Dora Baltea da Aosta a Ivrea

difficoltà: MC / MC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 580
quota vetta/quota massima (m): 590
dislivello salita totale (m): 950
lunghezza (km): 80

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: franco@A
ultima revisione: 17/07/13

località partenza: Aosta (Aosta , AO )

punti appoggio: vari lungo il percorso

cartografia: Carta Turistica VdA 1:100000

bibliografia: Gulliver: Lungo la Dora Baltea da Aosta a Verres http://www.gulliver.it/itinerario/57932/ e Da Torino ad Aosta http://www.mtbpiemonte.it/

note tecniche:
L’itinerario segue lo sviluppo della Dora Baltea percorrendo il fondovalle centrale della Valle d’Aosta da Aosta sino ad Ivrea. Si svolge prevalentemente su belle piste ciclabili e strade a bassa intensità di traffico. Offre l’opportunità di visitare alcuni tra i più interessanti luoghi e castelli della Valle d’Aosta.

L’itinerario, adatto a MTBikers, parte dalla stazione ferroviaria di Aosta, è facile e si svolge per il 80% su asfalto (su ciclabili o strade secondarie) termina ad Ivrea coprendo uno sviluppo di circa 80km.

descrizione itinerario:
Dalla stazione ferroviaria di Aosta, sul lato opposto (usare il sottopasso) si percorrono poche decina di metri di ciclabile verso nord per svoltare alla prima rotonda a sx, superare il ponte sulla Dora Baltea; appena superato il ponte si svolta a dx e si inizia a percorrere a dx (dir sud) la bella ciclabile che costeggia il fiume sulla dx orog.
Si percorre un lungo tratto di ciclabile molto bella attraversando la zona di Plan Felinas, si incontra un ponticello, superato si lascia dx Pollein, per proseguire ancora su un buon tratto di ciclabile (passando un paio di volte i sottopassi dell’autostrada). Si prosegue ora sterrato (ciclabile in fase di ultimazione) costeggiano la Dora nei pressi di Fenis. Al termine si risale alla asfaltata percorrendola per un breve tratto verso sud e alla ampia rotonda si seguono le indicazioni di svolta a sx per la ciclabile della Dora.
Si percorre per un buon tratto (molto suggestivo fra rado bosco). Si oltrepassano un paio di sottopassi e costeggiando ancora il fiume si nota sulla dx (oltre la Dora) il castello di Breil, siamo ormai nel territorio di Chatillon.
Si percorre il tratto di strada per poi passare sul versante sx del fiume ad affrontare l’unica salita impegnativa che conduce a St Vincent; dove proseguendo si passa nei pressi del ponte Romano ci si mantiene sulla stradina a sx, si perde un po’ quota per poi attraversare la statale e salire a dx in direzione Estaod-Emarese.
Percorsi poche centina di metri sulla dx si trovano le indicazione del sentiero n.103 e via Francigena, la si seguirà sino a Verres, passando prima per la chiesa e il rudere del Castello di Saint Germain (dove a termine la fase di salita). Si scende ora la ripida strada per poi percorrere uno dei tratti più belli e panoramici del percorso; tratto che si sviluppa su mulattiera a mezzacosta (fra i vigneti) sopra a Montjovet passando per Barmas.
Superato il borgo si scende decisamente a Montjovet dove poco dopo la rotonda si svolta a dx sul ponte che oltrepassa la Dora; percorso il sottopasso dell’autostrada si raggiunge la strada secondaria (sempre in direzione sud) si passa da Le Sale e Fabbrica, Fava e Fleuran e si raggiunge Issogne.
Al ponte sulla Dora Baltea si prosegue sulla stradina che costeggia la dx orog della fiume si raggiunge Echallod attraversando le poche case si prosegue sulla sterrata che costeggiando il fiume raggiunge il bordo dell’autostrada; si prosegue sulla sterrata che costeggia l’autostrada sino a raggiungere Hone, proseguendo sempre diritto sulla strada interna si raggiunge il ponte vecchio (ora solo perdonabile) che a sx attraversa la Dora e conduce a Bard.
Qui si risale la stradina del borgo (ai piedi del forte) fino a scollinare e proseguire sulla vecchia strda romana (ora interrotta per la lavori aggirabili attraverso la stradine che a dx perde quota e la riprende poco a valle. Si raggiunge cosi Donnas dove si svolta fra le case a guadagnare a attraversare i ponte perdonabile sulla ferrovia e il fiume, per proseguire a sx (tra il fiume e l’autostrada) si sottopassa l’autostrada e al successivo incrocio si sale a sx il cavalcavia (vero Pont Sain Matin). Appena superato si svolta decisamente a sx invertendo la marcia imboccando la stradina sottostante che va a guadagnare la ciclabile che costeggiando la ferrovia (lasciandola a dx) e raggiunge la stazione FS; superata si svolta subito a dx per proseguire a sx (verso sud) al terzo sottopasso lo si percorre (sx) raggiungendo la statale a sud si Pont. SI percorre un tratto di statale (unico tratto con traffico dell’intero percorso) sino al ponte che a dx svolta per Quincinetto superando la Dora, la ferrovia sottopassa l’autostrada.
Suoerata l’uscita autostradale si svolta a sx e si prosegue per stradine a basso traffico raggiungendo Tavagnasco, Quassolo e Bajo Dora dove raggiunte le prime case si svolta a sx in direzione di Borgofranco d’Ivrea; appena superata l’autostrada e la Dora si svolta a dx (a lato del canale) sullo sterrato; raggiunta la centrale idroelettrica si svolta a sx (verso l’abitato di Montalto Dora) e al raggiungimento dell’argine lo si sale percorrendolo a dx (direzione sud, oppure si prosegue sullo sterrato che lo affianca). Al termine dell’argine si scende a sx per poi affrontare un piccolo strappo che guadagna la soprastante strada e si raggiunge Ivrea (via Aosta) e il punto di arrivo.
Variate sulla via Francigena: Raggiunto il ponte romano all’uscita di Saint-Vincent si può seguire il percorso della via Francigena (ben segnalato) (sent. n.103) che dopo Bard si mantiene ai piedi delle montagne sulla sx orog della Dora con ampi sali_scendi e qualche pezzo di portage, raggiunge Ivrea attraversando i laghi morenici.
Si consiglia l’uso della traccia GPS allegata “Percorso Dora Baltea da Aosta a Ivrea”.