Ormea (Pizzo d') anello Valli Corsaglia e Casotto

difficoltà: OC   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 707
dislivello salita totale (m): 2310
lunghezza (km): 85

copertura rete mobile
vodafone : 60% di copertura

contributors: PIERRICCARDO
ultima revisione: 28/01/10

località partenza: Corsaglia (Frabosa Sottana , CN )

punti appoggio: Rif.Valcaira, Biv.Cavarero, La Maddalena Vernagli

cartografia: IGC 8 ALPI MARITT/LIGURI, IGC 15 ALBENGA,ALASSIO,SAVONA

note tecniche:
E’ un anello che, data la qualità scadentissima dei sentieri, richiede almeno 4 ore a piedi.
Tempo totale da me impiegato: 10 ore
Questo spiega la difficoltà “OCEP+++”, che significa letteralmente “Ottimi Ciclo Escursionisti Pirla, ma molto di più”. E poi non venite a dirmi che non ve l’ho detto!
Cionondimeno è un anello che avevo in progetto da tempo, che prevedeva però di scendere dalla “Colla dei Termini” direttamente su Fontane, senonché, dopo aver disceso la sterrata, il sentiero segnato sulle cartine si è rivelato né segnato, né esistente, nemmeno a tracce!!!!
La seconda soluzione era di prendere, sceso alla “Casa del Re”, il sentiero che mi avrebbe portato alla “Colla della Navonera”, e di lì a Corsaglia, ma nemmeno quello c’era!!!!
Non mi è rimasto che scendere a “Cella Bassa”, dove, in preda al panico, perché si preannunciava il non c’è due senza tre, ho trovato un pallidissimo segno rosso su una pietra su una traccia di sentiero che mi ha condotto a Valcasotto!!!!
E’ comunque un giretto niente male che vi fa passare sotto il Mongioie e sotto il Pizzo d’Ormea, cima che potete raggiungere a piedi in un’oretta dalla colla del Pizzo.
Potreste anche scendere ad Ormea, aggirando il Pizzo e scendendo per stupenda sterrata su Quartina(che ho fatto 3 anni fa in salita), oppure giù direttamente per il rifugio Valcaira su Chionea per una sterrata che, vista da sopra, se è quella, è assai trascurata; oppure ancora dalla “Colla dei Termini su Ormea (m 739). Il bello starà poi a ritornare a Cuneo o Corsaglia: vi assicuro che è lunghissima!
P.S. Corsaglia si raggiunge da Mondovi, risalendo la Valle Corsaglia, oppure da frabosa soprana.

descrizione itinerario:
Itinerario :Da Corsaglia(m707), dove giungerete in auto, risalite la val Corsaglia, passate per Bossea, poi, invece di svoltare a dx per Fontane, tirate diritto sulla sterrata che vi porta verso Borello, che peraltro non vedrete mai; trascurate prima una deviazione a dx e poi una a sx che vi porterebbe alle stalle Buorch, attraversate il ponte del Murao a sx, passate accanto alla bella ed antica “Stalla Rossa”(1059), continuate diritto, per tratti a volte molto duri, tralasciando una successiva deviazione a dx che vi porterebbe alla sella del Zucco e raggiungete il Gias della Traversa(1364).

Qui seguite la sterrata, recente di tre anni, che vi porterà fino a quota 1650 circa.
Da qui seguite il sentiero “E6”, tacche rosse, a volte con mtb al fianco, a volte a spalle; non lasciatevi tentare di prendere a traverso a sx, puntando alla Colla del Pizzo, perché vi fareste del male, ma raggiungete la “Sella Revelli”(2000) che vi regalerà un anfiteatro maestoso, giusto sotto il lago di Revelli(2029). Fate delle foto e pigliate a sx, vi toccherà perdere, con dispiacere, 50 m di quota, alcuni in sella, ma li riguadagnerete presto, quasi tutti con biciaspalle! In mezz’oretta sarete così giunti alla Colla del Pizzo”(2202), che a chamarla panoramica le si fa torto.
Come detto prima, se siete ancora freschi, lasciate lì la mtb, tanto non vela frega nessuno, e, per cresta, salite sul Pizzo(2476m). Ne vale la pena!

