Gaspard (Pic) Cresta SSE

difficoltà: TD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 2841
quota vetta (m): 3881
dislivello complessivo (m): 1040

copertura rete mobile
altri : 0% di copertura

contributors: attila89
ultima revisione: 12/08/13

località partenza: Villar d'Arene (Villar-d'Arêne , 05 )

punti appoggio: Refuge du Pavé

cartografia: 3436 ET

bibliografia: Labande, Guide du Haut-Dauphiné vol.1; Cambon, Oisans Nouveau Oisans Sauvage - livre ouest; Rebuffat, le 100 più belle...

accesso:
dal parcheggio si segue il sentiero che in 4-5 ore porta al Refuge du Pavé (2841).

note tecniche:
Corsa lunga e con un marcato carattere "Oisans sauvage". Da non sottovalutare la discesa. Una grande classica, ma non molto percorsa. Lunghi tratti devono essere percorsi in conserva per non far esplodere l'orario. Roccia da buona a discretamente buona fino al terzo risalto, poi cresta aerea ma roccia pessima fino in cima. Scarpette molto utili fino alla fine del terzo risalto centrale.

descrizione itinerario:
Dal Refuge du Pavé, attraversare verso destra per rampe e cengie erbose fino a raggiungere uno sperone pronunciato. Risalire ed aggirare la base dello sperone sud e con un largo aggiramento prendere il torrione giallastro più a destra sul Glacier Claire, con una riconoscibile macchia nera a 50 metri di altezza a venti metri a destra dello spigolo. (1h15-3 ore).

Si attacca puntando alla macchia nera (III, sosta su chiodi); si supera la zona strapiombante (IV+, 3 chiodi ed una sosta). Per una lunghezza facile si raggiunge il filo di cresta e con un risalto più ripido arriva in una zona dove il filo è quasi orizzontale. Si segue la cresta salendo direttamente o aggirando i numerosi torrioni (II, III, IV); si arriva quindi alla base del primo torrione dei risalti centrali (4-5 h).

Il primo risalto si supera per un camino che inizia a 30 metri a destra del filo (IV).
Il secondo risalto è il punto chiave; prima lunghezza sul filo (chiodi), si supera uno strapiombo (V+) e si va a destra su un terrazzino; seconda lunghezza in una fessura (V) e quindi alla meglio si ritorna sul filo.
Il terzo risalto si scala sul filo e puntando leggermente a destra.
Quindi si segue il filo di cresta, a tratti molto aereo e con roccia incerta, fino in vetta (4-5 h)
Discesa: si scende per un grosso canale a 200 metri circa dalla punta (doppia su grosso roccone con maillon); si può scendere a piedi sulla dorsale tra i due canali. Quando si sdoppia, prendere il ramo sinistro scendendo, e con 2-3 doppie scendere e superare la terminale. Quindi si scende il Glacier Claire; indi si segue il torrente più a sinistra. Dove la pendenza aumenta, si continua ancora alla sua destra per cenge erbose; in corrispondenza di una caratteristica zona con rocce bianche, dove il fiume si ingorgia, si attraversa il fiume e si segue un sistema di cengie (facile perdersi), che con l'aiuto di un cavo metallico porta ad un enorme grotta visibile solo dal basso e da lì al sentiero (3-5 h). Se la notte è incombente, conviene tornare al rifugio per il percorso seguito al mattino e non avventurarsi in questa scabrosa discesa.

altre annotazioni:
Giusto Gervasutti e Lucien Devies, 30-31 Agosto 1935