Saint-Michel d'Eau Douce (Rocher de) Arête de la cordée

L'itinerario

difficoltà: 5c / 5b obbl
esposizione arrampicata: Sud-Ovest
quota base arrampicata (m): 240
sviluppo arrampicata (m): 90
dislivello avvicinamento (m): 240

copertura rete mobile
altri : 100% di copertura

contributors: Matteo Bosco
ultima revisione: 21/05/13

località partenza: Callelongue (Marseille , 13 )

punti appoggio: bar e gite d'etape a Callelongue

cartografia: varie IGN o quella uffciale del Parco Nazionale.

bibliografia: Calanques Escalade, Fenouil-Tassan - ed. VTopo 2011

accesso:
Dal porto di Callelongue (poca possibilità di parcheggio nel piccolo abitato), seguire la strada verso l'entroterra fino alle ultime case; dopodiché prendere il sentiero ufficiale, segnalato con tacche verdi, che sale verso NE in direzione della caratteristica formazione rocciosa chiamata "Les Goudes". Giunti ai piedi nella parete NO del Goude, abbandonare il sentiero e seguire una traccia (qualche logo blu sulle pietre) che porta al "Pas de la Demi-Lune", la breccia rocciosa nella depressione tra "Les Goudes" e "Le Rocher de Saint-Michel" (un tratto esposto su cornice). Dal passo si ha accesso così alla faccia S del Saint-Michel; la partenza della via è a pochi metri dal passo, sulla parete S (25 minuti circa dal porto).

note tecniche:
Tutto il complesso di Saint-Michel d'Eau Douce e dei Goudes offre un'arrampicata di media/bassa difficoltà su un calcare stupendo. Panorama indimenticabile, con il mare lontano 1km, 300m più in basso. Ottima zona per quelli che amano il calcare delle Calanques ma non sono a proprio agio con il mare sotto i piedi.
La rocca di Saint-Michel è composta da due settori principali:
-la parete NO e O, 60-80m di altezza, lievemente strapiombante, varie vie di 6b;
-la parete S, 80m verso ovest, poi più bassa e discontinua, varie vie sul 6a.
Chiodatura generalmente recente (ultima richiodatura 2009) su fittoni resinati, soste su due punti da unire.

descrizione itinerario:
La via si sviluppa sulla ripida cresta SO della rocca; è la grande classica del settore. Soste comode e abbastanza spaziose.
Possibile fare la via in due grandi lunghezze da 40m, concatenando L1-L2 (ok) e L3-L4 (attrito nel finale).

L1: 4c, partenza sul versante S, superare un piccolo bombé un po' ostico e raggiungere il filo della cresta; qui si trova una sosta che è meglio ignorare poiché inutile (probabilmente è un rimasuglio della vecchia chiodatura), continuare ancora per qualche metro sul filo, fino ad un comodo terrazzino dove si trova S1;

L2: 5c, lunghezza verticale piuttosto breve, divertente arrampicata aerea sul filo di cresta, i due passaggi più impegnativi sono un po' patinati; dopo un ribaltamento si perviene su un terrazzino esposto a O ai piedi di una placca, dove è posta S2;

L3: 5a/c, (a seconda di dove si passa); 5a se si segue lo spigolo a dx (linea originale), utilizzando i vecchi ma ancora affidabili spit in loco, poi traversare a sx e raggiungere la sosta, lunghezza aerea ed estetica; 5c se da S2 si affronta la placca sulla sx, passo delicato ed esposto per partire in traverso da S2, poi placca;

L4: 4b, da S3 affrontare un ultimo muretto verticale; S4 è poco sopra, su un terrazzino spazioso dove è anche presente una sosta con calata (utilizzare questa se si vuole scendere con le doppie de "La Rectiligne", sconsigliato); se invece volete scendere a piedi, continuate a salire nel facile per circa 10m, fino ad incontrare una sosta su un masso, fuori dalle difficoltà.

DISCESA: con 2 calate (vedi sopra per trovare la prima) da 40m lungo la via "La Rectiligne", soluzione rapida per tornare ai piedi della via ma sconsigliata in caso di frequentazione in quanto una variante della suddetta via passa proprio lungo la linea di calata; oppure a piedi, proseguendo verso N e tenendosi sulla sx fino a reperire una traccia (qualche ometto) che in breve porta ai piedi del versante N della rocca dove si trova il sentiero verde che si segue per tornare a Callelongue (15-20minuti da S4); stare ai piedi della parete e puntare alla breccia della mezzaluna se invece si vuole tornare alla partenza della nostra via.
ATTENZIONE: la calata lungo la via del "Petit Couloir", come descritta nelle varie guide della zona è sconsigliabile, in quanto termina su un'ampia cengia dalla quale bisogna scendere per altri 15m circa su terreno accidentato con passaggi esposti, risultando inutilmente difficoltosa in rapporto alla discesa a piedi.