Giusalet o Ciusalet (Monte) o Signal du Clery dalla Val Clarea

tipo itinerario: attraversa pendii ripidi
difficoltà: OS :: [scala difficoltà]
esposizione preval. in discesa: Sud-Est
quota partenza (m): 1950
quota vetta/quota massima (m): 3312
dislivello totale (m): 1362

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: mountain
ultima revisione: 26/05/13

località partenza: Mulatera (Venaus , TO )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone

accesso:
Da Susa imboccare la statale del Moncenisio, superato Giaglione, 500 mt. dopo il terzo tornante imboccare sulla sinistra la strada per Prà Piano-Forte Santa Chiara, raggiungerli e continuare sulla sterrata, dopo aver raggiunto il tornante nei pressi della condotta Enel, continuare a salire, superare il tornante successivo ed al bivio per la Bergeria Martina prendere a destra e raggiungere un piccolo spiazzo nei pressi della camera di carico a circa mt. 1.950 c.a località Bergerie Borello, appena prima del Rio Tillirei.

note tecniche:
Necessita che tutte le colate siano scaricate dal versante est della Punta Mulatera e di conseguenza anche quelle sul versante nord-est del Toasso Bianco. Valutare le condizioni di stabilità dell'ultimo pendio che precede la vetta, soggetto spesso ad accumuli.
Partire molto presto data l'esposizione.
Necessari piccozza e ramponi per la parte finale.

descrizione itinerario:
Dalla camera di carico, valicare il Rio Tillirei ed imboccare l'ampio sentiero che si dirige verso la costiera al di sopra delle Grange Marzo ed appena aggirato il costone, cambiando esposizione, normalmente si possono calzare gli sci.
Seguire il percorso del sentiero che sale gradualmente fino a giungere nei pressi del Rio Clanero; abbandonare il sentiero che va ad attraversare il corso d'acqua per salire poiu una dorsale ed iniziare invece a salire nella bella comba alla base del versante nord-est del Toasso Bianco fino a giungere nei pressi del Rifugio Avanzà.
Portarsi in falsopiano verso i pendii sovrastanti, lato ovest, al Lago della Vecchia; tenersi a sinistra per superare un risalto e giunti al di sopra spostarsi a destra verso una specie di conoide oltre la quale è ben visibile un grosso roccione isolato che origina una dorsale disseminata da diverse roccette e salirvi nei pressi dove il percorso risulta più sicuro.
Al di sopra si giunge su un pendio alquanto ripido che va a terminare contro la base della parete rocciosa della vetta; lo si percorre diagonalmente da destra a sinistra fino ad uscire sulla crestina sud-est e tenendosi un pò più a destra di questa, superando un pendio alquanto ripido si esce direttamente in vetta.
Discesa. Sull'itinerario di salita; nella parte bassa conviene tenersi leggermente più alti del sentiero per evitare alcuni brevi tratti pianeggianti.