Valsoera (Becco di) Via Mellano-Perego + Filo a Piombo

difficoltà: 6b / 6a obbl / A1
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
quota base arrampicata (m): 2700
sviluppo arrampicata (m): 450
dislivello avvicinamento (m): 800

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Chiara Giovando
ultima revisione: 01/08/13

località partenza: Diga di Teleccio (Locana , TO )

punti appoggio: rifugio Pontese

accesso:
Dalla diga di Teleccio si percorre il sentiero che in circa 45 minuti porta al Rifugio Pontese (m. 2217). Dal rifugio si prosegue attraversando in direzione Nord il Pian delle Muande, fino a giungere all’inizio dei canaloni che scendono dal Becco di Valsoera. Si abbandona quindi il sentiero principale risalendo la pietraia (tracce di sentiero), fino ad un evidente zoccolo roccioso che si risale.
La via Mellano-Perego attacca alla base di un’evidente fessura che delimita a sinistra la Torre Staccata (1 h, 30’ dal rifugio).

note tecniche:
Bellissima alternativa alla Mellano-Perego originale, questa via percorre la via Mellano-Perego nei primi 6 tiri, poi al settimo si traversa a destra per andare a prendere il filo dello spigolo, che si segue fino in vetta all'anticima. La via e` spesso intersecata dalla moderna "Agrippine", di cui sfrutta alcune soste a spit; per il resto le soste sono su chiodi e cordini.
La via è in parte chiodata, portare una serie di nut e una di friend, martello per ribattere i chiodi a inizio stagione.

descrizione itinerario:
L1: si seguono facili placche, (senza percorso obbligato) a sinistra di una fessura, sosta a spit (Agrippine) (45m, III).
L2: ci si sposta qualche metro a sinistra, si supera un muro verticale di 7-8m (spit di Agrippine), quindi si obliqua lungamente a sinistra e per un diedrino e si esce a comoda sosta (50m, V- poi IV).
L3: diritti per fessure poi leggermente a destra fino a sosta in comune con Agrippine (50m, IV+).
L4: si va a destra e si risalgono alcune fessure, poi a sinistra in sosta, sotto una fessura-diedro giallastra di licheni (30m,V-).
L5: si supera la stupenda fessura dai bordi netti, poi si entra a sinistra in un diedro verticale, da cui si esce con una sequenza faticosa alla base del tiro di artificiale (35m, V con uscita di VI).
L6: si va a destra a prendere un diedro liscio con chiodi e cordone, che si supera (A0), quindi si segue un diedrino di 3-4m a destra fin sotto una fessura piena di chiodi, che si può seguire (VII o A0), oppure invece di prendere tale fessura traversare a sinistra per 2m e seguire una fessura parallela (VI+ all'inizio, poi V). Sostare alla base di un netto diedro fessurato (35m).
L7: si supera il diedro di 8m con un'elegante spaccata (VI-), raggiungendo una fessura con chiodi. A questo punto la classica Mellano-Perego prosegue diritto nel gran diedro, mentre per Filo a Piombo occorre traversare decisamente a destra sotto una prua gialla di licheni, fino ad oltrepassare il filo dello spigolo, in vista della fessura-camino che divide la parete dalla Torre Staccata. Si sosta su un solidissimo spuntone proprio sotto uno spit di Agrippine (sosta da fare con fettuccia, 35m, VI- poi V).
L8: si segue Agrippine per pochi metri (3 spit), quindi a destra per diedro strapiombante con chiodi (A1 o VII ?), da cui si esce con un ribaltamento faticoso; si prosegue diritti per diedro fessura regolare (appoggiando eventualmente sulla parete di destra al di fuori del diedro, attenzione ad una lama che muove) e, con uscita atletica su magnifiche lame, si giunge in sosta. (45 m, tiro molto impegnativo).
L9: si riprende il filo dello spigolo con esposta e bella traversata a sinistra su difficili placche. Si prosegue sul filo e, sfruttando belle fessure sulla destra, si perviene ad un terrazzino, dove si sosta (40m, VI-).
L10: si prosegue leggermente a destra dello spigolo (sfruttando 2 spit di Agrippine, 6b impegnativo), quindi ci si sposta a destra su terreno più facile. (40m, sosta a spit in comune con Nel corso del tempo).
L11: ultimo tiro di Nel corso del tempo: si supera uno strapiombino quindi per placche fessurate fino alla sosta di fine via, in vetta all’anticima (40 m., 6a).