Ramière (Punta) o Bric Froid da Argentera

esposizione volo: Nord-Ovest
quota decollo (m): 3304
quota atterraggio (m): 1890
dislivello (m): 1400

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: FEBO
ultima revisione: 23/07/13

località partenza: Argentera (Sauze di Cesana , TO )

cartografia: IGC carta n° 1 Valli di Susa Chisone e Germanasca

accesso:
Per la Valle Argentera, si raggiunge Sauze di Cesana e si segue per un breve tratto la strada che porta a Sestriere, per poi deviare a destra seguendo le indicazioni.

Proveniendo da Sestriere superare il colle in direzione Grange Sises e proseguire,la strada scende in Valle Argentera .

note tecniche:
La salita si svolge su sentiero ben segnalato a cominciare dal pannello in legno sulla carrozzabil di fondovalle e poi con segnavia gialli ben evidenti.Dislivello di m1400 su sentiero e fino all'estate parte terminale spesso innevata.

La cima e' decollabile in piu' direzioni ma solo in presenza di neve , tuttavia il salto e' tecnicamente semplice solo sul versante nord e nord-ovest nei 50metri sotto la cima .Volo tipico d'alta quota ....

descrizione itinerario:
Per la Valle Argentera, si raggiunge Sauze di Cesana e si segue per un breve tratto la strada che porta a Sestriere, per poi deviare a destra seguendo le indicazioni. Si supera il torrente e salendo in modo abbastanza deciso (la prima parte è stata asfaltata ultimamente) si arriva ai casolari di Brusà del Plan, proseguire per la strada principale sempre su un buon sterrato e attraversati alcuni piccoli ponti su torrentelli (belle cascate sulla nostra destra) raggiungiamo le baite di Argentera (sul fianco sinistro). Qui alla nostra destra troviamo i cartelli che indicano il sentiero EPT 612 Colle Ramière.

Il sentiero, dopo un brevissimo tratto nei prati (poco visibile) si inerpica subito deciso nella pineta che riveste la fiancata della valle e superato un canalino roccioso dove spesso corre acqua si giunge ad un primo ripiano erboso che si attraversa da sinistra a destra.
Superato un ruscello si aggira un dosso e si guadagna una spalla erbosa dove il vallone si allarga. Proseguendo ci si porta verso il fondo del vallone del rio Grand Andreit.
Si risale la sponda sempre per sentiero o tracce ben segnalate da ometti o tacche gialle e alcune rosse più vecchie, passando nei pressi una sorgente, raggiunendo poi un bel pianoro al limite inferiore della morena dell'ex ghiacciaio.
Da questo punto è visibile la casermetta del colle della Ramière, che però non si raggiunge direttamente perchè questo richiederebbe il superamento di alcune balze rocciose
Inizia la parte forse più faticosa che ci porta a percorrere la lunga morena detritica; si prosegue sulla sinistra della conca, risalendo la pietraia seguendo le tante tacche gialle, raggiungendo uno sperone roccioso ben visibile dal basso. Qui si piega a destra puntando alla casermetta, ad inizio stagione in questa zona sono presenti dei nevai. Senza raggiungere la caserma, nei pressi dei pali della teleferica si prosegue dritti puntando a guadagnare la cresta poco più a sinistra del Colle della Ramière.
Raggiunto questo punto non resta che seguire i numerosi sentierini che solcano il crestone-pendio di detriti e sfasciumi, fino alla croce di vetta sempre ben visibile.