Malanotte (Punta) Via Superdad

difficoltà: D+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 2023
quota vetta (m): 2736
dislivello complessivo (m): 700

copertura rete mobile
wind : 0% di copertura
vodafone : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Nodoinfinito
ultima revisione: 29/06/14

località partenza: Rifugio Selleries (Roure , TO )

punti appoggio: Rif.Selleries

cartografia: Fraternali Editore 1:25'000, Val Germanasca Val Chisone n°5

accesso:
Da Torino prendere l’autostrada Torino-Pinerolo, da Pinerolo proseguire in direzione Sestriere fino al paese di Depot, da qui prendere la strada per Pra Catinat - Colle delle Finestre. Prima di arrivare a Pra Catinat girare a destra su una strada sterrata con indicato il rif. Selleries che si raggiunge in auto.

Dal rifugio Selleries prendere il sentiero 339 per il lago La Manica (indicazioni), dal lago seguire per il Colle superiore di Malanotte e Cristalliera. Dopo circa 15 min di marcia dal lago, si individua sul sentiero un grosso masso abbastanza isolato alla base di una pietraia sul versante opposto alla Cristalliera. Uscire dal sentiero e risalire la pietraia seguendo qualche ometto sino alla base di uno spigolo di roccia dove parte la via. All'attacco è stato scritto il nome ed è presente un ometto. (2500m, 1h 30 min dal rif. Selleries).

note tecniche:
La via è da proteggere, soste interamente a spit tranne due con spit+chiodo

Difficoltà: 5c / 4 obb.
Materiale: serie di nuts completo, friend da 0.3 a 3
Lunghezza arrampicata: 120 m, roccia prasinite verde

descrizione itinerario:
L1: Tiro molto estetico, la via attacca alla base dello spigolo (ometto). Bella fessura a destra di un diedro in parte erboso. La fessura si protegge bene con friends medio-piccoli e nuts. È presente un chiodo arancione a circa 3 metri da terra su un comodo terrazzino. Ad un certo punto la fessura diventa leggermente strapiombante e subito dopo si è in sosta. 5c
L2: Superata una breve parte strapiombante si arriva su una comoda cengia, alzarsi di qualche metro su placca poco proteggibile poi spostarsi dall'altra parte dello spigolo, continuare su facile placca fino a un terrazzino sulla sinistra dello spigolo. (Sosta poco visibile). 5a
L3: Dal terrazzino si torna sulla parte a destra dello spigolo e si prosegue su facile placca sino a tornare a sinistra sostando in una nicchia. 3c
L4: Si supera la nicchia sopra la sosta e si torna sulla parte destra dello spigolo. Per placca si giunge dinnanzi a un grande strapiombo, si supera spostandosi a sinistra salendo attraverso una facile spaccatura che lo divide in due. Superato questo strapiombo ci si trova dinnanzi a un secondo. 4b
L5: Dalla sosta, anziché aggirare il tetto, risalirlo dal suo lato sinistro attraverso un breve muro verticale, poi proseguire su placca molto facile(II-III) fino a un comodo terrazzino sulla sinistra. 3c
L6: Dalla sosta mantenersi sul filo dello spigolo puntando ad una specie di diedro (bolli e frecce rosse), superarlo giungendo a un comodo terrazzino in discesa, da qui attraversare il breve canale erboso senza salire. Sosta su placca. 3
L7: Dalla sosta spostarsi a sinistra raggiungendo lo spigolo, superare un piccolo tetto a destra di una placca più facile e raggiungere la cima del contrafforte della Punta Malanotte (2620 m), sostando su spuntoni. 4

Discesa:
Dalla cima del contrafforte seguire delle tracce sulla cresta che in breve portano alla croce della Punta Malanotte, da qui si scende sino al Colle superiore di Malanotte e seguendo il sentiero 339 si torna al rifugio. (1h).

altre annotazioni:
Via aperta nell'estate 2013 da Mauro e Fabio Ventre