/08/11 - BUBETTA

Avevamo un conto in sospeso dal 2007!
Compiuta gita in giornata.
Pian Gias ancora coperto da neve per metà e stando tutto a sx si riesce ad evitare la distesa di pietrame. Piegato a dx sul ghiacciaio del Collerin, raggiunto la cresta rocciosa a dx del Collerin e su roccette e sfasciumi siamo arrivati alla Sella dell'Albaron. La cresta è completamente libera e con tracce di sentiero e passaggi mai obbligati si arriva facilmente alla cima. Panorama spettacolare: in primo piano la nord delle 2 Ciamarella in tutto il loro splendore, poi verso les Evettes bellissimo lago glaciale in cui si buttano i seracchi del ghiacciaio (sembra un lago patagonico), e poi il Rosa, il Granpa, il Bianco....
Tempi di percorrenza indicativi con passo medio: 5 ore per la salita e 3.30 per la discesa. Molto trasferimento.


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03/07/11 - spiderobby

tutto descritto bene da Macspower.
Ottima la Nord della Piccola Ciama!
...giornata super...rigelo ottimo

l'aasenza di allenamento si sente!?...peccato perchè la nord....va be...quest'annata sarà da ricordare per la Polinesia e non per le salite!?...ma ogni tanto un annetto di riposo ci vuole no??..grazie macs!

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03/07/11 - macspauer

Pernottamento al gastaldi,
Siamo partiti alle 4:30 per la traversata chalanson-grande Ciamarella. Al colle abbiamo cambiato meta a causa delle scarse condizioni di innevamento sulla cresta dello chalanson e della grande ciamarella.
Condizoni perfette della neve con rigelo ottimo (tre cordate facevano la nord della piccola).
Cresta all'Albaron comletamente rocciosa senza neve, ci siamo fermati 100mt prima.
Al ritorno abbiamo fatto una puntata anche al collerin.
Discesa su neve ancora molto portante.

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25/06/11 - marcotezza

Bella gita in solitaria per tenere un po' la gamba allegra. Dormito al rif. gastaldi venerdi' sera con ottima accoglienza, partito verso le 5.30 e subito il malefico traverso per raggiungere il pian del gias su nevaio rigelato senza mettere i ramponi ma faticando un poco. Pian del gias con neve ottima, rigelata e velocissima fino alla sella dell'albaron. Cresta finale con tratti sporchi di neve recente e sfondosa senza traccia. Discesa verso le 10 con neve ancora buona.

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11/08/10 - Brusch

:: parcheggio a pagamento al Pian della Mussa per tutto agosto (3€)
Il ghiacciaio della sella dell'Albaron presenta un primo tratto con ghiaccio vivo mentre la parte superiore è ancora innevata con crepacci non visibili (ma individuabili sondando con la picozza).
La cresta è pulita, senza né neve né ghiaccio, ma da percorrere comunque con molta attenziona a causa dello sfasciume presente.
La cima "vera" è la seconda (6 metri in più) che si vede solo dopo aver scollinato l'anticima che domina la cresta

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04/08/10 - Andrea81

Condizioni ideali: attualmente non è certamente un PD ma al massimo F/F+
Saliti ieri al Gastaldi in un pomeriggio ventoso senza quindi sudare troppo.
Oggi partenza con calma alle 6, Pian Gias innevato da 15 minuti dopo il cartello, quindi a quota circa 2650 m, salvo alcuni brevi tratti intermedi. In questo modo si evita gran parte della pietraia, e anche il tratto della morena per il ghiacciaio del Collerin è piuttosto ridotto.
Qui grazie all'ottimo rigelo notturno siamo saliti a sinistra per la massima pendenza, molto rapidamente fino a sotto la punta Collerin. Dopo con un breve ma fastidioso traverso abbiamo raggiunto la sella dell'Albaron.
Qui via i ramponi abbiamo iniziato a percorrere la cresta, per poi aggirare a sinistra lo sperone con la croce (traccia evidente e comoda), per poi riprendere la cresta per sfasciumi.
Da qui in avanti abbiamo sempre seguito il filo, roccia buona e mai punti particolarmente esposti o impegnativi. Per l'anticima abbiamo optato per la cengia di destra, sentiero tra i detriti, anche se la si può affrontare direttamente (come poi fatto in discesa). Arrivo in cima da soli con grande soddisfazione, a 2 anni dal precedente tentativo.
Discesa facile ma comunque che richiede concentrazione, nessun problema. Sul ghiacciaio la neve aveva mollato il giusto, ramponi superflui e grandi scivolate. Anche Pian Gias innevato ha permesso un veloce rientro.

