Sulzfluh Belina-Route

difficoltà: 6b / 6a obbl / A0
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 650
dislivello avvicinamento (m): 700

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: quelo64
ultima revisione: 08/08/13

località partenza: Parcheggio di Partnun (St. Antönien , Prättigau/Davos )

punti appoggio: Hotel Alpenroesli - Partnun

bibliografia: M. Della Bordella - Arrampicare in Svizzera, Versante Sud, 2012

accesso:
Da Kublis nella Prattigau si sale a Sankt Antonien Platz e poi fino a Partnun dove ci si ferma all'ultimo grande parcheggio, costo 6 CHF al giorno. Si raggiungono gli hotel poco più in basso del lago e qui si prende il sentiero per la Carschina Hutte, seguendolo fino al punto in cui si scollina una cresta secondaria giungendo in vista del rifugio. Si sale allora a destra per prati fino al ghiaione, dove si vede una traccia orizzontale. La si segue a sinistra giungendo al punto più basso delle rocce del Pilastro sud.
Si risale a destra circa 70 metri (faticoso, ghiaia instabile) fino a un punto in cui a sinistra parte una rampa a balze e a destra si vede in piccolo avancorpo di roccia bianca. Attacco della via, ore 1.45 da Partnun, 1 spit-fix con fettuccia arancione lunga, visibili gli spit sulla placca a sinistra.

note tecniche:
Via abbastanza recente che rinnova l'interesse per questa parete, un tempo la più ambita del Raetikon e adesso passata in secondo piano a vantaggio delle torri di roccia compatta su cui si svolgono gli itinerari sportivi più impegnativi. Oggettivamente la via per qualità della roccia, continuità delle difficoltà e slancio verticale non è paragonabile alle vie moderne sportive, ma resta un bel viaggio di oltre 600 metri su una parete grandiosa di stampo dolomitico.
Chiodatura mista a fix e chiodi normali, soste tutte su due fix + catena oppure cordino. Necessari frind 0.75 / 1 / 2 per proteggere i diedri di L6 e L7.

descrizione itinerario:
L1, 40 m, 5a/b, 6 fix e 1 clessidra: a sinistra per la placca poi diritto fino alla sosta.
L2, 30 m, 4c, 2 fix: si vince direttamente il salto soprastante sbucando su un cengione erboso, sosta poco sopra.
L3, 80 m, senza difficoltà, 2 fix. Si risale la zona erbosa dapprima a destra poi direttamente procedendo in conserva quando la corda finisce (2 fix su roccette).
L4, 40 m, 5c, 4 fix: a sinistra verso un diedro-camino, salendo poi la placca alla sua destra. Tiro abbastanza illogico alla ricerca della roccia migliore.
L5, 50 m, 4a: a sinistra si risale un diedro canale di roccia un po' rotta fino alla sosta in cima a un pilastro. Si è ora alla base del bastione centrale verticale che costituisce il tratto-chiave.
L6, 30 m, 6b, 5 fix e 1 chiodo: traversata a destra sulla placca fino a un pilastrino, spostamento a sinistra per vincere un salto verticale e ancora leggermente a destra alla sosta sotto un diedrino fessurato.
L7, 20 m, 5c+, 2 chiodi e 1 fix: diedro da cui si esce a sinistra. Necessario friend 2 BD per protezione.
L8, 35 m, 6a, 3 chiodi e 3 fix: ancora per il diedro-fessura che a tratti si allarga richiedendo incastro off-width. Necessari friend 0.75-1 BD.
L9, 40 m, 6b, 6 fix: direttamente per la placca soprastante con straordinarie cannelures. Tiro più bello della via. Si esce in una zona abbattuta al termine del bastione.
L10, 35 m, 5a, 3 fix: placca soprastante, sosta a sinistra.
L11, 45 m, 4c, 4 fix; tornare a destra sulla placca e puntare a un pilastrino friabile, sopra il quale breve muretto e sosta.
L12, 40 m, 4c, 2 fix: direttamente puntando al torrione terminale.
L13, 40 m, 5a/b, alcuni fix: breve rampa di roccia friabile obliqua a destra, poi si torna a sinistra evitando un tettino e uscendo per un breve diedro-fessura su ballatoio.
L14, 40 m, 4c, 1 ch. e 1 fix: si supera il muretto sopra la sosta e si esce su una lastra rocciosa inclinata con ghiaia molto instabile. Sosta sotto la torre terminale.
L15, 30 m, 5c, 3 chiodi e 3 fix: a sinistra diedro di roccia molto friabile, ben protetto, uscita a sinistra su roccia migliore e sosta in vista della cresta.
L16, 30 m, 4a, 1 fix: facilmente per la rampa friabile alla cresta e quindi a sinistra in vetta all'anticima.
Discesa: puntare a destra alla cima principale (grande croce) e reperire il sentiero bollato bianco-rosso che scende sul fianco nord della montagna e quindi piega a destra nel Gamstobel, raggiungendo in circa 45 minuti la base della parete in prossimità dell'attacco della Via Ferrata (1 corda fissa in fondo). Da qui a destra si riprende il sentiero seguito nell'avvicinamento, per il quale in ulteriore mezz'ora si torna a Partnun.

altre annotazioni:
Prima salita W. Belina, M. Moosberger, J. Disch, R. Joerimann e F. Tina nel 1998.