Sorprese (Parete delle) Attenti al Gecko

difficoltà: 6a+ / 5c obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1750
sviluppo arrampicata (m): 90
dislivello avvicinamento (m): 540

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 12/09/13

località partenza: Forno Alpi Graie 1219 m (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Savoia Forno Alpi Graie

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Tra il Classico e il moderno - M.Blatto, M.Rosa, A.Bosticco

accesso:
Accesso: da Forno Alpi Graie seguire il segnavia n° 318 per il Colombin - Colle della Piccola fino al fondo del pianoro del Gabi. Salire nel Vallone del Rio Colombin, superando una zona umida, poi superando la parete rocciosa della California. Guadagnare l'alpeggio del Colombin e, a vista, risalire la pietraia che è adagiata ai piedi dell'evidente "Parete delle Sorprese" (ore 1,15).

note tecniche:
Via articolata, in zona ombrosa, con lame, diedri e curiose fessure larghe.

descrizione itinerario:
Dall'attacco della via "Due passi nel delirio", evidente per le due fessure parallele d'inizio, salire qualche decina di metri a sinistra la base erbosa lungo la parete, rimontando con breve passo una roccia e guadagnando un pianetto di partenza.
L1: Superare una placca panciuta eventualemnte appoggiandosi a sinistra (più facile), poi proseguire in zona abbattuta fino alla base di un diedro che s'impenna. Salirlo per lame lungo la linea degli spit 5c, un pò disturbati dai licheni. Uscire sulla piattaforma sommitale, superando a destra un grosso blocco che chiude il diedro.
L2: attaccare a destra lungo blocchi fessurati con passo faticoso che obbliga un pò a strisciare sotto un tettino 5b+, poi guadagnare un diedro che diviene suggestivo camino aperto e poco profondo. Con bella scalata su fessure, scavalcare una lastra staccata, appoggiata su una cornice, e uscire su un pulpito superiore alla base di un muretto strapiombante. Afferrarne il bordo d'uscita e con i piedi puntare sulle esili tacche che nel caratterizzano la faccia, uscendo faticosamente in una strozzatura e poi su uno spiovente con blocchi 5c. Segue una bella fessura larga e uno spigoletto che permette di uscire sulla placca abbattuta di sosta.
L3: Traversare la facile placca sinistra e portarsi sotto un muretto un pò muschiato che si vince con roccia articolata da verificare. Proseguire su gradini con ciuffi erbosi e poi salire grazie a una curiosa lama sporgente sulla cornice superiore 4c. Attestarsi quindi alla base del muretto verticale che segue. Salire lungo la linea degli spit con passi delicati su prese un pò arrotondate 6a+ e guadagnare dei gradini più facili ma un pò lichenati fino alla sosta su due spit da collegare.

Discesa: traversare verso valle (sud)per una trentina di metri sulla sommità erbosa con rododendri e raggiungere il margine sud della struttura. Guardare a destra in basso e individuare la S3 di "Incantesimo d'agosto", disarrampicare qualche metro su cornici e ciuffi erbosi (esposto, meglio procedere di conserva), afferrando la sosta. Calarsi diritti fino alla S2 su terrazzino e quindi di qui fino alla base.

Materiale: In posto ci sono spit dove non ci si protegge agevolmente: Friend 0.4, 0.75, 1 e 3.

altre annotazioni:
Prima salita M.Blatto, G.de Carli e M.Argentero nel 2001 dal basso