Pidocchio (Pizzo) e Monte Vespolo da Caiolo

difficoltà: EE   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 800
quota vetta/quota massima (m): 2385
dislivello salita totale (m): 1585

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Baldo the Freak
ultima revisione: 12/07/13

località partenza: S. Bernardo, Caiolo (Caiolo , SO )

accesso:
Giunti a Caiolo si seguono le indicazioni (poche e poco chiare) per la frazione S. Bernardo. Nella piazzetta del municipio, a fianco di un bar, c'è il cartello indicante S. Bernardo. Seguirlo e poi proseguire verso dx. Giunti alla frazione si segue la strada salendo lungo diversi tornanti fino a trovare due cartelli cai.
Proseguire (sempre in macchina) verso sx (est) (ignorando l'altra indicazione fuorviante che manda verso La Costa) e proseguire (prendere la dx ai bivi) fino alla zona proibita ai non autorizzati. E' questa la strada che porta a Ca' Scarì ma non esistono cartelli con questa indicazione. Un po' sopra il cartello di divieto c'è un tornante con ampio spazio per parcheggiare

note tecniche:
Nessuna difficoltà tecnica se non trovare il sentiero, mal segnato ed assolutamente poco tenuto. Spesso si perde la traccia e si rischia di imboccare strade errate se non si conosce l'itinerario.

descrizione itinerario:
Lasciata la macchina si segue la strada sterrata fino a Ca' Scarì,località individuabile da una baita recante la scritta LA BAITELA ed una stazione meteo a quota 1200m circa (strada senza bivi, unico bivio girare tornante a sx).
Dalla stazione meteo prendere il sentiero che sale nel bosco (cartello parco orobie) e seguire i segnali di vernice blu pitturati sui tronchi fino al prato de La Costa. In alto a sx del prato il sentiero prosegue fino alla baita Pomina (1800m) collocata tra la Val Cervia e la Valle del Livrio.
Da qui seguire in direzione S-E i segnali (poco evidenti a volte) a pallini arancio pitturati sui tronchi. Ad un certo punto un segnale blu sembra invitare a prendere un sentiero a dx nel bosco: in realtà il sentiero prosegue a sx (abbiamo costruito due piccoli ometti che lo segnalano) lungo un prato.
Da qui la traccia diventa via via più evidente fino a raggiungere il ripido pendio finale che porta, senza percorso obbligato, alla cima del Pizzo Pidocchio (piccolo ometto con cartello di divieto di caccia) e poi, seguendo sentiero in cresta, alla vicinissima cima del monte Vespolo.

altre annotazioni:
Cime molto belle, panoramiche e poco frequentate (forse anche per le pessime indicazioni, ci siamo persi più volte nel cercare la strada).
Spero che questo report un po' più dettagliato permetta ad altri di non perdere tutto il tempo che abbiamo perso noi nel cercare la strada giusta!