Caporal B.A.T.

difficoltà: 3 / 3 obbl / A3
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1600
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 200

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura

contributors: ilcontevlad
ultima revisione: 29/09/14

località partenza: Galleria Ceresole (Noasca , TO )

bibliografia: guida versante sud

accesso:
la via inizia 30 m sotto il diedro Nanchez, su una placchetta completamente liscia sotto una grossa cengia. Un rivetto poco visibile a 4m da terra, vicino al bordo dello spigolo). 35 minuti faticosi

note tecniche:
Famosa via di artif moderno aperta da Folco e Farina nell’autunno 2002, viene ripetuta in media 1 volta all’anno. Sale un bellissimo pilastro a onde, faccia destra del diedro Nanchez.

Ambiente spettacolare e molto severo, è sempre strapiombante.

Soste ottime a spit.

Sul sito www.valeriofolco.it si trova schizzo e relazione originali (le “x” sono rivetti, non spit!) ed il bellissimo video di 20 minuti girato in apertura.

Ormai un po’ di materiale è in posto (gli head e alcuni pecker), io consiglio di portare:
16 pecker (4 grandi, 6 medi e 6 piccoli)
3 rurp
15 heads (soprattutto medi e piccoli)
18 rivet hanger (cinch e keyhole, robusti..!)
8 LA (anche spessi e lunghi)
7 KB vari
2 angle medi
1 serie micronut
1 serie nut fino ai medi
2 serie cliff pointed (ottimi i grapplin della Camp, ai BD bisogna fare la punta!)
Alcuni big hook (una serie completa di pika spoonbill o una di ibis, dal 2 al 4, io le avevo entrambe)
1 serie alien
1 serie camalot C3
1 serie camalot C4 fino all’2
50 singolini e 10 rinvii
Corda da 60m + fisse.
Opzionali: tricam piccoli, ballnut piccoli,


E' un A3 molto più severo di tutte le vie che ho relazionato qui finora!!

descrizione itinerario:
L1: molto pericoloso, si rischia di cadere a terra da 10-12m con atterraggio su massi. Se non è mortale di certo non ci si rialza con le proprie gambe. Dato in origine A2+R è ora un più congruo A3+R, sia secondo Folco che alcuni climber americani che lo hanno salito di recente: molti dei piazzamenti di copper si sono rovinati per le successive martellate, rendendoli meno sicuri. Detto questo, a voi la scelta. Si parte sullo spigolo fino a prendere un rivetto a 4 m di altezza. Da qui sono 8m di heads in un vago fessurino, molti in posto ma forse non tutti. Si traversa poi verso dx seguendo una rampetta inclinata fino quasi alla fine e si sale la placca appoggiata con rivetti e hook. Si arriva in cengia e a sx si trova la sosta (2 chiodi). Cengia comodissima, ottima da bivacco. 15 m più a sx c’è la sosta a spit di Colpo al cuore. 40m.

L1 alternativi: si può arrivare in cengia salendo L1 di Colpo al cuore, 7a o A1 facile su spit e qualche friend/nut o, credo – non provato ma a vista sembrava fattibile -, salendo il primo tiro di Tempi duri, nel sistema di fessure poco protette a dx della partenza di bat, e poi traversare a sx in cengia.

L2: tiro lungo e impegnativo. Parte con rivetti e alcune cliffate fino a prendere l’evidente fessurina che traversa 15m ascendendo a sx. La prima parte è su chiodi e qualche hook, poi qualche friendino e nut, 2 chiodi in posto, le staffe son sempre nel vuoto. Giunti alla fine del diedrino si piega a dx con difficilissimo movimento su hook traballante a prendere il primo di alcuni copper. Da qui si prosegue con rivetti (due collegati da fettuccia, utilizzati x calarsi o smezzare il tiro se è tardi), poi verso sx al tratto chiave del tiro: una fessurina appena accennata da salire con una lunghissima serie di piccoli heads intervallati da 3 rivetti. Da un ultimo rivetto con cordino (non son riuscito a recuperarlo…) si deve uscire in libera 2 m a sx alla sosta (facile, sarà III/IV ma il difficile è uscire dalle staffe..). sosta su cengetta x i piedi su 2 spit ed 1 rivetto. 50m, A3 moderno davvero esigente. Se si cade al momento sbagliato e si strappano i copper credo che 20 m di volo si raggiungano facilmente… c’è chi ha ipotizzato si possa arrivare in cengia da fine tiro… molti zig zag e conseguenti attriti. Ambiente spettacolare, la roccia non sempre è ottima, attenzione a un “blocchetto” instabile (ma non son riuscito a buttarlo giù..) presso l’ultima serie di rivetti, centrereste chi sta in cengia.

L3: si parte inventandosi come prendere due rivetti. Qui inizia una lunga fessurina che si sale con heads e pecker, più alcuni nut/friend medio-piccoli. Dopo 15-20m si traversa verso sx con un rivetto + regalo di natale anticipato... Con due passi in libera si salta su una comoda cengia, dove inizia la seconda parte del tiro, una lunga e bellissima lama giallo-bianca dove le protezioni in posto sono poche (io non son riuscito a togliere 2 pecker). La roccia non è il massimo, il bordo si sgretola abbastanza. Un’ultima genialata fa saltare su un basamento da cui si arriva in sosta con una cliffata. 3 spit di sosta, 50m, A3 moderno, un po’ meno impegnativo di L2. Alla S2 è presente una vecchia fissa che sale verso una sosta alta di Colpo al Cuore. Sembra dare fastidio ma serve per calarsi in doppia da quest’ultima, senza non si riuscirebbe a rientrare in sosta.

L4: si sale una lama sottile, fragile e leggermente expanding a sx della sosta coi cliff, poi serie alternata di rivetti e heads decisamente a dx. Il tiro prosegue dritto tutto su cliff, head e rivet (forse ce n’è qualcuno in più dei 12 della relazione originale). Il ribaltamento sulla cengia di sosta si fa coi cliff giganti e non è paglia… Una sosta a due spit sulla placca appoggiata serve per fissare la corda al secondo, la sosta vera è qualche metro a dx. 40m, A2 ma solo perché le cadute non sono pericolose come nei tiri sotto, ma tecnicamente è molto impegnativo anche questo tiro.
L5: parte su pecker e rurp, poi chiodi a sx, ribaltamento su cengetta lichenosa, serie pecker, poi KB e friend. Usciti verso sx si arriva in sosta 6 o 7 metri più sopra, sul piano. 20m, A2. Più semplice degli altri ha comunque una partenza interessante sopra ad una grossa cengia piatta. Senza un lungo cheater stick (1.5m) bisognerà bucare per oltrepassare il pecker rotto sotto il rivetto. Portarsi piastrina e dado 8mm, c’è un filetto di fianco al primo pecker.

Discesa: in doppia sul Nanchez. Per scendere in doppia sulla via (sconsigliato ma fattibile) servono assolutamente delle fisse tra S4 ed S3 e tra S3 ed S2.