In compagnia di un motivatissimo socio Marco.
Nota positiva sul rifugio Gastaldi: ottima gestione, ben organizzato e accogliente. Mezza pensione soci cai 34, si mangia molto e bene.
Complimenti al simpatico gestore....e sopratutto alle due ragazze aiutanti :)

foto su www.lafiocavenmola.it


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10/07/10 - gianni.savoia.tsygs1

In giornata dal Pian della Mussa, abbiamo avuto la sorpresa di trovare neve continua sino alla Sella d'Albaron sin dal Pian Gias, poco oltre il bivio del rifugio.
Questo evita tanto in salita che in discesa faticoso arrancare su pietre, permette di essere veloci e fa anche fare qualche pensierino circa il fatto che magari si sarebbero anche potuti portare gli assi...
La cresta finale è onesta e pulita : conviene stare il più possibile sul filo.
Vetta solitaria solo per noi nonostante la bella giornata (in alto sopra il Pian della Mussa) il sabato di metà luglio e ben tre rifugi che la servono : misteri della montagna.

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29/08/09 - llcassardo

Partiti da Pian della Mussa, neve discontinua dai 2600 m., ghiaccio affiorante in alto sotto la Sella d'Albaron, ma con i ramponi nessun problema.
Cresta completamente pulita, si possono lasciare picca e ramponi sotto la Sella. Oggi panorama a 360° dalla vetta. In discesa breve risalita al M. Collerin, dove il libro di vetta è fradicio.

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04/08/09 - renato63

:: Pagamento 3€ al Pian della Mussa
Eccomi di nuovo qui dopo la salita al Collerin del 24 giugno e la non salita all'Albaron per problemi di tempo.
Dopo i temporali di ieri,oggi giornata spaziale senza una nuvola e con neve recente(15 cm) da quota 3000mt.
Fatta da solo in giornata con partenza dal Pian della Mussa alle 4,30 e arrivo in cima alle 9,30,attualmente la neve inizia a Pian Gias dopo i cartelli che indicano la deviazione per il rif Gastaldi e per lingue di neve è continua fino al Passo Chalanson,cresta parzialmente pulita.
Ci sono solo due punti dove fare attenzione,uno sperone di roccia non aggirabile di 4 mt (II°)ed il traverso prima della cima(esposto sul lato Ghiacciaio Des Evettes)da fare con cautela causa neve recente,per il resto nessun problema.
Oggi nessuno in giro a parte 3 francesi saliti dal des evettes ed altri due francesi saliti dall'Averole.
Grazie alle eccezzionali precipitazioni nevose dell'inverno salita molto più bella e meno noiosa nel lungo Pian Gias(erano anni che ad agosto non era ricoperto da neve).

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26/07/09 - Bubbolotti

Partiti alle sei dal Rifugio Gastaldi.
I due canaloni che si attraversano per andare a Pian Gias erano molto duri: usare i ramponi!
Da Pian Gias neve continua fino alla sella dell'Albaron. Saliti lungo il ghiacciaio del Collerin abbiamo poi deviato a sx al Colle di Chalanson in direzione della Sella. Fino a questo punto solitudine totale, di lì in poi una ventina di francesi provenienti dal Des Evettes.
Cresta completamente pulita tranne l'ultimo ripiano prima della vetta in cui si è accumulata molta neve, comunque facile da attraversare anche senza ramponi. Facendo un po' d'attenzione non è necessario legarsi. Sulla via del ritorno siamo anche saliti al Collerin e ne siamo scesi ripercorrendo solamente una parte di cresta e buttandosi presto giù lungo il ghiacciaio.

Fatta con Bubbola!
PS Un appunto alla nuova gestione del Rif. Gastaldi: non è necessario avere il pane fresco, è necessario avere del pane, va benissimo anche quello a lunga conservazione (chi fa colazione alle cinque probabilmente non va a fare due passi e quindi ha bisogno di FARE colazione!) Apprezzatissima l'omelette della sera, però due forchettate di pasta non sarebbero state di troppo.


