Midia Soprano (Monte) da Chialvetta per il Monte Estelletta

tipo itinerario: pendii ampi
difficoltà: MR   [scala difficoltà]
esposizione: Sud-Est
quota partenza (m): 1494
quota vetta/quota massima (m): 2341
dislivello totale (m): 950

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Andrea81
ultima revisione: 02/01/14

località partenza: Chialvetta (Acceglio , CN )

punti appoggio: Rifugio Viviere 1713 m

cartografia: Fraternali 1:25000 n.11 Alta Val Varaita, Alta Val Maira

accesso:
Da Dronero si risale la Val Maira, fino ad Acceglio, dove si svolta sul ponte a sinistra, imboccando la salita verso Chialvetta, ampio posteggio sotto il borgo, oppure in un piazzale 200 m prima.

note tecniche:
Il dislivello considera la perdita di quota tra il Monte Estelletta e la depressione tra questo e il Monte Midia, da risalire anche al ritorno.
L'ultimo breve tratto per salire al Monte Midia è un po' più impegnativo, si restringe un po' la cresta (eventualmente da farsi con i ramponi se in presenza di ghiaccio).

descrizione itinerario:
Dal parcheggio sotto Chialvetta si attraversa il paese risalendo i suoi vicoli, passando a fianco della chiesa, fino a incrociare il sentiero estivo che sale alle spalle dell'abitato. (vari cartelli).
Dopo un primo tratto in alto sul torrente, si incrocia la strada, che poi si tralascia per proseguire su alcuni dossi, prendendo quota. Ci si lascia Pratorotondo in basso, fino ad incrociare nuovamente la strada.
Ora si hanno due possibilità:
1. Lunga: si segue la strada superando dall'alto le frazioni frazioni di Viviere e Pratorotondo (volendo si possono anche visitare passando sul fondo del vallone, e risalendo sulla strada a monte di Viviere). Si continua sulla strada fino ad incontrare un bivio, con a destra le indicazioni per il Colle Ciarbonet. Si continua seguendo fedelmente la strada, che porta alle Grange Mozzegliera 1862 m poste su un bel promontorio panoramico. Si continua a destra della baita, sempre seguendo la strada, che taglia il versante boscoso (qui l'unico punto potenzialmente pericoloso in caso di molta neve), e si addentra nel vallone per il Colle Ciarbonet. Poco prima del primo tornante che si incontra, ci si collega con l'itinerario più breve.
2. Breve: si prosegue lungo la stradina per un tratto, superando una baita isolata, e proseguendo ancora finchè in alto sulla destra non si individuano le baite di Grangie 1784 m. Qui si inizia a salire il pendio-dorsale, senza percorso obbligato attraversando la fascia boscosa non fastidiosa; si passa a monte di queste baite, per proseguire lasciando a destra le Grange Balet 1804 m, fino a sbucare in alto sulla strada, nei pressi del primo tornante che immette nel vallone Ciarbonet (questa variante breve per chi non conosce la zona potrebbe non risultare evidente, piuttosto la si può percorrere in discesa, poichè dall'alto è di facile individuazione).
Si affrontano 2 tornanti lungo la strada, per poi fare ingresso nell'ampio vallone che scende dal dal colle Ciarbonet, nei pressi delle Grange del Vallone 1956 m. Ora senza percorso obbligato si risale l'assolato vallone molto dolce e ricco di dossi, arrivando alle Grange Colletto. Per avere dei riferimenti sul percorso più logico, si possono seguire i vari ruderi di baite che si incontrano posti lungo una poco marcata dorsale al centro del vallone, quindi spostandosi progressivamente sul versante destro rispetto al Colle Ciarbonet. Dall'ultimo alpeggio in pietra, si punta all'ampio pendio-canalone sotto un colletto a sinistra della cima. Dopo averlo raggiunto, si continua a destra, fino a giungere all'ampia spianata della cima (ometto di pietre).
Da qui si prosegue verso Nord, lungo la dorsale, perdendo 40 m circa di dislivello per giungere alla depressione tra il Monte Estelletta o il Monte Midia. Si riprende a salire la facile dorsale opposta, giungendo alla base del tratto conclusivo sotto la cima. Ci si mantiene sul filo della dorsale, che negli ultimi 30 m va restringendosi, e ci si mantiene sempre leggermente sul versante di Chialvetta. Superata una prima roccetta si arriva ad un terrazzino proprio sotto il castello della cima. Se la neve è in buone condizioni solitamente si prosegue racchette ai piedi, salendo sulla destra in traverso gli ultimi metri (ponendo attenzione perchè sotto c'è un bel saltino roccioso), oppure con ghiaccio si possono utilizzare i ramponi. Si arriva così alla vetta abbastanza aerea 2341 m.
Per il ritorno occorre ripercorrere la traccia fino in cima all'Estelletta, e quindi scendere nel vallone Ciarbonet lungo il percorso di salita.