Giegn (Pointe du) Demenge Tour des Choucas

difficoltà: 6a+ / 5c obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 2600
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 900

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 12/08/13

località partenza: Isola 2000 (Valdeblore , 06 )

accesso:
Proveniendo dall'Italia, l'accesso più comodo è quello con partenza dalla stazione sciistica di Isola 2000, appena oltre il Colle della Lombarda. Si parcheggia presso l'Hotel Diva e quindi si sale al Col Mercière (2343 m) per sentieri e tratti di sterrata che attraversano le piste da sci. Si scende quindi lungamente per il Vallon de Mollières sul versante opposto, sempre seguendo la sterrata, fino ad oltrepassare una palina del parco con indicazioni per Mollières e Col de Salèse.
Dopo alcune centinaia di metri, a sinistra si stacca una traccia tra l'erba (nessuna indicazione né ometto, prestare attenzione). Per questa traccia si raggiunge il Lac de Scluos a 2132 m, dove il sentiero termina. Fin qui circa 2 ore da Isola 2000.
Tenendo la destra si risale quindi il ripido pendio a monte del lago, tra radi larici, erba e massi, entrando nella Combe du Giegn dove il pendio si spiana.
Da qui al fondo del vallone si vedono le torri del Giegn, che si raggiungono con un ora supplementare di cammino per le immani e instabili pietraie. Ore 3.30 - 4 totali, possibilità di piazzare un bivacco al lago oppure più avanti nel vallone utilizzando uno dei numerosi massi piatti.
Zona infestata da zanzare in piena estate, portare un repellente.
Consentito montare la tenda dalle 19.00 alle 9.00 del mattino.

note tecniche:
La Pointe du Giegn è la cima più alta del circo, appena sulla destra. Si riconosce per una torre staccata di granito rossastro (Tour des Choucas) sulla quale si svolge la prima parte della via diretta aperta da G. Demenge, F. Lasserre e J.L. Martinoty nel Luglio 1963.
E' una bella classica in ambiente isolato e selvaggio, su roccia eccellente, con due/tre tiri molto belli. Via richiodata nel 2000 a fix inox alle soste e parzialmente sui tiri, indispensabili i friend per le protezioni aggiuntive.

descrizione itinerario:
L'attacco è alla base del profondo canale che delimita a destra la torre. Neve fino a stagione inoltrata, spesso necessari i ramponi per l'ultimo tratto di nevaio breve ma piuttosto ripido.

L1, 50 m, 5b, 2 fix: si sale il diedro,canale che incide sulla destra lo sperone roccioso (primo fix a 20 metri da terra, facile), uscendo a destra su piattaforma alla base di un diedrino.
L2, 40 m, 5c,1 fix: breve fessura a sinistra del diedro, poi facilmente per risalti di roccette ed erba fino alla sosta su comoda cengia a sinistra, dentro una concavità. Attenzione, qui si incrocia la via moderna "Les Tontons Limites" di cui si vedono gli spit-fix, da non seguire.
L3, 30 m, 5c, 1 fix: si prosegue appena a sinistra per un diedro superficiale in alto un po' erboso. Sosta alla base del risalto terminale della Tour des Choucas.
L4, 50 m, 6a, 5 fix: stupenda lunghezza per il muro di roccia rossa e molto appigliata. Sosta 5 metri sotto la vetta della torre, 2 spit con maillon. Attenzione, non calarsi da questo punto ma attraversare la vetta della torre (15 m facili) e reperire sul versante opposto una catena con anello da cui effettuare una doppia di 15 metri in versante NW, fino a una terrazza. Da qui si attraversa nel canale, scendendo un poco, e lo si risale (III) fino all'intaglio che separa la Tour des Choucas dalla parete principale.
L5, 40 m, 6a+, 3 fix: dapprima si sale facilmente su bella roccia inclinata, alla fine si supera uno strapiombo atletico fessurato (2 fix vicini).
L6, 30 m, 5a, 1 fix: direttamente per rocce inclinate e ben appigliate, sosta alla base del muro rosso terminale.
L7, 40 m, 6a / 6a+, 5 fix: tiro eccezionale che risale il muro rosso stando appena a sinistra dell'evidente linea di diedri-fessura che scende dalla vetta. Passaggi elegantissimi in piena esposizione, roccia fantastica a vene di quarzo sporgenti.
L8, 20 m, 4: lunghezza breve e semplice che porta in vetta.

Discesa:
si segue la cresta a destra, stando poco sotto il filo, fino alla cima principale marcata da un grosso ometto (10 minuti). Da qui per il versante est inizialmente per sentiero che punta all'evidente Lac Negre. Dopo 100 metri circa conviene attraversare le pietraie a destra e portarsi sulla cresta che ridiscende verso sud. Si oltrepassa un primo marcato intaglio, al secondo si trova un ometto ed è possibile scendere a destra per un canale ingombro di grossi massi fino alla sottostante Combe du Giegn in relativa vicinanza dell'attacco (scomodo). Si può proseguire ancora per la cresta, superando un ometto alto circa 3 metri, e raggiungere una zona di pendii di pietre miste ad erba, per i quali si può ridiscendere alla Combe du Giegn molto più a valle, seguendo tracce di camosci. In entrambi i casi circa 1.30 ore dalla cima fino alla Combe, 3.30 ore per rientrare a Isola 2000.