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25/07/09 - pulici

:: no problem, parcheggio 3 euro per le auto
Forte vento freddo alla partenza (alle 6,45 +4°) con effetto chill notevole. Primo tratto sul costone roccioso riparato, nel Pian Gias raffiche taglienti ma saltuarie e sopportabili, in calando nel corso della giornata. Neve dura come marmo e condizione dei glacionevai spettacolari, con una terminale salendo verso la cresta dell'Albaron. In discesa la neve aveva smollato un pò per cui grande velocità di passo. Possibile dal colletto della cresta finale raggiungere in pochi minuti la bella piccola madonnina nera del Collerin. Pomeriggio con luce fantastica. +18° alle 6 di sera a Pian della Mussa.
Panorami memorabili. Ardita ed inusuale la silhouette della Bessanese, dettagliata vista sullo Charbonnel e sulle Ciamarelle. Molta gente in salita nel pom verso il Gastaldi. Tre persone in punta al Collerin di cui 1 ha proseguito da solo verso l'Albaron. Salita in giornata, mai noiosa o troppo faticosa nonostante il dislivello non trascurabile. Col mitico "metta".


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12/07/09 - gianmario55

Itinerario in ottime condizioni, cioè neve ben portante su tutto il tratto glaciale (pian gias ancora "ben giasà) e cresta finale, a parte un breve tratto un po' stretto dopo il primo risalto, perfettamente asciutta. Il tratto tra il Rifugio e il Pian Gias presenta ancora alcuni nevai da attraversare. Oggi erano piuttosto duri e siamo passati ramponi ai piedi. All'alba nubi sulle valli e bel tempo in alto, ma un vento teso e fastidioso che ci ha martellati per tutto il giorno. Molta gente in vetta, soprattutto francesi in arrivo dagli Evettes. Grande panorama dalla vetta. Con Fausto.

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11/07/09 - marco64

Salita effettuata direttamente dal Pian della Mussa (1800 mt di dislivello e un lungo spostamento) con neve a partire dall'inizio del pian Gias e dopo continua sino all'inizio della cresta dell'Albaron.
Per raggiungere la sella dell'Albaron siamo passati nella valletta sotto la ovest della Chalanson e dopo su ghiacciaio ancora ben chiuso.
Ottime condizioni di innevamento su tutti i versanti (come non si vedevano da almeno 30 anni) e parte finale su rocce e detriti perfettamente asciutte e con ottima traccia (ci sono anche degli ometti).
Dalla vetta panorama superbo.
In compagnia di Franco una gran giornata


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28/08/08 - Giada

:: posteggio a pagamento al Pian della Mussa fino a metà settembre
Gita fatta in compagnia degli amici del cai di loano che mi hanno ospitato in occasione della loro gita sociale all'albaron.
saliti il giorno prima al rifugio gastaldi dove l'accoglienza è ottima, si sta bene e la cucina è ok!!
bella gita sognata da tanto tempo che si è finalmente concretizzata!
purtroppo la gita si svolge quasi interamente su pietraia. del ghiacciaio di pian gias non c'è quasi più traccia al momento attuale. finito il sentiero si prosegue sulla pietraia seguendo i segni bianchi e rossi e gli ometti del tour della bessanese che va a valicare il passo del collerin, li si abbandona all'altezza del colle di chalanson superiore deviando a destra, da lì si seguono degli ometti che interamente su pietraia e detriti portano sino al passo, il percorso si mantiene nella valletta tra la chalanson a destra e le rocce montonate a destra del ghiacciaio del collerin. solo in un punto si deve attraversare i resti del ghiacciaio che scende dalla chalanson. oggi le rocce erano verglassate e quindi c'era da prestare maggiore attenzione.
al passo di chalanson superiore messi i ramponi e proseguito in cordata per risalire il breve ghiacciaio che porta alla sella dell'albaron, attraversato qualche crepaccio stretto e altri ben chiusi. dalla sella in poi non servono ne picca ne ramponi, ci siamo slegati per perorrere la cresta ma abbiamo portato con noi una corda per sicurezza. la cresta è pulita, la si segue sul filo quasi integralmente a parte la discesa su qualche cengia sul lato destro a salire, da fare attenzione ai detriti sulle rocce e alle cenge scivolose e strette, il camino di ii si sale e si scende bene.
dalla vetta si gode di un panorama grandioso che va dagli ecrins al rosa passando dal bianco ecc...giornata bellissima e calda, in tarda mattinata si sono addensate delle nuvole contro le levanne e la ciamarella ma al di qua tempo splendido!
finalmente in vetta in 10 su 14 della gita sociale del cai di loano dopo l'annullamento per cattivo tempo dell'anno scorso!
in discesa andati a riprendere il segnavia del tour della bessanese nel pian gias (attenzione ai crepacci aperti nel ruscello) quasi alla fine di pian gias seguendo i segni bianchi e rossi e gli ometti del tour della bessanese bisogna star attenti ad un grosso masso con una freccia rossa verso sinistra, a questo punto si hanno segni sia a destra che a sinistra, non farsi invitare da quelli in discesa a destra ma prendere quelli in leggera salita a sinistra che vanno a passare sopra a delle rocce montonate che si buttano nel ruscello e poi attraversare il ruscello una sola volta per ricongiungersi con il sentiero nel punto più agevole. noi siamo passati a destra come al mattino ma il ruscello che non ci ha dato problemi al mattino al pomeriggio si è ingrossato notevolmente costringendoci a numerosi e avventurosi attraversamenti.
Scesi poi direttamente al Pian della mussa.
dal libro del rifugio non risultava nessuna salita all'albaron quest'anno, ma si può fare anche in giornata e dalla francia quindi...,notizie dalla ciamarella: il ghiacciaio è una lastra di ghiaccio vivo e quindi costringe ad un giro largo per superarlo, ieri è stata fatta da dei ragazzi che si sono fermati al rifugio per proseguire oggi per la bessanese.
ancora un saluto e un ringraziamento a marco il simpatico e bravo gestore del gastaldi, a valeria scesa poi con noi al mare e a luca.
un ringraziamento e un saluto particolare agli amici di loano per la loro compagnia e simpatia e in modo particolare a franco e claudio i capigita che hanno organizzato il tutto.
per finire merenda a balme al bellissimo camussot dai vecchi gestori del gastaldi prima del lungo rietro a casa.


