Haute de Mary (Pointe) da Maljasset per il Versante O e Cresta S/SE

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1900
quota vetta (m): 3206
dislivello complessivo (m): 1306

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: Enzo51
ultima revisione: 03/08/13

località partenza: Maljasset (Saint-Paul-sur-Ubaye , 04 )

punti appoggio: Rif. Maljasset

cartografia: IGN 1:50:000 Monviso n.6

accesso:
Da Cuneo attraverso il Col di Larche scendere a Saint Paul sur l'Ubaye procedere risalendo la Val Ubaye fino a Maljasset dove prima dell'ingresso in paese si parcheggia (1903m).

note tecniche:
Cresta di buona roccia che offre un'arrampicata divertente aerea,e mai troppo sostenuta.

descrizione itinerario:
Da Maljasset seguendo il sentiero che rimonta in lieve salita l'ampio vallon de Mary, all'improvviso si scorge sulla sx il castello roccioso della P.H.de. Mary. Si lascia a sx la Berg. inf. de Mary(2293), e poco piu' avanti si abbandona il sent. segnalato per salire a sx lungo un pendio erboso piuttosto ripido. Proseguendo x erba e massi si raggiunge il vasto plateau de Tuissier, ingombro di massi e detriti. Qui' si pega a dx e si sale x faticose morene, fino a una conca con residui di neve posti alla base del canalone che scende dalla forcella a sud della vetta. Si rimonta il canalone detritico, all'inizio per blocchi grossi, poi x detrito piu' fine e faticoso. Conviene spostarsi a sx e costeggiare alla base la verticale parete sud-ovest della P.H.de Mary: qui' c'e' un po' di vegetazione e il terreno e' un po' piu' assestato. Per il ripido canale si guadagna la forcella all'inizio della cresta sud sud-est.. Qui' inizia l'arrampicata vera e propria. Si sale sulla cresta x una placca inclinata, poi si contorna a sx uno spuntone (II); ritornati in cresta si aggira a dx il secondo spuntone (II) e si continua facilmente x la cresta di blocchi e gradini. Salendo x la facile cresta si giunge alla base di un gendarme verticale. Lo si supera lungo una fessura-camino di una dozzina di mt. (III, un chiodo), poi si prosegue x un breve tratto orizzontale; si sale un risalto con ottimo appigli (II) e si sosta alla sua sommita'(50mt.) Si continua a sx del filo, x aggirare alcuni spuntoni traversando su rocce gradinate e blocchi (II+) fino all'intaglio che precede la vetta (50mt.). La cuspide terminale, alta 7-8 mt., si sale prima vicino al filo di cresta con buoni appigli (III), poi ci si sposta a sx su placca (passo di IV-)x afferrare i blocchi che costituiscono l'esigua vetta.( ore 5-5.30 da Maljasset).

altre annotazioni:
E' una notevole montagna di quarzite costituita da un ardito castello roccioso che sovrasta gigantesche colate di massi e detriti. Quindi non si tratta di certo di una montagna agevole, neppure salendo dalla via normale. Fa parte di una delle grandi vette dell'Ubaye, sfortunatamente assai poco frequentate dagli alpinisti. L'assenza di sentiero per 900mt di dislivello, su terreno difficile, e' evidentemente la principale ragione di tale oblio. Effettuata da Maljasset, questa ascensione abbandona assai presto il comodo sentiero x del Col Maurin, x inoltrarsi attraverso il vasto plateau de Tuissier in direzione della lunga muraglia che si distende dall'Alpet ai Denti di Maniglia. La gigantesca pietraia sotto la cima alta ca 400m, dalla granulometria poco propizia alle "performances" di salita, e' certamente l'elemento dissuasivo per la maggior parte degli scalatori. Tuttavia questa cima, la piu' alta del suo settore con il Pic du Pelvat che le sta di fronte, presenta un interesse alpinistico non trascurabile. L'arrivo alla forcella dove si scoprono i precipizi che si tuffano sul vallone di Chabriere vale gia' la visita. La scalata della cresta seguente, su roccia di buona qualita', non e' certo priva di interesse, e la vista suul'Ubaye e sui grandi massicci circostanti vedi x es. Pic de la Font Sante, Aig du Chambeyron etc., e' magnifica.