Teresita (Ago) Gandin

difficoltà: 5c / 5b obbl / A0
esposizione arrampicata: Nord
quota base arrampicata (m): 1790
sviluppo arrampicata (m): 70
dislivello avvicinamento (m): 530

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: mimi
ultima revisione: 10/09/13

località partenza: Piani dei Resinelli, parcheggio partenza Direttissima (Pasturo , LC )

punti appoggio: Piani dei Resinelli

accesso:
Dal parcheggio dei Piani Resinelli seguire le indicazioni per il rifugio Porta. All'inizio vi è un tratto di ripida salita su strada asfaltata, poi, senza arrivare al rifugio, dove la strada piega a destra (vi è anche una sbarra) proseguire dritto per sentiero fino ad incontrare una palina del C.A.I.
Prendere il sentiero di sinistra (n. 8) denominato "Direttissima" (in parte attrezzato con catene e scalette) che taglia il versante meridionale della Grigna. Oltrepassare il gruppo del Fungo (che resta sulla sinistra, verso valle) e giungere poco dopo al canalone Angelina (o di Val Tesa). Abbandonare il sentiero e risalire nel canalone seguendo i bolli. Superare 2 serie di catene e poi obliquare a sinistra raggiungendo brevemente la base dell'Ago Teresita.
Guardando sul lato destro della parete è ben visibile un breve ma netto diedro che si forma tra l'Ago Teresita e la guglia alla sua destra. Questo è il diedro del secondo tiro. L'attacco della via è posto all'estremità destra della parete in corrispondenza di un fittone, all'inizio di una rampa erbosa che sale in direzione del diedro.
Sullo spigolo di sinistra corre invece la via Spigolo A.P.E.

note tecniche:
L'Ago Teresita gode di una fama inferiore rispetto a molti altri torrioni della Grignetta nonostante la sua forma slanciata ed aerea.
Questa via è stata inserita nel progetto di rifittonatura del 2002 (anno internazionale della montagna) ma ha visto un intervento minimo.
Le soste sono state attrezzate con 2 fittoni da collegare, ma sui tiri le protezioni sono veramente poche; per questo motivo sono quasi indispensabili alcuni friend per proteggersi maggiormente.
Si consiglia di effettuare la salita in primavera e autunno.

descrizione itinerario:
1° tiro:
seguire la rampa verso sinistra fino alla base del diedro dove si sosta (2 fittoni da collegare). Attenzione ad alcuni massi instabili.
20 Mt., III°, 1 fittone.

2° tiro:
superare con larga spaccata l'elegante diedro, poi andare a sinistra e raggiungere il pulpito sul quale si sosta (2 fittoni da collegare).
15 Mt., IV°+, V°+, 1 fittone, 1 chiodo.

3° tiro:
per placca sopra la sosta, poi si obliqua verso destra fino sotto la cima. Si risalgono gli ultimi metri in placca con l'aiuto di una fessura.
35 Mt., VI°- oppure A0, V°, 3 fittoni, 2 chiodi.

Discesa
Con 2 calate di 25 e 30 Mt. sullo Spigololo A.P.E., ossia in direzione della Guglia Angelina; oppure con una sola calata da 55 Mt. fino a terra. Poi a ritroso mediante i sentieri percorsi durante l'avvicinamento.

altre annotazioni:
La via Gandin è stata aperta da Gaetano Polvara con Vittorio Ponti il 14 luglio 1919. Gli apritori per superare l'ultimo tratto ricorsero ad un lancio di corda. Per la prima salita "pulita" occorrerà aspettare il 25 agosto 1929 quando Giovanni Gandin, Pierino Vitali e Giuseppe Riva raggiungeranno, arrampicando, la vetta.