Hippoldspitze da Geislerhof

sentiero tipo,n°,segnavia: nr. 47
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Est
quota partenza (m): 1595
quota vetta/quota massima (m): 2643
dislivello salita totale (m): 1100

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: matte978
ultima revisione: 11/09/13

località partenza: Geislerhof (Geislalm , Distretto di Schwaz )

punti appoggio: nessuno se si esclude la Valruckalm (2132m) non sempre aperta

cartografia: Freytag-Berndt n. 152 (scala 1:50.000)

accesso:
Innsbruck-Schwaz-Mayrofen-Vorderlanersbach.
Da qui seguire le indicazioni per il ristorante/pensione Geislerhof, poco prima del quale si lascia la macchina (50mt prima di un ponte a q. 1595m)

note tecniche:
Lunga (3h30-4h) ma facile ascensione in una valle laterale della Tuxertal. Molto panoramica oltre che sui ghiacciai dell'Olperer anche sul Karwendelgebirge (a nord di Innsbruck).

descrizione itinerario:
Poco prima del ponte che precede il Geislerhof si lascia la macchina ad un bivio (strada chiusa al traffico).
Qui (1595m ca.) si trovano già le indicazioni per la meta finale (segn. nr. 47). Si segue dunque la strada asfaltata che con alcuni tornanti sale i ripidi prati Gaiselanger cosparsi da macchie di abeti e baite fino a raggiungere un tratto in piano poco sotto la Geiselalm (1838m).
Da qui si segue a sx sempre il sentiero 47 verso la Valruckalm, scendendo ben presto verso la Hobalm (1800m), poco prima della quale ha termine la strada asfaltata. Appena oltre conviene abbandonare la strada sterrata e piegare a dx lungo un sentiero segnato che permette di accorciare il lungo tornante della sterrata e raggiungere un gruppo di baite soprastanti la Hobalm.
Ripresa qui la sterrata la si segue lungamente fino alla Valruckalm (2132m), lasciando alla nostra destra alcuni bivi per il Geiseljoch. Dalla malga le indicazioni portano verso l’Hippoldspitze e l’Eiskarsee inizialmente lungo lo stesso sentiero. Dopo un lungo traverso ed una prima rampa si giunge in una conca dove a sinistra si stacca il sentiero per l’ormai vicino lago, mentre a destra si prosegue aggirando una zona umida e salendo poi ripidamente ad un’altra conca (2400 m ca.) posta sotto il valico dell’Hippoldjoch.
Alcuni traversi ed un’ultima impennata su magri prati conducono infine al valico (2524m). A destra si segue l’erbosa ed ampia dorsale che oltre un primo dosso conduce sotto la cima, dove è ormai ben visibile la grossa croce di vetta.
Si raggiunge la ormai vicina croce (q.2635m ca.) (libro di vetta e timbro) risalendo la traccia lungo detrito e rocce. Dalla croce, oltre una selletta erbosa e poi per grossi blocchi si raggiunge la massima elevazione dell’Hippoldspitze, di alcuni metri più alta (2643m).
Discesa per lo stesso it. (2h20)