Costanza (Torre) Via Cassin

difficoltà: 6c / 5c obbl / A1
esposizione arrampicata: Sud
sviluppo arrampicata (m): 220

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: ziocharli
ultima revisione: 24/06/13

località partenza: Pian dei Resinelli (Abbadia lariana , LC )

accesso:
Seguire il sentiero della Foppe per il rifugio Rosalba (nr. 9) fino alla palina con indicazioni per la Torre Costanza, Mongolfiera e Punta Giulia. Quindi proseguire per il Canalone del Diavolo sino a raggiungere un'altra palina indicante la deviazione a sinistra per la Torre Costanza. Seguire ora una traccia superando con qualche passo di facile arrampicata delle roccette fino ad imboccare sulla sinistra un canale più verticale e meno marcato che sale in direzione della Forcella Costanza dove si trova l'attacco (1 vecchio chiodo).

note tecniche:
Salita molto severa e decisamente esposta nella parte centrale. Nel complesso è un itinerario alpinistico di un certo impegno che va affrontato con esperienza. Roccia a tratti friabile. Soste e chiodi vanno verificati. Il camino resta bagnato per diverso tempo dopo giornate di pioggia.

Utili martello, chiodi, serie di friend (fino al 3), nut, cordini e una staffa.

descrizione itinerario:
L1 - 40m fino al IV
Salire lo zoccolo verso destra per roccette e tratti erbosi. Un chiodo alla base e uno sotto la parete poco prima di iniziare a traversare verso destra. Sosta su due clessidre, un chiodo arancione e uno spit.

L2 - 25m fino al IV
A sinistra della sosta, quindi verso un piccolo muretto (1 ch) oltre il quale si continua in direzione della parete (1 spit). Sosta a destra.

L3 - 20m VI
In obliquo verso destra lungo una cengetta che termina in corrispondenza di una fessura verticale (qualche chiodo). Salirla ed uscire a destra lungo una placchetta appoggiata e molto lavorata (più facile sulla destra). Sosta su diversi vecchi chiodi alla base della parete in corrispondenza di una fessura piena di muschio.

L4 - 25m VII+
Abbassarsi a sinistra della sosta e traversare verso sinistra fino a superare lo spigoletto. Continuare quindi lungo la fessura. Uscita delicata su erba. Sosta alla base di una piccola cengia.
Tiro molto esposto, roccia friabile in diversi punti. Alcuni chiodi vanno verificati o rinforzati con dei friend.

L5 - 30m VIII- (obbl. V+/A1)
Camino strapiombante, faticoso e viscido in alcuni tratti. Diversi chiodi ed un paio di nut incastrati. Si sosta du tre chiodi.

L6 - 25m V
Salire lungo il diedro/camino sino a raggiungere un terrazzino sulla destra dove si sosta su due chiodi.

L7 - 40m V
A sinistra nel camino superando dapprima un piccolo masso, poi un secondo decisamente più grande. Uscire a destra continuando lungo il filo di cresta fino alla vetta (sosta su un fittone oppure ci si può fermare prima su spuntone in caso di forte attrito alle corde).

DISCESA
Dalla cima si seguono i bolli rossi (meglio restare legati) e si scende arrampicando in canaletto fino a una catena di calata. Con corde da 60 mt si torna alla base con due calate (di cui la prima di una cinquantina di mt), altrimenti si scende con tre doppie da 25 mt circa.

altre annotazioni:
Riccardo Cassin, Antonio Piloni, Domenico Lazzeri nel 1934.