Mater (Monte) da Druogno

tipo itinerario: su dorsale
difficoltà: BS   [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud
quota partenza (m): 860
quota vetta/quota massima (m): 2026
dislivello totale (m): 1170

copertura rete mobile
tim : 70% di copertura

contributors: Larix66
ultima revisione: 06/01/14

località partenza: Druogno (Santa Maria maggiore , VB )

cartografia: CNS 1:25000 foglio 1311 Comologno

accesso:
Da Druogno dirigersi verso Buttogno percorrendo via Buttogno e via Aldo Moro; raggiungere il ponticello sul Rio Cui, limite del territorio comunale di Druogno.

note tecniche:
Percorso impegnativo, molto lineare e diretto, che si svolge su pendenze costantemente sostenute. La dorsale Sud del Mater, se seguita fedelmente, è sufficientemente al riparo dalle scariche a cui, data l'esposizione, sono regolarmente soggetti i ripidi pendii sotto la cima; in ogni caso è necessario che il manto nevoso sia stabile.

descrizione itinerario:
Costeggiare il Rio Cui sulla destra idrografica (sinistra salendo) seguendo la sterrata che si alza con un paio di curve. Dirigersi verso Nord attraverso il bosco e raggiungere l'Alpe Braghì (scritto senza accento in cartografia), a circa 1100 m. risalire i prati o aggirarli sulla destra; a monte dell'alpe proseguire sempre in direzione Nord rintracciando se possibile il sentiero estivo che, raggiunta la dorsale, conduce all'Alpe Gora (1468 m).
Attraversare il prato dell'alpeggio e proseguire sempre seguendo la dorsale, dove si notano le marcature del sentiero sugli alberi. Dopo gli ultimi larici, a circa 1900 m, rimanere il più possibile sul filo della cresta Sud che si percorre con o senza sci secondo le condizioni fino alla vetta.
La discesa avviene lungo la traccia di salita, evitando pericolose digressioni lungo i ripidi pendii laterali.

altre annotazioni:
Il Monte Mater è una meta scarsamente frequentata anche in condizioni estive, nonostante offra uno splendido panorama su tutta la Valle Vigezzo e gran parte delle montagne ossolane e del Vallese. L'itinerario qui proposto, tra i vari possibili, è quello che si presta maggiormente alla pratica scialpinistica; come in molti altri casi in Val Vigezzo, si devono comunque fare i conti con i fitti boschi che occupano la fascia altitudinale compresa tra il fondovalle e la quota di 1800-1900 metri in buona parte del territorio, costituendone peraltro uno degli elementi di maggior pregio ambientale.