Figari (Punta) Via dei Passeri

difficoltà: 6c+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Est
sviluppo arrampicata (m): 200

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Fech
ultima revisione: 05/06/14

località partenza: Chiappera (Acceglio , CN )

accesso:
In 50 minuti dal parcheggio, risalendo e costeggiando la Rocca provenzale per poi attraversare la piertraia e portarsi sotto la parete.

Circa 40 m a sinistra dell'evidente fessura che taglia al centro la parete in corrispondenza di un diedro rotto.
L'attacco è segnalato dalla presenza di un chiodo con cordino grigio.

note tecniche:
200m (7L), 6c+ max (6a+ obbl.)/R2+/I – VIII- (UIAA) – ED (Difficoltà Alpinistica)

Bella via di stampo alpinistico da non sottovalutare, richiede un discreto ingaggio e una buona capacità di
posizionare le protezioni rimovibili, la seconda e terza lunghezza offrono un'arrampicata sul 6c+.
Nell'agosto del 2013 la via è stata ripristinata per poterla salire in arrampicata libera.
Sono state attrezzate tutte le soste a spit da 10mm, da cui ci si può calare sulla via, rimosso tutto il materiale
vetusto e sono stati completamente puliti e attrezzati con chiodi tradizionali i due tiri più difficili.
Sono indispensabili protezioni rimovibili, quali friends e fettucce soprattutto nella parte alta.

Portare una serie di friends, dai micro fino al n°3 (BD), meglio raddoppiare le misure medio piccole, alcune
fettucce 4 o 5 da 60 cm e un paio da 120 cm (utili per diminuire gli attriti sulle protezioni rimovibili e nella
parte alta della via soprattutto in L6) e una dozzina di rinvii.

descrizione itinerario:
L1: Dal chiodo con cordino che segna il punto di attacco salire verticalmente fino ad un chiodo, proseguire
obliquando verso destra fino a raggiungere S1. (30m - 5c).
L2: Salire verticalmente sopra la sosta, raggiungere il diedro che lo si percorre fino alla fine uscendo poi
sulla destra S2. (30m - 6c+).
L3: Dalla sosta dopo un passo verticale, attraversare a sinistra il diedro e portarsi sulla placca. Seguire la
fessura ben protetta e in corrispondenza di un ciuffo d'erba rientrare nel diedro a destra e seguirlo fino alla
fine uscendo poi sulla destra S3. (30 m. 6c+).
L4: Seguire il diedro sovrastante fino a quando diventa verticale, da qui salire il muro di sinistra (solcato da
piccole fessure), rientrare nel diedro e raggiungere su un ampio terrazzino S4. (30m 6a).
L5: Salire verticalmente la placca delimitata da un piccola fascia strapiombante che va aggirata sulla sinistra.
Percorrere la rampa che sale verso destra, spostarsi ancora un paio di metri verso destra e salire il diedro
rossastro fino ad un chiodo, spostarsi 3 metri a sinistra S5. (30m 5c)
L6: Rientrare nel diedro a destra e seguire l'ampia fessura che solca la placca fin sotto l'impressionante tetto.
Superare direttamente con passi aerei lo strapiombo seguendo la fessura che offre appigli e punti di
protezione. All'uscita sostare a sinistra S6 . (20m 6c)
P.S. Da qui belle foto al secondo di cordata!!!
L7: Traversare un paio di metri a destra e salire verticalmente fin sotto la paretina finale, reperire con lo
sguardo la sosta sul filo di cresta e raggiungerla direttamente. (30m 4a). (sosta in comune con altre vie).

Discesa:
É possibile calarsi lungo la via, consigliate le mezze corde da 60m.
Da S7 calarsi al bordo del tetto S6.
Da S6 con una calata molto aerea nella prima parte, raggiungere S4.
Da S4 raggiungere S2.
Da S2 si arriva alla base della parete.

altre annotazioni:
E' una via mitica aperta da Isidoro Meneghin ed Enrico Pessiva il 5 maggio 1975 in arrampicata artificiale e venne poi salita il libera da Giovannino Massari e Bausone Federico nel 1984.