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06/09/07 - gpaolo

In giornata dal pian della mussa, partiti alle 7.00, arrivati in punta alle 12.00
Condizioni del ghiacciaio buone, attenzione ai crepacci che si stanno aprendo al cambio di pendenza sotto al passo chalanson. Un po' di attenzione non guasta , i buchi ci sono ed anche profondi
la cresta è del tutto pulita, piccozza e ramponi si possono lasciare appena si mette piede sulle roccette.
vento a sfavore per tutto il percorso, ma ci siamo riusciti!!
Panorama eccezionale. un saluto ai due inglesi che salivano alla ciamarella, ed al simpaticissimo oste della "Trattoria Alpina" del piano della Mussa.


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01/07/07 - marcog72

Siamo partiti il sabato e abbiamo dormito in tenda all'inizio di Pian Gias. L'idea iniziale era di fare il Collerin, ma al Colle Chalanson Anna ha detto basta. In solitaria (fra molti francesi e un paio di italiani) ho così optato per l'Albaron. Cresta quasi completamente pulita e asciutta. Tranne un tratto dopo la croce poco oltre la sella dell'albaron (camino di II grado sul lato NE), non ci sono passaggi obbligati ma conviene tenere il filo dove la roccia è più compatta e meno sporca di detrito.
Le tre stelle sono per la neve (molle, nella notte non ha gelato) e per il meteo (nebbia in Italia fino a oltre 3000 m).

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29/06/07 - rfausone

Semplicemente per salutare il mio amico Otaner, con il quale ho salito questa bella montagna in giornata.
Giornata molto bella ed abbastanza calda con condizioni ottimali. Avevo intuito giusto!


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29/06/07 - otaner

partiti dal Pian della Mussa alle 5,08 arrivati in punta all'Albaron di Savoia alle 9,40; condizioni perfette sia meteo sia relativamente alla neve: dura all'andata, molle al ritorno ma senza necessità di ghette, salita per cresta su roccie asciutte, divertimento assicurato. panorama stupendo dalla punta

