Le pagine di pietra

difficoltà: 6a+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 1100
sviluppo arrampicata (m): 140

copertura rete mobile
tim : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: patinadgiasa
ultima revisione: 03/06/13

località partenza: Forzo (Ronco Canavese , TO )

accesso:
vallone di forzo. all'inizio, poco dopo il ponte, in alto a dx si vede la parete. parcheggio alla prima area picnic a sx.
Si risale quindi la strada asfaltata fino ad arrivare in vista della grande targa in legno che segnala il Parco del Gran Paradiso. Circa 70 metri prima della targa ci si infila nel bosco al primo accesso possibile finite le rocce (ometto) e subito si trovano le frecce gialle (da seguire scrupolosamente) che vi portano fino ad un albero con cordino rosso e pietra segnaletica gialla (15/20 minuti dall’auto, tracce di sentiero).
Qui, se non l’avete fatto mettete l’imbragatura, tenete le scarpe da avvicinamento e lasciate zaini e quanto non serve sulla via, l’ultima doppia vi porterà qui.
Seguite quindi le frecce gialle e dopo poco uno spit con cordino e poi una piccola ferrata artigianale vi condurranno alla sosta d’attacco (60 metri). E’ tutto molto semplice per chi è pratico di montagna, ma è terreno d’avventura ripido, i meno esperti possono legarsi in cordata e usare gli ancoraggi in loco.
(Sopra la pietra segnaletica gialla, vi è anche un vecchio accesso che sale la parete e il canale soprastante dove qualcuno in questi anni aveva già messo spit e vecchi chiodi. Ignoratelo è molto brutto).

note tecniche:
Via molto bella e perfettamente ripulita da vegetazione e lichene di 4 tiri di cui uno di 55mt da proteggere.
Soste a fix nuovissime e con anelli di calata. Comoda ferrata per arrivare alla sosta di attacco. sui primi 3 tiri sono presenti anche dei fix sulle placche.
attenzione all'ultimo tiro di 55 mt: servono diversi friend di dimensione medio grande.
La relazione su Planet Mountain suggerisce come minimo 2 bd n° 3 e 2 bd n° 4. ( ma vanno bene anche exentric grossi o eventualmente un bd n° 5 )
Nel tiro c'è solo un vecchio exentric e 2 sassi incastrati ( rinviabili: portare cordini lunghi)

descrizione itinerario:
L1 25m. 6a+ Partenza atletica poi bella dulfer e placca.
L2 25m. 5c Facile placca a tacche,poi ci si sposta alla sosta a ds sulla cengia erbos.
L3 30m. 6a Placca in partenza, poi bella fessura su roccia molto lavorata e placca finale che porta alla base della grande fessura.
L4 60 m. 6a+ Tiro estetico e spettacolare, più impressionante che difficile, c’è sempre una soluzione che risolve e non alza il grado. Un piccolo miracolo della natura.
La fessura richiede tutte le tecniche, incastro, aderenza, opposizione. La sfida è scalarla con un numero di friend dignitoso cercando di dominare il grado. In ogni caso il numero 1 e 2 della BD si usano solo nei primi 15 metri, poi servono solo più il 3 e il 4 in quantità da definire, consigliati minimo tre 3 e un 4 o anche due 3 e due 4.
Sulla via trovate le mie vecchie pietre incastrate (portatevi dei cordini) e il vecchio excentric lasciato in apertura, non levatelo, è un pezzo da museo al quale abbiamo messo un nuovo cordino intorno.
Uscite alla betulla per far sosta e assicurare, la sosta a spit in cima alla fessura è solo per le doppie, è scomodissima.

DISCESA

Tre doppie da 60m se la lunghezza delle corde è giusta. Dalla sosta 4, alla sosta 3, alla sosta 0 arrivate alla pietra segnaletica con punta gialla nel bosco. Se avete le corde corte è attrezzata anche la sosta 1.

altre annotazioni: