Masenade (Scalet delle) Decima

difficoltà: 5b :: 5b obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
sviluppo arrampicata (m): 380

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: glaces_82
ultima revisione: 07/07/13

località partenza: Passo Duran (Zoldo alto , BL )

punti appoggio: Rifugio Carestiato

bibliografia: Relazione tratta dal sito www.sassbaloss.com

accesso:
Dal Passo Duran (raggiungibile sia da Agordo che da Longarone) imboccare il sentiero n. 549, inizialmente lungo dei prati poi per strada sterrata che si segue fino al rifugio Carestiato. Da qui imboccare il sentiero dell'Alta Via n. 1 in direzione del gruppo del Civetta e del rifugio Vazzoler, oltrepassare dei torrioni con delle grandi fessure e giunti nella conca verde di mughi, reperire un ometto che indica una traccia verso destra (20 minuti circa) da seguire fino ad una comoda terrazza erbosa (circa 10 metri a destra della verticale del colatoio). 40 minuti circa dal rifugio.
L'attacco originale è qualche metro sotto, sulla sinistra, in prossimità di un chiodo (non sale per la placchetta che è una variante, ma più in basso per facile placchetta e gradoni).

note tecniche:
Portare molti cordini (lunghe e corti) per le numerose clessidre, qualche friend medio, martello e qualche chiodo per ogni evenienza. Nut non indispensabili. Itinerario alpinistico.

descrizione itinerario:
L1 - IV+
In obliquo verso sinistra fino alla sosta su due chiodi alla base del grande diedro che incide la parete (originale); eventualmente si può anche attaccare più in alto sulla placchetta, traversando successivamente con passi delicati.

L2 - V
Aggirare a destra lo strapiombo iniziale (originale) o vincerlo direttamente su buone prese. Continuare lungo la placca fi fianco al diedro-fessura e rimontare il pulpito sulla sinistra. Sosta su clessidra.

L3 - V+
Salire il diedro sin sotto al tetto e obliquare verso destra. Superare la placca nera (due/tre chiodi) e alla nicchia salire a sinistra.

L4 - V
Salire per facili gradoni lungo il camino inclinato a destra al termine del quale si traversa verso sinistra. Continuare in obliquo (sempre verso sinistra) su bella placca verticale ed appigliata fino ad uscire su una cengia. Sosta su clessidra.

L5 - IV
In obliquo a destra con buoni appigli fino ad entrare nel colatoio nero che si segue sino ad un catino bianco dove si sosta su clessidre

L6 - IV+
Dalla sosta verso sinistra lungo la colata nera superando un paio di strapiombini. Sosta su clessidre.

L7 - V
Salire leggermente verso destra (oppure a sinistra, leggermente più difficile e con roccia spesso scivolosa), quindi traversare a sinistra ad un pulpito con 2 chiodi e cordone. Superare lo strapiombo con passo più atletico su buone prese e proseguire per la colata fino ad un catino di roccia bianca. Sosta su clessidra.

L8 - V
Salire il canale superando qualche passo verticale con roccia bianca, levigata dall'acqua. Sosta su clessidra.

L9 - IV+
Lungo il colatoio aggirando sulla destra gli ultimi metri verticali. Sosta da attrezzare su un grande masso.

L10 - VI
A volte viene percorsa anche quest'ultima lunghezza di corda che presenta un passo atletico protetto da un vecchio cordone subito all'inizio. Poi più semplice.

DISCESA
La discesa avviene lungo un comodo sentiero. Seguire la traccia verso sinistra (viso a monte) sino a raggiungere una parete giallastra. Qui abbassarsi lungo un pendio (qualche passo di I° e II°) sino a raccordarsi al sentiero dell'Alta Via n. 1. Dopo un primo (breve) tratto la discesa è generalmente segnalata con dei bolli rossi.

altre annotazioni:
Decima, Todesco, Brustolon, Della Santa nel 1976.