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10/08/06 - roby4061

ho chiuso un conto lasciato in sospeso ben 7 anni fa.. saliti mercoledì pomeriggio al gastaldi con tempo mediocre. buon trattamento al rifugio. giovedì mattina alba stupenda con mare di nubi sul pian della mussa. risalito tutto il pian ghias (rigelo a 2700) per ciaplere poco fastidiose seguendo ometti. deviato poi a destra per prendere il ghiacciaio del collerin, che al mattino era coperto di neve dura, recente e non. salita senza problemi con ramponi e picca fino al passo chalanson. crepacci non molti e ben visibili. saliti alla sella d'albaron e quindi la cresta sud-est, tutta pulita tranne qualche traccia di neve recente. ottimo panorama, arrivati su col tempo ancora buono alle 10. discesa con qualche nebbia e puntatina al monte collerin. quindi ghiacciaio che, col caldo, aveva mollato un po e qualche crepaccio nascosto (piccolino, ma basta..) c'era e alessio ne ha trovati ben due... poi nessun problema fino alla fine, un po noioso il pian ghias, ma dal bivio in breve si arriva al pian della mussa. bella gita, direi poco impegnativa in queste condizioni (valutazione a nostro parere F ). con neve in cresta il discorso cambia. non abbiamo usato la corda, che però può essere utile sul ghiacciaio al ritorno, i buchi seppur pochi ci sono. foto appena spossibile su http://www.roby4061.it/photobook/. un saluto ai soci alessio e lorenzo.

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10/08/06 - egidio69

salito in vetta dal pian della mussa in 5 ore con due amici arrivati 10-15 minuti dopo,peccato per le nuvole che hanno disturbato il panorama,ghiacciai molto ridotti rispetto a 9 anni fa quando sono salito la prima volta.la cresta sud est,che conduce alla vetta è pulita(qualche traccia di neve fresca)è percorribile senza grosse difficoltà,picca e ramponi a 100 m.circa sotto il colle chalanson sup.fino poco prima della selle de l'albaron

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03/07/06 - shiro

Partiti alle 6 dal Pian della Mussa arrivati in cima alle 11.15. Necessari solo ramponi. Saliti per cresta. In giornata è una gita molto faticosa. Neve molto molle al ritorno. Peccato per il tempo: sole ma con nuvole e nebbie al ritorno. Dalla cima il panorama è fantastico. Che tristezza vedere lil ghiacciaio della Ciamarella che si ritira sempre di più.

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15/08/04 - gulliver01

Pernottato al rif Gastaldi(stapieno)La cresta finale è pulita,qualche bel crepaccio prima di arrivare alla Sella Dell'Albaron,indispensabile la corda.Dalla vetta colpo d'occhio a 360° su tantissime montagne e sulla vicinissima Ciamarella.Con Roberto(mio omonimo).

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11/08/04 - silvietto

salita divertente e varia, fatta come al solito in riposo dal gastaldi, con poca neve è facile ma altrimenti attenzione ad alcuni passaggi...discesa dal collerin e poi nel vallone del ghiacciaio della bessanese, in solitaria

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07/09/03 - ste_6962

:: arrivati in auto al Pian della Mussa
Un piacevole ritorno per il sottoscritto all'Albaron di Savoia, che avevo già salito 8 anni prima. Questa volta sono tornato nell'ambito di una gita sociale del CAI Ligure di Genova organizzata proprio da me e da Filippo...che mi ha tirato il pacco, si è defilato senza nemmeno farmi una telefonata...bah! Ma non era un problema, siamo partiti ugualmente...pur con delle previsioni meteo non esaltanti. Arrivati al Pian della Mussa...scopriamo che il parcheggio ora è a pagamento...una mossa dei politici locali veramente meschina, pur di racimolare quattrini non guardano in faccia nessuno...i miei complimenti ! Bando alle polemiche, però questo piccolo sfogo mi andava di farlo. Siamo saliti al Rifugio Gastaldi in tutta tranquillità. Al Rifugio il solito affollamento dei fine settimana...con il solito "esercito" di gente tutti puntualmente diretti all'Uja di Ciamarella. Partiti al mattino abbastanza presto...troviamo un cielo grigio e nuvoloso che non è il massimo per il morale quando si parte per fare una salita in alta montagna..! Ci avviamo ugualmente...anche se non tutti sono convinti della scelta fatta...ma ci può stare. Laparte bassa di questa ascensione è cambiata davvero molto nel giro di una decina di anni...il Ghiacciaio del Pian Gias è ridotto a ben poca cosa, si è ridotto parecchio, lo abbiamo trovato in parte coperto da pietrame e terriccio, con buona parte in ghiaccio vivo e diversi crepacci prima di raggiungere la Sella d'Albaron. Poi la salita lungo la cresta SE si svolge senza problemi, con qualche tratto innevato, ma generalmente le rocce sono pulite e siamo saliti abbastanza agevolmente, pur con tempi diversi e qualcuno abbastanza lento, ma in gita sociale sono situazioni normali. Il percorso lungo la cresta è stato la parte più interessante e piacevole di questa gita. Oggi all'Albaron di Savoia siamo saliti solamente noi. Peccato che il tempo era sempre nuvoloso e abbastanza incerto, dalla cima siamo riusciti a vedere poco o niente...ma a volte capita...anche se farei volentieri l'abbonamento al cielo sempre sereno e limpido..! Siamo arrivati tutti in vetta, e la soddisfazione c'è stata almeno per questo...anche se l'Albaron di Savoia poteva offrire molto di più..! Il tempo di scattare qualche foto e poi ci siamo avviati per la lunga discesa al Pian della Mussa...passando su pietraie massacranti e sotto la nebbia per un lungo tratto...poi dal Gastaldi al Pian della Mussa pure pioggia...siamo arrivati in fondo bagnati fradici. Sia la discesa che la giornata...poteva andare meglio direi...per questo l'ho valutata solo tre stelle, altrimenti il commento e la mia valutazione sarebbero state ben diverse. E' rimasta la soddisfazione di avver raggiunto tutti la vetta..per il resto la giornata non ci ha regalato molte gioie ed emozioni..! Sarà per la prossima occasione..!
Gita Sociale del CAI Ligure di Genova organizzata da me, al quale hanno partecipato 8 persone : Davide I., Luigi C. Giorgio T., Mario S., Sandro D., Alberto A., Francesca T. e Laura M.


