Petit Pelvoux (le) Cresta Sud

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud
quota partenza (m): 2700
quota vetta (m): 3753
dislivello complessivo (m): 1053

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: albertoc
ultima revisione: 13/08/13

località partenza: Ailefroide (Pelvoux , 05 )

punti appoggio: refuge du Pelvoux (m 2700)

bibliografia: Labande - Guide du Haut-Dauphiné

accesso:
Da Torino al Monginevro, Briançon, Vallouise e Ailefroide. Dal parcheggio del vallone du Selé al rifugio del Pelvoux (1100 m.. 3,15 ore), sentiero segnalato.

note tecniche:
Note: la via é poco o nulla attrezzata. Le soste sono tutte da attrezzare ad esclusine di quelle da cui partono le doppie(cordoni e due maillon).
Sui passaggi trovati 5 chiodi, occorre proteggersi (facilmente) con dadi e friends. Via di stampo assolutamente classico, ma di impegno da non sottovalutare per la quota e per il fatto che si arrampica in scarponi e con lo zaino.
Attenzione alla discesa, se si esce tardi dalla via (dopo le 14) é consigliabile rientrare sul rifugio passando dalla via normale. Occorre risalire il Gl. du Pelvoux in direzione della vetta per circa 150 m di dislivello fino allo sbocco del Couloir Coolidge, da cui (35°) si scende rapidamente.
La discesa dal Glacier des Violettes é diventata molto complicata a causa del ritiro del ghiacciaio e dove una volta si scendeva per neve e si facevano solo due brevi doppie, ora ne occorrono 5/6 con conseguente allungamento dei tempi. Contare non meno di 5/7 ore per la discesa completa.

descrizione itinerario:
Dal rifugio salire le roccette sovrastanti e seguire il sentiero fino ad un colletto erboso (grosso ometto e piazzole da bivacco). Traversare a destra (traccia e ometti)fin sotto una grande grotta nera da cui parte una cengia erbosa che porta alla cresta sud (attenzione nell'attraversamento dei nevai ripidi sotto il Couloir Tuckett, con neve dura). salire la cresta facile e poco ripida fin dove si raddriza (q. 3300 circa).
Salire sotto la verticale di un gendarme fino a una forcella (III), traversare a sin. su cengia facile fino a uno sperone secondario che si risale per 3 lunghezze (primi 100 m IV) fino in cima al primo risalto. Doppia 15 m. (sosta con maillon) alla forcella sottostante. Salire il 2° risalto appena a sin. del filo (IV inf. e strapiombetto IV, 1 ch.). Proseguire lungo la cresta affilata (III) e scendere su una forcella (III sup. - possibile breve doppia, cordoni con maillon). Traversare pochi metri a sin.
(ometto) e salire verticalmente fino in cima al 2° salto.
Doppia sulla forcella sottostante, traversare per cengia a sin. per circa 50 m.(ometti) fino a uno sperone secondario che permette di evitare il salto verticale del 3° risalto.
salire lo sperone secondario fino ad arrivare in cresta (60 m. IV, 2 ch.). In due lunghezze facili in vetta.
Discesa: per il Glacier des Violettes (itinerario classico della Traversata del Pelvoux)