Pelago (Mont) Via Normale da le Boreon

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 1510
quota vetta (m): 2768
dislivello complessivo (m): 1258

copertura rete mobile
altri : 60% di copertura

contributors: roberto vallarino
ultima revisione: 24/09/13

località partenza: le Boreon (Saint-Martin-Vésubie , 06 )

punti appoggio: Gite d'etape du Mercantour al Boreon 1520 m

cartografia: Vallee de la Vesubie 3741ot 1:25000

bibliografia: In Cima nelle Alpi Marittime(vol.2)

accesso:
Dall'uscita di Nizza St.Isidore, si raggiunge Plan du Var e dopo il ponte si va a destra per risalire la Val Vesubie arrivando a Saint Martin Vesubie e da li a proseguire per Le Boreon.

note tecniche:
Massiccia cima di rocce cristalline(gneiss granitoidi) fasciata dall'esteso bosco di conifere del Boreon. Sorge all'estremita'meridionale del contrafforte che dalla Cima Ghiglie'(spartiacque principale)si spinge verso sud tra i valloni Erps e Sangue', affluenti del Boreon. La panoramica vetta presenta, a nord e a sud, due anticime. L'itinerario, che percorre ripidi pendii erbosi lungo le tracce di passaggio degli ungulati(Parc National du Mercantour), e' soggetto a cadute di pietre. Itinerario assolutamente da non intraprendere con scarsa visibilità.

descrizione itinerario:
Lasciata l'auto al bivio per il Gite d'etape(pal.370,m.1510)o subito al bivio sotto, si segue la stradina(GR52) passando dal gite e poi ripida fino ad un incrocio di sentieri(1588m,pal.371).Lasciato il tronco a sx per il Colle di Ciriegia, si continua sul sentiero che si inoltra nel bosco di conifere(Mercantour) e, dopo breve tratto,lascia a destra(pal.377) la diramazione(GR52) che sale in direzione sel Vallon Boreon. Seguendo il ripido sentiero che sale serpeggiando al vallone des Erps, si arriva alla radura erbosa sede dell'abbandonata vacherie omonima; qui il sentiero si biforca(m.1749,pal.378). Si svolta a destra sulla diramazione che, prima di allungarsi nel lariceto, attraversa(ponticello) il rio des Erps e un secondo ruscello, quindi la si abbandona nel punto in cui inizia a scendere. Si svolta a sx(NE), si sale al meglio il ripido costolone e, all'uscita del bosco, si prosegue fino a contornare sulla destra alcuni affioramenti rocciosi. In questo modo si arriva sul piccolo ripiano erboso al culmine della sommita' triangolare che, dal fondovalle, pare appoggiarsi alla base della cima(m.2317). La salita prosegue ora su rocce ed erba(30m,F). Si piega a sx per una cinquantina di metri fino a raggiungere, a quota 2350, un ripido canale erboso che segna le roccette soprastanti. Si percorre il canale superando all'inizio un breve restringimento(F), quindi all'altezza di un torrione, si raggiunge la ripida crestina erbosa che limita, sulla destra orografica, il soprastante grande canale erboso del versante sud ovest nel punto in cui questo forma un gomito(c.m.2500). Si sale verso sx lungo la crestina fin dove questa si innesta nell' arrotondata costola che scende dalla vetta sulla destra orografica del grande canale, Dopo essere passati presso uno speroncino roccioso al centro del grande canale, si continua in monotona e ripida salita( erba e poche roccette) fino a sbucare sulla cresta sommitale nel punto in cui questa si abbassa tra la vetta e l'anticima sud(c.2735m.). Volgendo a sx su rocce ed erba si guadagna in breve la vetta con il suo ometto(F). Ritorno: lungo l'itinerario di salita fino a quota 2317 ove a destra e sempre alla meglio,un ampio canale riporta nel Vallon des Erps e al sentiero presso la vacherie.