Palazza (Monte la) da Casera Mela

sentiero tipo,n°,segnavia: nr 374, poi senza segnavia
difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1080
quota vetta/quota massima (m): 2210
dislivello salita totale (m): 1150

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: lancillotto
ultima revisione: 10/06/13

località partenza: Val Zemola (Erto e Casso , PN )

punti appoggio: Rifugio casera Mela, Rif. Cava Buscada

cartografia: Carta Tabacco 021 Dolomiti sx Piave

bibliografia: Fradeloni Sergio

accesso:
Dal paese di Erto, seguire le inicazioni per la Val Zemola. La strada inizialmente asfaltata diventa poi sterrata percorribile con normali autovetture (dopo forti piogge possibili dissesti o caduta sassi). Attenzione al precipizio accanto alla strada. Chiusa nel periodo invernale.

note tecniche:
La Palazza si presenta dalla Val Cellina nei pressi di Erto come un enorme lenzuolo prativo. Il sentiero che ne raggiunge la cima è stato aperto e segnalato. Panorama eccezionale, incontri ravvicinati con marmotte e camosci.

descrizione itinerario:
Dal parcheggio a Casera Mela, seguire le indicazioni per il rif. Cava Buscada. Si percorre la bella forestale con belle vedute del Duranno e della valle fino a trovare l'indicazione per il "sentiero della cava". Lo si segue nel bosco con stretti tornanti che fanno guadagnare rapidamente quota fino a una cengetta e all'uscita nei pressi della fontana a un centinaio di metri dal rifugio. Da questo prendere una traccia non segnata (dopo le toilettes) che porta per prati alla cava di marmo dove un cartello in legno indica la direzione. Superata la cava con i grandi blocchi di marmo rosso con evidenti ammoniti, salire seguendo i bolli rossi e le paline. Il sentiero supera una fascia di mughi intervallati da profonde forre con tratto un pò scomodo ma breve per uscire sulla cresta prativa. Da qui per la cresta fino alla panoramicissima vetta (croce, libro).Discesa per lo stesso itinerario o lungo la strada più comoda in caso pioggia.
Variante interessante è la visita a una grotta in versante Val del PIave. Ridiscesi alla cava, seguire una traccia non segnata che sale a una abbassamento della cresta erbosa: da qui impressionante la veduta della parete nord del Monte Borgà. Sporgendosi, si vede il sentierino che scende marcato fino a una cengia appena sotto. Abbassarsi per questo con attenzione agli immani strapiombi, appena dietro si trova un grande antro forse usato da cacciatori di camosci.

altre annotazioni:
Il rifugio Cava Buscada occupa il fabbricato della vecchia cava di marmo rosso di Erto. Sul luogo, ancora gli attrezzi, le carrucole usate al tempo. All'interno del rifugio, la vecchia stufa economica e foto che il gestore ha recuperato in famiglia, essendo il padre uno dei lavoranti nella cava.