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28/07/03 - fabio_8c

Gita fantastica e completa. Gran caldo. Bella e in alcuni punti delicata la cresta, soprattutto in discesa. Dalla vetta impareggiabile vista sulla Ciamarella e i ghiacciai.
Con Alby

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06/07/03 - andrea72

Bellissima gita in ambiente di alta montagna. Panorama molto vasto dalla punta. Con Mirella, Roby e Gloria.

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08/09/83 - nevfres



Nei dintorni

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Albaron di Savoia Via Normale da Pian della Mussa - last 27/07/13 - (0 km)
Bessanese (Uja di) Via Normale Italiana da Pian della Mussa - last 07/07/13 - (0 km)
Ciamarella (Uja di) Cresta Est da Pian della Mussa - last 11/08/11 - (0 km)
Bessanese (Uja di) Spigolo Murari - last 31/08/13 - (0 km)
Maria (Punta) Cresta Nord-Ovest - last 06/09/14 - (0 km)
Maria (Punta) Via Normale da Pian della Mussa per il colle d'Arnas - last 03/07/14 - (0 km)
Ciamarella (Uja di) Via Normale da Pian della Mussa - last 04/10/14 - (0 km)
Piccola Ciamarella, Punta Chalanson Via Normale da Pian della Mussa - last 24/08/14 - (0 km)
Bessanese (Uja di) via Balduino - last 25/07/11 - (0.1 km)
Ciamarella (Uja di) parete E-SE Via Balmamion - China - last 09/07/12 - (0.1 km)
Chalanson (Punta) Cresta O - last 16/08/14 - (0.1 km)
Gastaldi Bartolomeo (Rifugio) Canale d'Arnas - last 01/06/14 - (0.2 km)
Chalanson (Punta) cresta S - SO - last 19/07/10 - (0.3 km)
Rosenkartz (Punta) Couloir Grassi, Comino, Bernardi - last 30/05/06 - (1 km)
Lucellina (Punta) e Loson (Punta) Traversata Accademica dal Passo di Casset - last 29/07/12 - (1.7 km)
Chalanson (Punta) Parete SSO - last 06/07/13 - (1.8 km)
Adami (Punta) Traversata creste E e O - last 31/07/13 - (3 km)
Sperone di Sea 2800 m circa Sperone Silvia o Sperone di sinistra - last 11/08/13 - (3.6 km)
Mondrone (Uja di) Cresta Ovest - last 28/08/12 - (4 km)
Collerin (Punta) da Pian della Mussa - last 27/07/13 - (4.3 km)
Mondrone (Uja di) da Balme per il dal Lago Mercurin e il Labirinto Verticale - last 28/09/14 - (4.3 km)
Dentina (Punta) Couloir Grassi-Luzi - last 27/04/08 - (4.3 km)
Collerin (Dente Meridionale del) Cresta est-sudest - last 29/08/13 - (4.4 km)
Punta Golai (Punta) dal colle delle Puraciere per cresta N - last 07/09/12 - (4.4 km)
Ovarda (Torre d') Via Hatz, Parete N - last 06/10/11 - (4.4 km)
Ovarda (Torre d') Cresta integrale - last 21/09/13 - (4.4 km)