Dora (Cima) e quota 2485 m. da Cheggio

sentiero tipo,n°,segnavia: bianco-rosso
difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1497
quota vetta/quota massima (m): 2454
dislivello salita totale (m): 1050

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 17/11/13

località partenza: Cheggio (Bognanco , VB )

punti appoggio: Rifugio Andolla (2061 m) Tel. 0324/575980 - CAI Villadossola

cartografia: IGC - Domodossola e Val Formazza

note tecniche:
Il Rifugio Andolla, di recente costruzione, è posto in posizione dominante sulla valle e si trova accanto agli alpeggi di Andolla, adagiati sulle pendici del pizzo omonimo. La zona è selvaggia ed è possibile vedere da vicino marmotte e stambecchi. Questi ultimi spesso si avvicinano al rifugio dopo il tramonto.
Attenzione in discesa (dal Passo Andolla al Rifugio Andolla) e a percorrere la cresta della Cima Dora in caso di pioggia o neve. E' consigliabile arrivare presto in cima per godere dello splendido panorama. Buona anche l'accoglienza al Rifugio Andolla, aperto da metà maggio nei week-end.

descrizione itinerario:
Posteggiata l'auto nello spazio antistante la partenza della teleferica, si attraversa il muraglione della diga, inoltrandosi sul lato sinistro del bacino. Il percorso è in falsopiano; supera una fontana scavata in un tronco e sale poi alto sul pelo dell’acqua con un itinerario intagliato nella roccia ed una bellissima vista sulle acque del lago.
Dopo diversi saliscendi si attraversa il torrente Loranto su di un solido ponte. Risaliti sull'altro versante, ci si addentra nella valle e, con un riposante percorso pianeggiante, si giunge all'alpe Ronchelli.
Attraversato il pascolo la mulattiera si fa ripida, si continua a destra tralasciando la pista che esce in piano, verso l’alpe Campolamana. Con dei tornanti si guadagna presto quota. Alla fine di questi c’è una piccola presa dell’acqua che funge da fontanella. Pochi metri e si giunge nel vasto pianoro degli alpeggi di Andolla.
Si attraversa la giavina, si oltrepassa una sorgente posta sotto un sasso e da qui in pochi minuti si giunge al rifugio (ore 2 da Cheggio, percorso interamente segnalato).
Dal rifugio la traccia si fa esile e si prosegue in direzione del Passo d’Andolla (sempre ben visibile lungo tutto il percorso) per un sentiero ben segnalato da bolli bianchi e rossi. Il percorso da questo punto in avanti non è molto battuto e si snoda su un percorso di blocchi accatastati, alternato a tratti più ripidi sul pendio erboso.
Dopo circa mezz’ora dal rifugio si gode di un ottimo panorama sul sottostante Lago dei Cavalli e su Cheggio.
L’ultimo tratto è un po’ più ripido e permette di arrivare al Passo d’Andolla, a quota 2418 m (circa 1h15’ dal rifugio, 3h15’ da Cheggio). Lo spartiacque non è che un’esile cresta, da cui si gode un grande panorama sul Weissmeis, sull'itinerario di salita e sulla valle Svizzera che risale da Gondo.
Dal passo, piegando a destra, si raggiunge in 15 minuti la vetta della Cima Dora, contrassegnata da due ometti verticali.
Di ritorno al passo, è possibile risalire dalla parte opposta fino a raggiungere la q. 2485, dalla quale si gode una bella vista sul Pizzo d'Andolla.