Quinta Kirchlispitze Galadriel

difficoltà: 6c+ / 6b obbl
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2000
sviluppo arrampicata (m): 420

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: Paperdam
ultima revisione: 17/06/13

località partenza: Gruscher Alpli (Vandans , Distretto di Bludenz )

vedi anche: http://www.paolo-sonja.net/topos/ch/galadriel.html

accesso:
Autostrada Chiasso-Lugano-Bellinzona, poi si prende la diramazione per il San Bernardino. Oltre il tunnel sotto il passo si scende a Thusis, dove riprende l’autostrada che si percorre fino a Chur (Coira). Dopo altri 15 km uscire a Landquart e seguire le indicazioni per Davos fino a Schiers. Attraversare il paese seguendo le indicazioni per Schuders, che si raggiunge salendo per una stretta strada asfaltata; da Schuders si prosegue per 8 km lungo una sterrata abbastanza buona fino alle stalle di Gruscher Alpli.
Un’ultima salita porta al piccolo parcheggio; 25/30 km circa da Landquart. Dal parcheggio procedere lungo la sterrata che si inoltra in piano nella magnifica valle sotto le Kirchlispitzen e lo Schweizereck, separati dallo Schweizertor. Attraversato il torrente, si prende un sentiero in piano sui prati (segni bianchi e rossi) che poi si alza a sx con stretti tornanti fino ad un poggio con palo e cartelli indicatori.
La nostra via sale sulle bastionate a sx del passo Schweizertor, per la precisione sulla parete segnata da enormi buchi a sinistra della panciuta Settima Kirchlispitze.
Dal poggio proseguire a sx per poi risalire i ghiaioni puntando ad un bucone a circa 50m da terra (sopra e a dx si notano altri due buconi affiancati), sotto il quale risalta una specie di pilastrotto squadrato sporgente. La via inizia sopra dei brevi risalti con spit di partenza.

note tecniche:
Spittatura ottima, S2, soste attrezzate. Necessari solo rinvii. Discesa in doppia.

2 corde X 50m (meglio 55/60m); qualche stopper e friend non indispensabili
Primi 4 tiri non esaltanti, con tratti friabili, poi la via si riscatta su placche e brevi strapiombini di ottima roccia porosa ed aderente. Arrampicata prevalentemente tecnica e di piedi, ma non mancano sezioni più atletiche.
Il tiro chiave è l’ottavo: una placca chiodata decisamente lunga nel finale, poi una lunghezza in traverso fino ad una grande nicchia con libro di via, quindi un altro super-tiro con entrata complicata in traverso seguita da placche ripide e strapiombo in uscita. Ultimo tiro su roccia delicata.
Discesa: dalla S11 doppia obliqua in canalini friabili (ATTENZIONE SE CI SONO ALTRE CORDATE) fino ad una cengia ghiaiosa; sotto il suo limite sx, viso a monte, c’è la calata successiva che riporta alla S8. Da qui si scende sulla via saltando la S6. Con corde da 60m si può saltare anche la S2.

altre annotazioni:
V. Luck, B. Bardill, M. Luginbuhl, A. Lietha, 1994