Roletta (Punta) da Rhemes Nostre Dame per il Col de Sort

difficoltà: EE/F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 1720
quota vetta/quota massima (m): 3384
dislivello salita totale (m): 1580

copertura rete mobile
3 : 80% di copertura

contributors: gpaolo
ultima revisione: 22/07/13

località partenza: Rhemes Notre Dame (Rhêmes-Notre-Dame , AO )

note tecniche:
Fino al bivio per Sort a quota 2377 m sentiero facile, poi tracce di passaggi evidenziate con tacche di vernice gialla fino al Col de Sort, con percorso impegnativo su pietraie mobili e molto ripide. Dal colle assenza di sentiero e di ometti, si va ad intuito sempre su detriti mobili e facili salti di roccia.

descrizione itinerario:
Da Bruil seguire le indicazioni per il casotto PNGP di Sort, su sentiero in bel bosco di larici e cembri. Dal Casotto (2290 m) seguire il sentiero n. 09 per il colle di Entrelor fino a trovare sulla sx un bivio a quota 2377 m molto poco evidente (usare come riferimento un ometto, un palo e due tombini in ferro sul sentiero principale). Seguire le tacche gialle che si inoltrano con un semicerchio nel vallone di Sort, sempre più detritico. Si passa sotto le pareti della Roletta per risalire un canale ripissimo che sbuca al Col de Sort. In alternativa si può proseguire sul sentiero per Entrelor fino all'Alpe di Sort (2484 m) e di lì per avvallamenti vari portarsi alla conca detritica a quota 2700 m, da cui si appoggia a destra e con un semicerchio sotto le Cime di Gollien, su terreno franoso ma meno ripido, si raggiunge il colle. Questo tratto è più comodo in salita, mentre in discesa conviene seguire le tacche gialle. Al Col de Sort arrivava, dalla Valsavarenche, una strada di caccia che risaliva il versante di Rhemes della Roletta fino a circa 3100 m. Dal colle si seguono le rovine della mulattiera, appoggiando sul versante di Rhemes, e poi ci si inoltra nel versante detritico, proseguendo senza percorso obbligato fino in punta (3384 m)

altre annotazioni:
Già i compilatori della guida CAI del Gran Paradiso descrivevano il vallone di Sort come squallido e desolato, e la traversata del colle come una salita ben poco remunerativa, se non per il paesaggio mozzafiato dal Colle su tutta la costiera del Gran Paradiso. Col tempo ai detriti se ne sono aggiunti altri, ed ora si cammina per ore su pietraie e sfasciumi. Una gita per intenditori, da fare una volta nella vita!