Tecchia (Monte) All'ombra del diedro

difficoltà: 6a / 5c obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 900
sviluppo arrampicata (m): 185

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: drill
ultima revisione: 08/11/13

località partenza: galleria la tecchia (Massa , MS )

accesso:
dall’autostrada A 12 uscita di Massa, prendere per centro città e poi seguire le indicazioni per S. Carlo - Castelnuovo Garfagnana. Dopo Pian della Fioba, usciti dalla galleria del Tecchia si vede a dx la parete. Oltrepassare il muretto e scendere il ripido bosco (5 minuti) costeggiando la parete fino alla radura, superata di qualche metro la verticale del diedro siamo all’attacco.
Discesa: in doppia lungo la via (da attrezzare) con pericolo di caduta sassi oppure costeggiando a sx la rete, che delimita l’Orto Botanico, posta sul filo di cresta, fino al sentiero che in pochi minuti raggiunge la strada un tornante prima della galleria. Attenzione il sentiero che è oltre la rete di recinzione è privato e di proprietà del Comune di Massa.

note tecniche:
La via aperta rigorosamente dal basso nell’aprile 2007 con friend, chiodi e fix da 10 mm, è stata lasciata come è stata aperta, considerate di percorrere una via di montagna con le soste attrezzate e che in poche centinaia di metri affronta quasi tutti i terreni Apuanici. la roccia è ottima nella parte centrale, mentre richiede un po’ di attenzione negli altri tratti. I vari tiri sono attrezzati con spit dove necessari ma grazie alla presenza di tante fessure e clessidre sono facilmente integrabili.
La salita percorre l’imponente dente est della parete del monte Tecchia e ne esce alla sinistra della cima da dove la vista spazia da Viareggio al golfo di La Spezia fino al Monte Altissimo. La parete quasi verticale, costituita da grezzoni calcarei e dolomia è solcata da un imponente diedro che a tutte le ore del giorno crea una strana ombra…. Si attacca ad un pilastrino staccato e per parete lavorata ci si porta in due lunghezze di corda alla base del camino; con due tiri si esce dalle difficoltà, la parete cambia inclinazione e con altre due lunghezze si giunge alla cima dopo un ultimo risalto.
via meritevole nei primi quattro tiri poi perde un pò d'interesse e difficoltà.gli ultimi tiri sono abbastanza rotti e poco belli ma non si poteva fare molto meglio, occhio all'uscita c'è un blocco (come una lavatrice) appoggiato da aggirare senza tirarlo!! I friends a mio parere servono a poco se si usano le numerose clessidre (noi abbiamo usato solo queste) presenti lungo la via. bella vietta per una giornata autunnale nel complesso piacevole.

normale dotazione alpinistica, corde da 60mt, 10 rinvii, cordini, indispensabili friend di varie misure

descrizione itinerario:
1° tiro – 5+ 25mt 4 spit
Sostare all’albero nella radura alla base della parete e salire il diedro fino a rimontare il pilastrino a dx, poi in verticale fino alla sosta.
2° tiro – 5+ 25mt 6 spit
Traverso delicato a dx su roccia articolata (possibile calata di 50 mt.)
3° tiro – 6a 30mt 8 spit
Traversare per placca articolata fino alla base del diedro e salirlo fino alla sosta posta sopra la radice del ginepro (possibile calata di 60 mt.)
4° tiro – 6a 45mt 8 spit
Uscire a sx su placca articolata e verticali fino sotto al masso sporgente, traversare a dx fino alla sosta.
5° tiro – 4+ 25mt 3 spit
Deviare a dx fino al diedrino posto pochi metri sopra la sosta (spit) e poi verticali fino alla sosta.
6° tiro – 4+ 1 passo 5c 35mt 6 spit
Uscire a sx della sosta e salire per placche compatte fino all’ultimo strapiombo, vincerlo facendo attenzione alla lama staccata , sosta in prossimità della rete.

altre annotazioni:
M. Innocenti - F. Mannini - M. Morandini - dal basso nel 2007