Corno Piccolo del Gran Sasso: Seconda Spalla Splendido splendente

difficoltà: 6b / 6a obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2100
sviluppo arrampicata (m): 250
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: giudirel
ultima revisione: 19/08/13

località partenza: Prati di Tivo (Pietracamela , TE )

punti appoggio: Nessuno

accesso:
Raggiunto l'arrivo della cabinovia (secondo me molto meglio a piedi per lo splendido costone dell'Arapietra), poco sopra si attraversa verso le Spalle seguendo l'evidente sentiero Ventricini. Costeggiata la nord della seconda Spalla si scende aldilà nel canale del Tesoro Nascosto e si risale la ferrata. Un po' dopo la seconda scaletta, passato un tratto con una corda fissa, si arriva sotto un canale dove passa la via Aquilotti 72 (itinerario classico). In alto a sinistra uno spit dorato (come tutti quelli della via) più o meno a 10 metri d'altezza.

note tecniche:
Via che definirei "alla coque". Attrezzata completamente richiede pochissime o nessuna integrazione a protezioni veloci, ma la chiodatura non è ovunque ascellare stile "Sua mollosa grossezza". Mai pericolosa e molto bella anche se l'itinerario è tutt'altro che logico ma più che altro cerca il bello.

descrizione itinerario:
1)Raggiungere il primo spit e proseguire facilmente fino ad una pancetta (4b). Saltare sulla placca e obliquando a destra raggiungere una sosta nelle immediate vicinanze dl canale della Aquilotti. Altri 3 spit, 6a, 40 m.
2)Puntare sotto lo strapiombo sovrastante e poi obliquare a destra fino ad una sosta molto vicina al canale. 2 spit, 5a, 40 m
3)Seguire la fessurina sopra la sosta (chiodo) fino a sotto la pancia(in questo tratto un BD da un pollice non schiferà). Moschettonare il primo spit e salire all'inizio per un diedrino e poi per un bellissimo muro, prima diritti e poi decisamente a destra fino a sostare di nuovo molto vicini al canale della Aquilotti. 40 m, 6/7 spit ed il già menzionato chiodo all'inizio, oltre un cordino in una clessidrina che ne regge a stento il peso, folkloristica, 6b.
4) 3 o 4 m3tri diritti, poi saltare sulla placca a sinistra e proseguire diritti per parecchi metri fino a quando non si vedono più spit, allora brancare la fessura ad arco poco a sinistra e seguirla fino in sosta. 45 m, 4 o 5 spit, 6a (il 5c della relazione originale è davvero molto stitico). Nella fessura ottimo sasso incastrato per proteggersi.
5) Superare lo strapiombino sopra la sosta andando a destra per una fessura rampa (okkio alle bare appoggiate che qualcuno dovrebbe prendersi la briga di far precipitare) fino ad uno spit sullo spigolo da cui si torna a sinistra con un non facile passaggio in cui fa bella mostra di se un cordino giallo in una clessidra. Proseguire lungamente e facilmente in sosta. 50 m, primi 10 m 6a+, poi 5a, 5 o 6 spit.
7) Lievemente a destra, poi lievemente a sinistra e poi diritti fino alla fine della parete, 3 o 4 spit, 60 m, 5a.