Dalla Colla del Pizzo,guardando in giù verso lo strepitoso laghetto del pizzo, pigliate a sx per cresta( seguire tacche rosse), passate sulla cima Ruscarina(2252), poi a sud della cima Ferrarine e poi a nord della Punta dei Termini, raggiungendo, con alcuni tratti in sella, la “Colla dei Termini”.

Ora andate anche voi giu’ per la sterrata che scende dal lato val Corsaglia, come ho fatto io, a cercare “il-sentiero-che-non-c’è”, o che almeno c’è solo sulle cartine e se lo troverete, fatemi sapere.
Se non lo trovate, risalite alla colla (100m di dillivello) e prendete il sentiero che sta sopra la sterrata che avete risalito, aggirando la cima Cinaiera di 180°, salita, un po’ di discesa, di nuovo salita, e poi giù in discesa, e attenti a non perdere le labilissime e molto stinte tacche rosse, gialle ed alcune frecce bianche: ad un bivio andate in discesa, dove vedrete una marca “GTA”, l’unica credo nel giro di diecine di km; più sotto, arrivati ad un pianoro acquitrinoso senza tacche, tenete la destra, sennò vi perderete di brutto.
Dopo un altro brutto quarto d’ora(dimenticatevi di stare in sella), arriverete in vista di una bassa costruzione (stalla) immersa in un pianoro che in questo periodo (giugno) è completamente bianco di fiori: penserete: qui c’e’ una malga, quindi c’è una bella mulattiera, ma la vostra speranza sarà presto spenta del tutto, quando le tacche vi porteranno, passando accanto alla casa(casino?) del re(1638), in una valletta dove la bella mulattiera scende per 100m fino a “Cella Bassa”(1542), ma lì si ferma; al contrario vedrete detta mulattiera salire con tosti tornanti, su verso il M.Mussiglione(1942m) e pregate iddio di non dover salire lassù!

Andate a vedere se alla fine della strada c’è il sospirato sentiero che c’e’ sulla cartina: io l’ho cercato senza soverchia speranza, ormai nel panico, ed ecco che una luce dal cielo mi ha indicato una pallidissima tacca rosa pallido su una pietra! E’ un sentiero che scende a valle!!!! Incredibile.
Ho ringraziato Colui(maiuscolo) che mi ha indicato ancora una volta la retta via e gli(maiuscolo) ho promesso delle cose.

Seguite il sentiero senza perderlo, si va anche spesso in sella, si attraversano 2 ponti di legno restaurati di fresco (giugno 2005) e, dopo aver pregato a lungo il sentiero di diventare sterrato, esso lo diverrà, nei pressi di un guado del rio in un cemento di buon auspicio.

Tirate il fiato, pigliate a dx ad un bivio in leggera salita, poi in discesa sarete sull’asfalto a “Valcasotto”(966); per una volta l’asfalto vi piacerà tantissimo!!
--Se non siete stanchi(-) e non è tardi, potete salire alla “Colla della Navonera”(1419), tutto asfalto o quasi, l’ho fatta anni fa, non ricordo bene, sulla cartina è addirittura sentiero!!!); al di là una bruttina, poi bellina sterrata in discesa vi porta a “Pra”, quindi a Corsaglia.

--Se invece siete stanchi e sono le 20.30, fate come me: giù in asfalto fino a prima di Pamparato, dove attraversate il torrente casotto (750) in direzione “Serra”(964) e poi “S.Giacomo di Roburent”(1011);
deviate di brutto a sx in piano in direzione “Vernagli, la Maddalena”(chiedete prima di sbagliare), troverete una bellissima sterrata in leggerissima salita che , contornando il M.Alpet, vi deposita alla “Maddalena, Vernagli”(1024), dove c’è uno splendido agriturismo polivalente poliedrico e pulito dove potete fare di tutto, anche mangiare e bere e dormire, per esempio, cosa che alle 22 avrei fatto io molto volentieri, se non fosse che il proprietario, forse avvisato del mio arrivo, si era dato alla fuga.

Allora scendete su bella sterrata fino all’incantevole borgo di “Pra’”(1014), ancora piu’ magico alle 22.15, con il favore di una mezza luna colla quale ci si vedeva benissimo.
Di lì in giù tutto asfalto; dopo due curve, ad una fontana, potete addirittura deviare a dx, in mezzo a delle case, scorciando di 2 km.
E siete a Corsaglia.
Dove avevate messo l’auto in un tempo ormai lontano.