Corchia (Monte) Aldebaran

difficoltà: 5c / 5a obbl / A0
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 950
sviluppo arrampicata (m): 190

copertura rete mobile
3 : 80% di copertura

contributors: pardes_18
ultima revisione: 23/06/13

località partenza: Passo Croce (Stazzema , LU )

accesso:
Salire dall'uscita Versilia dell'A11 seguendo le indicazioni prima Stazzema e poi Antro del Corchia. Alla fine della strada parcheggiare in prossimità della sbarra a destra. Si scavalca la medesima e si sale carreggiata fino alla terza galleria, ci si inoltra in un triste paesaggio di cava.
Si vede un enorme parallelepipedo di marmo, ecco in prossimità di questo si possono lasciare gli zaini se e solo se si seguono alla lettera le nostre indicazioni.
Individuando la lingua degli scarichi di marmo si scende lungo i prati scoscesi tenendosi esterni alla linea dei tralicci ENEL più recenti. Individuare una specie di ferrata, seguirla fino alla fine e poi traversare a sinistra faccia a valle mirando ad un scura depressione che indica l'inizio della galleria.
Attraversarla fino al termine fino e a spuntare sotto la parete ovest. Costeggiando la parete si fanno un paio di saliscendi fino ad una costola erbosa dove abbiamo ampliato un ometto esistente.

note tecniche:
Ampia fessura erbosa in classico stile apuano, ben chiodata, non necessità di integrazioni sistematiche ma il corredo di protezioni veloci deve essere al suo posto al cinturone. In estate allontanarsene dopo il mezzogiorno, l'opposto in inverno.

descrizione itinerario:
L1 Seguire l'evidente fessura canale raccordando le nervature rocciose, sosta con uno spit, IV+/V;

L2 Sempre diritti, tiro breve piccolo strapiombo umido ma ben appigliato,poi prendere decisi a destra, VI/A0;

L3 Ancora fessura ascendente verso destra, puntare ad un primo mugo, subito dopo il secondo spit viola di sosta, stare bassi nel traversare che la parte alta è molto friabile, V+;

L4 Puntare di nuovo verso un ginepro, poi ancora verso destra sotto un placca molto chiara con la roccia migliore della salita, tenersi sul suo bordo esterno fino alla cengetta erbosa, V/VI;

L5 Salire esattamente sulla verticale dell'ultima sosta, fino ad un piccola barra rocciosa, sempre diritti senza perdere la direzione si arriva proprio al parallelepipedo di marmo al quale, se avete seguito le nostre indicazioni, ci sono i vostri zaini, II.

altre annotazioni:
Bel settore che necessiterebbe ulteriore sviluppo inoltrandosi a colpi di trapano sulle placche evitate dalle salite in stile classico.