Bianca (Cima) da Etirol

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BR   [scala difficoltà]
esposizione: Nord-Est
quota partenza (m): 1596
quota vetta/quota massima (m): 3009
dislivello totale (m): 1413

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: emanuele_80
ultima revisione: 30/10/13

località partenza: Etirol (Torgnon , AO )

punti appoggio: Bivacco Tsan

cartografia: Valtournenche Monte Cervino Val d’Ayas Ovest n.7 1:25000 ed: l’Escursionista – Zavatta

accesso:
Da Chatillon si sale la Valtournenche per poi svoltare a sinistra per Torgnon. Si prosegue fino ad un tornante sulla destra, dove parte la piccola stradina (si passa vicino ai grossi tralicci delle antenne che si vedono anche dal fondovalle) che porta e termina ad Etirol, dove vi è un piccolo parcheggio (attenzione alla strada stretta e alle aree private con divieto di parcheggio ad Etirol).

note tecniche:
La conca del lago Tsan, dominata dalla punta omonima, splendida piramide di roccia, è un luogo di rara bellezza. La Cima Bianca, raggiungibile da Etirol in poco più di 5 ore, è un ottimo punto panoramico sulla Becca di Luseney, buona parte della valle d’Aosta e su diversi quattromila delle Alpi Occidentali.

descrizione itinerario:
Da Etirol si passa tra le case e si svolta a sinistra sul sentiero 107 che sale tra i prati e poi, abbastanza in piano, passa di fianco al Torrente Petit Monde.
Il sentiero 105 si immette nel 107 passando sopra un ponte. Si continua dapprima in piano, poi in salita fino ad arrivare a pascoli aperti dove si trova l'indicazione su un sasso che ci indica di salire fino ad arrivare ad una strada in vicinanza a un alpeggio da poco rifatto.
Si prosegue sulla strada voltando a sinistra sino ad arrivare all’alpe di Betsoloz (1895 m) dietro la quale si sale il breve raccordo all’innesto nel sentiero n.1 per imboccare il pianeggiante e piacevole percorso a destra (indicazioni per l’Ospizio di Chavacour). Superato il ponte, si rimonta una svolta fino ad arrivare al Piano di Loditor (1924 m).
Seguire la sterrata a sinistra a superare il ponte, poi imboccare il sentiero a destra (indicato come ex n.8) che sale per il bosco fino ad arrivare ad un punto panoramico dove si ha una magnifica vista sul Loditor e la vallata sottostante.
Passato un Cavaleneuntse a quota 2050 m si arriva ad un vecchio forno a calce, si prosegue dritti sul sentiero ora segnato come n.5 e si passa davanti ai ruderi dell’Hospice de Chavacour, un antico punto di sosta per i viaggiatori diretti verso la Valpelline e poi la Svizzera (da qui i valichi sono più semplici che non passare dal Cervino). Il passaggio venne abbandonato dopo che una mini era glaciale tra il XV e il XVIII secolo lo resero inaccessibile.
Al bell’alpeggio Chateau si prende la poderale e dopo poco si vedono le paline (2115 m) che indicano la svolta a sinistra per il Bivacco Tsan e per la Cima Bianca (rispettivamente sentieri n.4 e n.3).
Si incomincia a risalire il crinale, si supera un rudere e si transita sotto un costone roccioso per poi confluire su un piccolo pianoro: qui si incontra il bivio per il Bivacco Tsan a quota 2430 m.
Si prosegue a sinistra sul sentiero n.3 ed in breve si apre alla vista la mole imponente della Cima Bianca.
Il tracciato si porta verso il centro del vallone incrociando un paio di torrentelli e, toccati i ruderi dell’alpe Erbion, si piega a sinistra in diagonale, iniziando a risalire il pendio senza percorso obbligato seguendo gli sporadici ometti e cercando di sfruttare i tratti meno ripidi. Raggiunto il crinale a quota 2755 m, si rimonta facilmente la dorsale fino a quota 2915 m, dove è preferibile depositare le racchette: qui si aggira a destra un risalto, per poi spostarsi nel versante Saint-Barthélemy per evitare un tratto di cresta accidentata.
Arrivati ad un’insellatura appare il cocuzzolo roccioso della Cima Bianca, che si raggiunge e si risale in breve fino alla croce di vetta.


Stazione Nivologica (Altre)

Maen - 1310m (5.8 km)